Blog

Gli Indigeni lo Sanno: Come Vivere in Salute più a Lungo

Dr. E. J. Williams Il mio primo incontro con persone molto anziane e in salute è stato in Alaska. Sul mare di Bering, appena sotto il circolo artico, gli inverni sono lunghi. Durante la stagione più buia, il sole sorge appena all’orizzonte e solo per breve tempo. Ma in primavera, anche se le temperature rimangono sotto zero per la maggior parte del tempo, c’è più luce. Aprile e maggio sono i mesi in cui i nativi escono a fare lunghe passeggiate. Cominciai il mio lavoro etnomedico sul campo sull’isola di Saint Lawrence, dove trascorsi l’inverno del 1967-68 tra gli Yupik (eschimesi siberiani). Uno dei miei contatti era un uomo di 84 anni. Lo incontravo quasi tutti i giorni, eccetto quando andava a caccia lontano dal villaggio. Uvaq era saggio e possedeva una spiritualità pratica, una mente lucida e un carattere forte. Con l’arrivo della primavera, le giornate divennero più luminose e si allungarono. A metà aprile il sole sorgeva circa alle 7 e tramontava intorno alla mezzanotte. Una luminosa mattina in cui la luce del sole splendeva sui campi coperti di neve, ma le temperature erano ancora piuttosto rigide, andai in cerca di Uvaq. Non era a casa. Sua figlia più grande mi disse che era andato a fare una passeggiata. “Una passeggiata!” esclamai. “Con questo freddo?” “Oh”, rispose. “Per noi è normale. Le giornate ora sono più lunghe. E lui è un grande camminatore”. Sua figlia guardava nella direzione in cui l’aveva visto incamminarsi. Io non vedevo altro che neve. Ma, dopo, un po’, notai un puntino scuro muoversi lentamente in quella distesa bianca. Uvaq! Una ventina d’anni più tardi, lavorai tra gli Zapotec a Oaxaca, in Messico. E, fino al 1996, vissi con gli indigeni peruviani, principalmente con i Q’ero sulle Ande, ma anche con i Shipibo dell’alta Amazzonia. In ogni gruppo ho trovato le stesse cose. Anche se non vivono più a lungo di altri, rimangono più a lungo in salute. Nessuno è obeso. Non esiste il diabete. Non ci sono problemi cardiaci, e nessuno muore di attacco di cuore o ha infarti. Fino a che mantengono il loro stile di vita e la loro dieta tradizionale, le popolazioni indigene vivono in salute per 95-105 anni.   Come vivere più a lungo e in salute Una recente ricerca della prestigiosa rivista inglese The Lancet conferma le mie osservazioni sul campo. Gli autori della ricerca chiamano lo...

leggi tutto

Come Prevenire Fastidiosi Problemi alla Prostata

Del DR. J. E. WILLIAMS Il 64-86% degli uomini nel corso della loro vita sperimenta fastidiosi problemi di infiammazione alla prostata, chiamata prostatite acuta o cronica (a seconda dei livelli di infiammazione). Circa la metà di tutti gli uomini avrà sintomi associati all’iperplasia prostatica benigna (IPB), l’ingrossamento della ghiandola prostatica. I sintomi possono essere leggeri o molto invalidanti e tendono a peggiorare con l’età.   Sintomi associati ai problemi di prostata: Urinazione frequente Urgenza urinaria Bruciore o dolore durante la minzione o l’eiaculazione Difficoltà a iniziare o fermare la minzione sangue nelle urine o nello sperma svegliarsi la notte per andare in bagno sgocciolamento post-minzionale dolore alla bassa schiena Dolore pelvico all’osso sacro e al perineo Spasmi muscolari nella zona del bacino, tensioni, crampi e punti critici di innesco del dolore. I problemi di irritazione alla prostata non causano sempre problemi nella minzione. I dolori alla bassa schiena e fastidi alla zona pelvica sono i sintomi tipici di una prostatite cronica. Evan, un uomo californiano alto oltre 1,80 m con capelli biondi e pelle lucente era un appassionato di surf, un esperto skateboarder e un fotografo di successo. A 29 anni soffrì di un dolore invalidante alla bassa schiena che pensava fosse causato da un incidente sulla tavola da surf. Inoltre aveva dolori pelvici e all’osso sacro. Nel 1984 ogni californiano era solito andare dal chiropratico per ogni problema di salute. Evan fece lo stesso e tre volte la settimana per oltre un mese si faceva scrocchiare la schiena, ma i suoi dolori persistevano. Quando Evan venne da me era curvo con le spalle contratte e pieno di dolori. Voleva fare una seduta di agopuntura. Gli feci dei trattamenti tutta la settimana, ma i dolori diminuirono solo in parte. Gli feci fare quindi degli esami più approfonditi. I raggi X mostravano una spina dorsale perfettamente in salute. I valori del PSA nel sangue tuttavia erano molto elevati e le analisi dell’urina mostrarono tracce di infezioni batteriche. Come sospettavo aveva una prostatite cronica. Lo mandai da un urologo che gli prescrisse una serie di antibiotici per curare la prostatite e funzionarono nel giro di 2 settimane. Continuai a seguirlo per dei trattamenti aggiuntivi di agopuntura e gli prescrissi degli integratori specifici per la prostata. Evan fu straordinariamente fortunato. Con una diagnosi accurata e una cura azzeccata guarì completamente. Ad un altro paziente andò peggio. Paul era business-man di 54 anni che...

