Altre Diete

Le Cause Scatenanti del Colon Irritabile e Cosa Mangiare

Quali sono i fattori scatenanti della sindrome da colon irritabile? Il dr. Williams ci spiega quali sono i cibi e cosa mangiare per chi soffre di IBS e ci dà una strategia (contro-intuitiva) per affrontare questo problema. A volte, quando la salute del nostro intestino è molto compromessa, possiamo avere difficoltà con una dieta ad alta percentuale di cibi crudi. E’ il caso di chi soffre di Sindrome da colon irritabile. In questi casi, una strategia utile può essere quella di seguire per un certo periodo una dieta semplice a base di cibi vegetali cotti, per poi reintrodurre gradualmente i cibi crudi una volta che l’intestino si è riequilibrato.  J.E. Williams   I miei pazienti spesso mi riferiscono che alcuni cibi, specialmente il frumento o i latticini, ma anche altri, causano un peggioramento dei loro sintomi. Che il glutine o i latticini siano la causa della sindrome da colon irritabile [IBS, ovvero Irritable Bowel Syndrome], è un’idea errata piuttosto comune. Alcune persone soffrono effettivamente di allergie alimentari, ma quando faccio i test, la maggior parte dei pazienti che soffrono di IBS risulta negativa. Questi pazienti hanno delle sensibilità alimentari, ma non delle vere allergie, e nemmeno il morbo celiaco. Soffrono di dolori addominali, affaticamento, umore depresso o ansia riguardo la loro salute carente. Gli esami standard che i medici usano per individuare il disturbo non riflettono il grado di sofferenza, ansia o dolore addominale che i malati di IBS vivono quotidianamente.   Sindrome da colon irritabile: è un disturbo o una malattia? I medici considerano la sindrome da colon irritabile (IBS) uno dei più comuni disturbi funzionali. “Sindrome” è un termine medico che indica un gruppo di sintomi associati a una condizione non patologica. Le tre più comuni sindromi funzionali sono la IBS, la CFS (sindrome da affaticamento cronico) e la fibromialgia. I sintomi più comuni associato alle sindromi somatiche sono affaticamento, debolezza, dolore, sonno non ristoratore, mal di testa e alterazioni intestinali. Diversamente dal morbo celiaco o da quello di Crohn, la IBS non viene considerata dai medici una malattia. Chi soffre di IBS non accusa significative perdite di peso, feci sanguinanti, né generalmente alterazioni dei valori del fegato. Chi soffre di IBS risulta negativo agli anticorpi per il glutine e la gliadina. E’ importante notare che questi test vanno fatti quando la dieta contiene glutine. Inoltre, la maggior parte delle persone che ha il morbo celiaco è...

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Il Metodo Chipotle per Preparare Piatti Sani e Gustosi in 5 Minuti

Ti sei mai trovato in difficoltà nella transizione a una dieta crudista, vegana, o semplicemente più sana, perché non sai cosa preparare, o perché, non avendo ancora dimestichezza con i nuovi cibi, finisci per passare un sacco di tempo in cucina (non sempre con buoni risultati)? Imparare qualcosa di nuovo, come un nuovo stile alimentare, può darci benefici enormi, cruciali nella nostra vita, ma quasi sempre richiede un certo sforzo iniziale. E se tutto diventa troppo faticoso… aumenta il rischio di gettare la spugna e ripiegare sui cari vecchi cibi di consolazione. Ti piacerebbe conoscere un modo per avere una dieta sana e varia ed essere super-soddisfatto, preparando i tuoi pasti in 5 minuti? Ecco come fare. Abbiamo scoperto questo “metodo” grazie a Matt Jager, che lo ha battezzato metodo Chipotle. Per chi non lo sapesse, Chipotle è una catena americana di ristoranti messicani che ha cambiato la concezione di fast food grazie all’uso di ingredienti per lo più freschi e sani, e a un modo innovativo di servirli. In cosa consiste? E’ piuttosto semplice. Basta preparare in anticipo una varietà di ingredienti di base, per poi realizzare piatti diversi combinandoli assieme in vari modi. Una volta capito il concetto, puoi applicarlo e adattarlo al tuo stile alimentare, che sia crudista, vegan, low fat, senza glutine, ecc. Il metodo consiste in 4 semplici passi, ovvero: Scegli una base che può essere: insalata (es. misticanza, germogli, verdure miste, ecc.) pasta (es. spaghetti di zucchine, pasta tradizionale, ecc.) involtino/panino (fatto con foglie di insalata, o con farine speciali, ecc.) scodella (di quinoa, amaranto, miglio, lenticchie, ecc.) Metti il ripieno, scegliendo 2 o 3 ingredienti dai seguenti gruppi: verdure a foglia verde (spinacini, misticanza, germogli, cappuccio, ecc.) altri ortaggi (pomodori, peperoni, sedano, cetrioli, carote, ecc.) cereali (miglio, riso, quinoa, amaranto, ecc.) legumi (lenticchie, piselli, fagioli, ecc.) Aggiungi il fattore “wow”, scegliendo 1 o 2 ingredienti dai seguenti gruppi: salse (hummus, guacamole, pesto, ecc.) condimenti (tahin, olio d’oliva e aceto di mele, miso, ecc.) cibi super-nutrienti (semi di chia, di canapa, di lino, verdure fermentate, ecc.) “quel qualcosa in più” (salsa piccante, olive, avocado a fettine) Alcuni esempi per iniziare: Insalata di verdure miste (base) + peperoni e germogli (ripieno) + hummus e semi di chia (fattore “wow”) Spaghetti di zucchine (base) + peperoni e spinaci (ripieno) + pesto e olive (fattore wow) Tortilla (base) + spinaci, fagioli e pomodori (ripieno) + salsa...