leggi tutto

Alle Prese con Problemi di Peso e Salute, Scopre la Dieta delle Patate

di Frederic Patenaude Una lettrice di recente mi ha scritto per raccontarmi come ha utilizzato la “dieta delle patate” per risolvere i suoi problemi di peso e di salute.   Qual è la tua dieta attuale? La mia dieta attualmente consiste in: Qualsiasi varietà di patate – gialle, rosse, russet, e patate dolci 2-3 frutti al giorno (principalmente mele e arance, per comodità) Un po’ di verdure crude (carote, pomodori, cetrioli, frullati verdi). Utilizzo un po’ di sale sui miei piatti – ma cerco di mantenerlo al minimo. Sulle patate dolci non lo metto mai. Cuocio le mie patate in un “Instant Pot”, ma prima ero solita bollirle, arrostirle o cuocerle al forno. Consumo abitualmente anche crocchette di patate e patate surgelate biologiche senza grassi. Uso piccole quantità di condimenti privi di grassi aggiunti come senape, salsa piccante, salsa di pomodoro, ketchup, ecc. Ho una lista di eventi come festività, compleanni e vacanze che ho scritto a inizio anno – e che sono le uniche occasioni in cui mi concedo di sgarrare dalla dieta. I questi giorni mangio ciò che voglio (attenendomi a una dieta vegana e senza esagerare con grassi e cibi raffinati). Lo faccio per rendere la dieta sostenibile. Mi assicuro solo di rimettermi in carreggiata subito dopo.   Come sei passata alla “dieta delle patate”? Sono vegana da almeno dieci anni, e nel tempo la mia dieta è diventata via via più salutare – meno cibi raffinati, meno olio e grassi. Ho avuto problemi di peso per quasi tutta la vita, e la dieta vegana non ha cambiato nulla in questo senso (ma non sono diventata vegana per ragioni di salute). Credo che l’alimentazione vegan mi abbia almeno aiutato a fermare il continuo accumulo di peso, ma non mi ha aiutato a perderne, perciò ho continuato a cercare il modo migliore per dimagrire restando vegana. Ho provato molte diete, finendo sempre per sentirmi costantemente affamata e mollare tutto. Oppure non ho perso peso, o ancora era tutto poco pratico e dispendioso (lo stesso mi era successo con le diete non vegane provate in passato). Ho provato il tradizionale conto delle calorie, l’esercizio fisico senza cambiare dieta, il programma del dr. Barnard, quello del dr. Fuhrman, la dieta vegana ad alto contenuto di proteine e grassi (che mi ha riportato i dolori al petto di cui a volte soffrivo prima di diventare vegan), la dieta 80/10/10, la...

leggi tutto

Sedersi? Il Nuovo Vizio

Forse hai già sentito paragonare la vita sedentaria al fumo. Quando ho sentito per la prima volta questo paragone, ho pensato che fosse assurdo. Stare seduti NON è come fumare. Tuttavia di recente ho approfondito l’argomento, arrivando così a cambiare completamente la mia visione su un aspetto della salute che la maggior parte delle persone trascura. Ecco il problema: stiamo seduti in media dalle 9 alle 10 ore al giorno. Perciò, passiamo più tempo seduti di quanto ne passiamo dormendo, o facendo qualsiasi altra attività. Stiamo seduti in macchina. Stiamo seduti a colazione, a pranzo, a cena. Stiamo seduti al lavoro. Stiamo seduti quando guardiamo la Tv, quando andiamo al cinema, e dal dentista. Stiamo seduti ovunque. Qual è il problema? Forse ti sorprenderà sapere che il cosiddetto “mal di schiena” dipende da questo. Il problema è che il nostro corpo non è fatto per la vita sedentaria. Per milioni di anni siamo stati in costante movimento, per 10-12 ore al giorno. Se ora passiamo 10 ore al giorno seduti, non c’è ginnastica che possa riparare il danno. Nemmeno se dopo il lavoro vai in palestra per due ore puoi annullare gli effetti negativi generati dal passare troppo tempo seduto. Ecco perché il dr. James Levine ha coniato la frase “Star seduti è il nuovo fumo”. Quando stai in piedi, il tuo corpo lavora in modo molto diverso rispetto a quando sei seduto. Stare seduti per molte ore al giorno genera i seguenti problemi: Poiché il flusso del sangue rallenta, aumenta il rischio di problemi cardiaci. La sensibilità insulinica peggiora anche solo con un solo giorno di sedentarietà (10 ore). Stare seduti aumenta il rischio di cancro, per ragioni che devono ancora essere approfondite. Forse a causa dei processi antiossidanti che si attivano con il movimento. La posizione seduta comprime il corpo, rallenta la digestione, favorisce crampi, bruciore di stomaco, costipazione e gonfiore. Le funzioni cerebrali rallentano. Il cervello riceve meno sangue e meno ossigeno. A causa di questo, l’umore peggiora. La postura peggiora, collo e spalle si irrigidiscono. L’intero corpo degenera, stando seduti 10 ore al giorno. La posizione eretta richiede una certa tensione nei muscoli addominali. La sedentarietà indebolisce gli addominali e favorisce problemi di mobilità. La sedentarietà favorisce le vene varicose. Le ossa si indeboliscono. Uno studio ha scoperto che puoi aumentare di due anni la tua speranza di vita stando seduto al massimo tre ore...