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La Dieta Occidentale

Negli Stati Uniti la dieta seguita dalla maggior parte delle persone viene definita “Standard American Diet” e comunemente chiamata con il suo acronimo “SAD diet”, che significa letteralmente… dieta triste!!! Dal punto di vista della salute, il suo nome ci sembra piuttosto azzeccato: non solo la dieta americana, ma anche qualsiasi altra dieta moderna che causi malattia può rientrare nella categoria delle “diete tristi”. La SAD non è affatto un fenomeno esclusivamente americano. Prendiamo in esame altri tipi di diete, come quella indiana, quella thailandese o anche quella italiana: nelle loro forme più antiche e tradizionali, possono essere diete molto salutari, ma le loro versioni moderne spesso non lo sono affatto. I ristoranti etnici in giro per il mondo non servono più cibi veramente tradizionali, con piatti semplici e a basso contenuto di grassi. Le moderne cucine thailandese, indiana, cinese, italiana, francese, ecc. da tempo servono tutte versioni “occidentalizzate” dei loro piatti tradizionali. Bene, qual è il problema? Queste diete che potremmo definire occidentali o occidentalizzate vanno a braccetto con i tipici disturbi occidentali.   Caratteristiche di una dieta occidentale La dieta occidentale non si limita alla dieta comunemente seguita negli Stati Uniti e in Europa, ma comprende qualsiasi dieta abbia le seguenti caratteristiche. Più punti della lista le appartengono, più la dieta è “occidentalizzata”. Prodotti animali (uova, pesce, carne, formaggi, burro, ecc.) Non intesi come contorni o condimenti ma piuttosto come base del pasto. Nelle società più tradizionali, incluse tutte le culture più longeve al mondo, i prodotti di origine animale erano scarsi e venivano usati raramente. Un pezzo di carne che normalmente costituisce il pasto di un americano sarebbe bastato a un’intera famiglia per una settimana in Asia, ad esempio. Consumo regolare di oli vegetali. Gli oli vegetali scarseggiavano in passato e non erano usati tanto come lo sono oggi. Consumo regolare di farine e zuccheri raffinati. Le farine e gli zuccheri raffinati erano sconosciuti in passato. Il pane era grezzo e duro da masticare, niente a che fare con i panini morbidi di oggi. Lo zucchero bianco non esisteva. Calorie liquide. Succhi di frutta industriali, bibite gassate, liquori, ecc. Nelle diete tradizionali queste bevande non c’erano o venivano consumate in piccole quantità. Eccesso di sale. Anche se la cucina asiatica oggi contiene un sacco di sale, non è sempre stato così. In generale, nelle diete tradizionali era presente pochissimo sale, e in alcuni casi era addirittura sconosciuto....

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Perché i Guru della Salute Muoiono Giovani?