leggi tutto

I 5 Peggiori Cibi che Tu Possa Mangiare

Esistono molti cibi che è meglio evitare, ma alcuni di essi vengono addirittura spacciati per alimenti salutari. Diamo un’occhiata ai cibi peggiori. 5 categorie di cibi che spesso vengono considerati benefici, ma che in realtà danneggiano la salute.   1- Formaggio I formaggi fermentati o stagionati sono tra gli alimenti più tossici di cui l’uomo fa uso. Anche piccole quantità hanno un effetto catastrofico sul sistema, disturbando la digestione e provocando fermentazione nel tratto digerente: in questo modo il corpo non riesce a trarre beneficio dai cibi ingeriti. Inoltre, il formaggio è un concentrato di grassi saturi: una tazza di formaggio grattugiato contiene più di 450 calorie, 37 grammi di grassi, 23 grammi di grassi saturi, e 700 mg di sodio. Questa tazza di formaggio contiene, cioè, due volte i grassi saturi contenuti in una costata di manzo gigante!   2- Pesce e frutti di mare Anche se il pesce è una buona fonte di omega 3 e non ha la tendenza a ostruire le arterie come la carne o il formaggio, ormai non esiste più alcun pesce sicuro sul pianeta. Tutti i pesci sono più o meno contaminati con metalli pesanti come il mercurio, i cui effetti sul corpo umano sono estremamente dannosi e difficili da trattare. E i frutti di mare? Frutti di mare e crostacei sono anche peggio, dato che sono letteralmente dei filtri per il mare: una grande quantità d’acqua passa attraverso di loro, rendendoli tra i “cibi” più contaminati del pianeta.   3- Caffè, cacao e cioccolato Il caffè, il cioccolato e il cacao (anche crudo) sono stimolanti, ovvero contengono determinate sostanze (caffeina e teobromina) che disturbano il sistema nervoso. Se una persona comincia a seguire una dieta più naturale, questi veleni hanno un effetto ancor più dannoso sul sistema. Per un crudista, una tazza di caffè può avere un effetto anche quattro volte maggiore di quello che ha su chi segue un’alimentazione standard. Tuttavia, come scrisse Shelton: “la tolleranza ai veleni è un metodo lento per morire. Anziché considerare il fenomeno della tolleranza come qualcosa di desiderabile, sarebbe meglio cercare di evitare di averne bisogno”.  Una persona disintossicata è più simile a un bambino: reagisce marcatamente anche a piccole dosi di sostanze intossicanti.   4- Vino rosso La tossicologia (branca della farmacologia che si occupa della natura, degli effetti e dei trattamenti delle sostanze tossiche), classifica l’alcool tra i veleni protoplasmatici, dal momento...