Può essere scioccante constatare che molti guru della salute, che scrivono libri e danno consigli su nutrizione e longevità, tendono in realtà a vivere meno rispetto alla media. Come mai? Vediamo come distinguere un buon consiglio da un cattivo consiglio per la nostra salute.   Essere esperti fa male alla salute? I guru salutisti muoiono giovani… e sembra che in tal senso vengano battuti solamente dalle rock star (che hanno una speranza media di vita di 42 anni negli Stati Uniti e di 35 anni in Europa)! Ecco alcuni esempi di esperti che sono morti prematuramente e/o malati: Michel Montignac, un famoso esperto francese che ha promosso una dieta basata sul concetto di indice glicemico, morto di cancro a 66 anni. Dr. Atkins, probabilmente il più famoso guru delle diete al mondo (pesava più di 115 kg ed era alto circa 1.80 m), morto a 72 anni dopo 9 giorni di coma per essere scivolato sul ghiaccio. Il medico che lo esaminò notò dalle sue cartelle cliniche che in precedenza era stato colpito da un attacco di cuore e aveva sofferto di insufficienza cardiaca e ipertensione. Dato che non gli fu eseguita un’autopsia, non è possibile sapere se alcuni di questi disturbi abbiano compromesso la sua capacità di rimettersi dall’incidente. Paavo Airola, autore di “How to Get Well”, guida del movimento Juice Fasting e salutista negli anni ’70 e ’80, morto di infarto a 64 anni. Roy Waldorf, esperto di longevità e autore del libro “The 120-Year Diet”, morto nel 2004 all’età di 79 anni. Non male, ma piuttosto lontano dagli obiettivi che si proponeva. Nathan Pritikin, uno degli autori più prolifici sulla dieta low fat, si suicidò malato di leucemia all’età di 69 anni. Ross Horne, suo allievo e promotore della dieta fruttariana, sosteneva che Pritikin avrebbe vissuto più a lungo se avesse abbracciato questo tipo di dieta. Egli morì di cancro, anche se a più di 80 anni. T.C. Fry, leader nel movimento igienista e fruttariano, morto di embolia polmonare a 70 anni. Più recentemente Robert E. Kwalski, autore del libro “The 8-Week Cholesterol Cure,” morto per un aneurisma polmonare a 65 anni. George Oshawa, l’inventore della dieta macrobiotica (che letteralmente significa “la via della lunga vita”), morto di cancro ai polmoni a 73 anni. Adele Davis, pioniera della sana alimentazione (in cui purtroppo includeva anche molto latte), morta all’età di 70 anni. Naturalmente, non si può...

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Il Mito della Dieta Mediterranea

Da sempre sentiamo parlare dei benefici della dieta mediterranea. Ma è davvero una dieta così salutare? In questo articolo spieghiamo perché, contrariamente all’opinione comune, quella mediterranea non è la dieta ideale. La dieta mediterranea non è una dieta ottimale per la salute… può sembrare un’affermazione piuttosto discutibile, perciò vediamo di approfondirla. Sicuramente è una dieta più salutare rispetto ad altre, ma non è in grado di generare cambiamenti radicali nella nostra salute. Perciò, per cominciare, può essere una dieta adatta a persone che non hanno particolari problemi, tuttavia non è l’alternativa migliore per chi ha bisogno di un approccio più efficace e incisivo. Purtroppo, molto spesso la dieta mediterranea viene invece promossa come la dieta più salutare e come la miglior alternativa rispetto, ad esempio, alla dieta americana standard.   La dieta mediterranea è migliore rispetto alla dieta a basso contenuto di grassi? Nel The New England Journal of Medicine del 4 aprile 2013 apparve uno studio intitolato “Prevenzione primaria dei disturbi cardiovascolari attraverso la dieta mediterranea”. L’intera ricerca è disponibile gratuitamente qui. Questa ricerca fece notizia poiché sembrava indicare che una dieta mediterranea è più salutare di una dieta a basso contenuto di grassi, e che quest’ultima non comporta benefici per la salute mentre la dieta mediterranea riduce il rischio di problemi cardiaci. Se leggiamo attentamente lo studio, però, queste conclusioni risultano errate. Lo studio è interessante perché condotto su un gruppo di controllo (con una dieta definita “a basso contenuto di grassi”) e su due gruppi che seguirono una dieta mediterranea. Più di 7000 persone furono assegnate casualmente ad uno dei tre gruppi e furono seguite per un periodo di 5 anni. Il risultato fu che nel gruppo che seguì la dieta mediterranea si verificò il minor numero di problemi cardiaci, tuttavia la sola differenza consisteva in un minor rischio di infarto. Non furono riscontrate altre differenze significative. In tutti i gruppi, in media i problemi cardiaci peggiorarono. Nel gruppo che seguì la dieta mediterranea con frutta oleosa, si verificarono 83 eventi legati a problematiche cardiovascolari. Nel gruppo che seguì la dieta mediterranea con olio extravergine di oliva, gli eventi furono 96. Nel gruppo di controllo, il cosiddetto “gruppo a basso contenuto di grassi”, si verificarono 109 eventi. Diamo un’occhiata più da vicino. Anzitutto, in che cosa consisteva la dieta del gruppo “a basso contenuto di grassi”? Nel materiale extra della ricerca sono disponibili i dati sul...

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Perché Scelgo una Dieta a base Vegetale

Una delle scelte più importanti che puoi fare, in termini di salute, riguarda il tipo di dieta che adotti. Si tratta di una scelta che, ad un certo punto della nostra vita, possiamo rendere cosciente traendone importantissimi benefici. Tra le tante possibilità, quindi, vediamo qual è l’alternativa migliore dal punto di vista della salute. Molte persone sono abituate a non scegliere. Semplicemente continuano a mangiare come mangiavano da bambini, e/o a seguire lo stile alimentare adottato dalla maggioranza che li circonda. Una persona che si interessa attivamente della propria salute, invece, valuterà le differenti possibilità scegliendo quella che ritiene più vantaggiosa e attuabile. Se hai a cuore la tua salute, ti conviene fare una scelta. Quale scelta? Ci sono molte possibilità, ma se le esamini attentamente, puoi ridurle essenzialmente a due, ognuna con i suoi pro e contro. Diete “paleo” Diete a base vegetale Uso il termine Paleo anche se non mi soddisfa veramente e non ritengo descriva accuratamente le diverse opzioni incluse in questa categoria. Tuttavia scelgo questo termine, dato che è utilizzato da molte persone per descrivere diete simili, anche se non necessariamente “paleolitiche” e/o affini a quello che realmente gli esseri umani mangiavano decine di migliaia di anni fa. La dieta paleo, nelle sue tante varianti, è una dieta altamente proteica con un’enfasi sulla limitazione o riduzione dei carboidrati. I “nemici” qui sono: glutine, cereali e carboidrati, mentre verdure e proteine fanno da protagonisti. Per proteine si intendono generalmente proteine animali, incluse quotidianamente nella dieta sotto forma di pesce, carne, pollo, uova e, in misura minore, latticini. Naturalmente, esistono molte varianti di questo tipo di dieta. Tuttavia, il modello generale rimane: più proteine, meno carboidrati. Poi abbiamo le diete a base vegetale. Anche qui, esistono molte possibilità diverse, ma intendo riferirmi in generale a una dieta con un’enfasi sui carboidrati e sui cibi freschi e integrali, tra cui principalmente: frutta, verdura, noci, semi, cereali integrali e legumi. Questo tipo di dieta prevede un alto contenuto di carboidrati e un basso contenuto di grassi e proteine. Perciò, la scelta principale è tra una dieta ad alto contenuto di proteine e grassi e una ad alto contenuto di carboidrati, tra una dieta basata su prodotti di origine animale e una a base vegetale.   Macronutrienti Ecco un breve riepilogo sui tipi di nutrienti che forniscono calorie, i cosiddetti macronutrienti. Ne esistono di tre tipi, ovvero: Carboidrati Grassi Proteine...

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Puoi davvero cambiare il tuo PH?

Ph Alcalino: La Verità sulla Dieta Alcalina E’ corretto dire che quello che mangiamo influenza il nostro Ph? Si parla molto del Ph alcalino e di diete alcalinizzanti, ma spesso su questo argomento circolano informazioni scorrette che generano confusione. Chiariamo in che modo quello che mangiamo e beviamo influenza davvero il nostro corpo e cosa fare per mantenerci in salute.   Recentemente ho ricevuto da un lettore la seguente domanda: “Fred, qualche anno fa mia madre seguiva la dieta alcalina del dr. Robert Young – completamente senza frutta, dato che egli considera la frutta – specialmente quella più zuccherina – acidificante. Mi piacerebbe che dicessi la tua su questa “pazzia” del non mangiare frutta. Pensi che la frutta zuccherina sia davvero acidificante per il corpo? Nello specifico, ultimamente ho mangiato molta più frutta che verdura, e la mia famiglia è abbastanza preoccupata per le mie scelte alimentari, perciò vorrei poter dare loro una risposta coerente su questa scelta, che non ha niente a che fare con la dieta alcalina del dr. Young. Spero di avere presto tue notizie.”   Risposta di Fred su “Ph Alcalino” Conosco l’approccio del dr. Young e, come ripeto spesso, credo che quasi ogni dieta abbia qualcosa da offrire, principalmente grazie ai cibi dannosi che elimina, più che per i cibi che include. La dieta alcalina del dr. Young fa un buon lavoro rimuovendo alcuni dei cibi più dannosi che le persone solitamente mangiano, ma è completamente fuorviante riguardo la raccomandazione di non mangiare frutta. Prima di tutto, il dr. Young sbaglia nell’affermare che quello che mangiamo o beviamo ha un effetto sul ph del corpo. In realtà, è piuttosto imbarazzante che dica una cosa del genere, dal momento che si ritiene uno scienziato. Il corpo e il sangue mantengono un ph stabile che non cambia in modo significativo, qualsiasi cosa mangiamo o beviamo! Perciò non puoi rendere il tuo corpo acido o alcalino assumendo un certo cibo o evitandone altri. Infatti, se il ph del tuo sangue cambiasse in modo significativo, sarebbe davvero una cattiva notizia per la tua salute, poiché questo significherebbe che il tuo corpo non ha sufficienti riserve minerali per compensare lo squilibrio e riportare la situazione alla normalità. Il corpo tende sempre all’omeostasi, e se cambiasse significativamente in un senso o nell’altro probabilmente non saresti vivo. Il corpo è assai intelligente e si è evoluto in modo da poter gestire quello...

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Dieta Metabolica e Dieta dei Gruppi Sanguigni

La dieta metabolica del Dr. Mercola Domanda: Hai familiarità con la dieta metabolica del Dr. Mercola? Ho il sospetto che i tuoi consigli siano accurati per la tipologia “carbo”, ma non molto per la tipologia “proteici” o “mista”. C’è qualcuno che ha sviluppato un programma crudista differente per ognuna di queste tipologie? Risposta: Il concetto di dieta metabolica del Dr. Mercola è altamente fuorviante. Le domande utilizzate per determinare a quale tipo metabolico una persona appartiene sono estremamente vaghe e imprecise. Domande del tipo: “Come ti senti dopo aver mangiato una patata?” “Come ti senti dopo aver mangiato la carne?” Puoi chiedere a chiunque consumi abitualmente caffè come si sente dopo aver bevuto una tazza di caffè, e tutti ti risponderanno che hanno più “energia”. Il fatto è che il caffè non dà energia a nessuno, ma stimola invece lo stress nel corpo elevando i livelli di ormoni dello stress. Come puoi determinare, quindi, il tipo metabolico di una persona chiedendo semplicemente ad una persona come si sente dopo aver mangiato un certo tipo di cibo? Ecco cosa dice il Dr. Joel Furhrman, un rispettabile ricercatore nel campo della nutrizione: Il questionario della dieta metabolica del Dr. Mercola non è accurato per determinare i bisogni nutrizionali di una persona. Quando Mercola consiglia ai presunti “tipi proteici” di seguire una dieta dove la maggior parte delle calorie proviene da prodotti animali, egli sta semplicemente rinforzando le preferenze e le dipendenze di quella persona. Se desideri molto qualcosa e ti senti peggio quando smetti di mangiarla, significa che sei dipendente da quel cibo, e che esso ti sta danneggiando, non aiutando. Incoraggiare persone dipendenti dalla carne o altri prodotti animali a mangiarne di più li porterà ad avere una breve speranza di vita. La differenza più grande nel metabolismo umano è stata notata tra l’uomo e la donna. Nessuno ha mai pensato di creare due diete differenti per i due sessi, con tipi di cibo differenti. L’unica grossa differenza è che, in generale, l’uomo dovrebbe mangiare più della donna. La dieta metabolica di Mercola sembra funzionare non perché è basata su dati scientifici, ma perché alcune raccomandazioni ad ogni modo sono valide, come ad esempio quella di ridurre i cereali a favore di più verdura e frutta. E’ un fatto riconosciuto che mangiare grandi quantità di prodotti animali (incluso burro e carni rosse) possa causare malattie cardiache e cancro. E anche se pensi di essere...

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