leggi tutto

Come Eliminare il Sale dalla Tua Vita

di Frederic Patenaude Negli ultimi tempi, ho affrontato più volte l’argomento sale, condividendo la mia esperienza di eliminare il sale dalla dieta e su questo sito abbiamo pubblicato vari articoli a riguardo. Ad esempio questo sui danni del sale. Oggi vorrei condividere alcuni suggerimenti su come mettere in pratica una dieta senza sale.   Ma prima, chiariamo alcuni punti:   Fatti e studi scientifici sul sale Il sale non è un nutriente essenziale. Contrariamente alle credenze comuni, il sale non è un nutriente necessario. Due componenti del sale sono essenziali per la salute: il sodio e il cloruro. Entrambe si trovano nei cibi al naturale, nelle quantità di cui abbiamo bisogno.   Non abbiamo bisogno di altro sodio oltre a quello che si trova nei cibi al naturale. Il nostro fabbisogno di sodio è così basso rispetto al consumo medio che perfino la commissione “Food and Nutrition” dell’ Institute of Medicine (IOM) non riesce a stabilire un fabbisogno minimo. Le linee-guida statunitensi per le RDA (dosi giornaliere consigliate) affermano che “il fabbisogno medio minimo per gli adulti… è di 115 mg di sodio al giorno. Considerando l’ampia variabilità di livelli di attività fisica e di esposizione climatica, un apporto minimo sicuro può essere stabilito sui 500 mg/giorno”.   Il sale marino NON è meglio. E’ composto per la maggior parte da cloruro di sodio e usarlo in qualsiasi quantità provoca uno squilibrio elettrolitico nella maggior parte delle persone, danneggiandone la salute nel tempo. I minerali traccia che si trovano in minime quantità nel sale marino possono essere ottenute in modo migliore dai cibi naturali.   In tutte le tribù vissute con una dieta senza sale si è riscontrata una salute migliore senza ipertensione con l’avanzare dell’età. Alcune di queste seguivano una dieta ricca di carne, fumavano o bevevano alcool. D’altra parte, altre tribù che seguivano un simile stile di vita ma facevano uso di sale avevano un maggior tasso di ipertensione.   L’essere umano si è evoluto con una dieta povera di sodio. Perciò i nostri reni si sono adattati a trattenere il sodio. Il sale non è paleo! La maggior parte degli esseri umani non ha avuto accesso al sale se non in tempi storici relativamente recenti.   Le eccezioni alla regola non cambiano la regola. Il fatto che alcune persone abbiano bisogno di includere il sale nella propria dieta a causa di rari problemi di salute o...

leggi tutto

Il Problema del Sale Rosa dell’Himalaya

Quando si parla del sale, specialmente di tutti gli aspetti negativi che si associano ad esso, qualcuno chiede sempre “E il sale dell’Himalaya?” Uno dei più grandi imbrogli del mercato della salute naturale è proprio quello del sale himalayano. L’industria ha spinto migliaia di persone a credere che questo sale sia in qualche modo unico e salutare, ritenendolo a volte perfino una cura miracolosa. Si tratta di un mito che non si basa su alcuna prova scientifica. E a causa di questo, milioni di persone non stanno raggiungendo i propri obiettivi in termini di salute e continuano a subire gli effetti di un eccesso di sodio nella propria dieta – fenomeno che può essere chiamato “intossicazione da sale”. Qui trovi un nostro articolo sul sale che spiega i danni di un eccesso di sodio.   I principali problemi del sale dell’Himalaya Il sale rosa è in gran parte cloruro di sodio. Infatti, esso ne contiene dal 95% al 98%. L’eccesso di cloruro di sodio provoca numerosi problemi di salute, non importa quale sia la fonte. Gli altri minerali che si trovano nel sale himalayano possono essere ottenuti più efficacemente da altri cibi. Di fatto, il sale rosa non è una grande fonte di questi minerali. Tutti i numerosi benefici che vengono pubblicizzati riguardo al sale rosa non hanno alcuna prova scientifica su cui poggiarsi.   Cosa c’è veramente nel sale rosa Il sale rosa è un sale di roccia proveniente dal Pakistan. Come altri tipi di sale di roccia, esso è composto in gran parte da cloruro di sodio (95%-98%). L’eccesso di cloruro di sodio nella dieta provoca ipertensione e altri problemi di salute. Perché questo sale è rosa? In poche parole, perché è impuro: sono le sue impurità a farlo apparire rosa. Chi sostiene che il sale rosa sia il sale “più puro”, immediatamente perde credibilità.   Le false affermazioni sul sale rosa himalayano Il dr. Axe, un chiropratico popolare su facebook, viene spesso citato riguardo i benefici del sale rosa. Prendiamo un articolo sull’argomento pubblicato sul suo sito. Il numero di false affermazioni che contiene è incredibile: “Come la ricerca scientifica ha sottolineato, le lineee guida dietetiche statunitensi raccomandano un apporto giornaliero di sodio di 2300 mg, ma le prove che collegano il consumo di sodio alla mortalità sono scarse e discordanti tra loro.” Anzitutto, l’articolo del dr. Axe comincia con una bugia. Le linee-guida statunitensi non...

leggi tutto

Senza Sale per un Mese. Ecco Ciò che è Successo

di Frederic Patenaude Ho sempre avuto una particolare difficoltà a eliminare il sale dalla mia dieta. Assieme alla caffeina, il sale è una cosa che è sempre tornata nella mia dieta dopo vari tentativi di eliminarla o ridurla. Non ho alcuna difficoltà a rinunciare a zucchero raffinato, pane, glutine, prodotti animali, oli e cibi raffinati. Ma senza sale è un’altra storia. Anzitutto, cosa c’è che non va nel sale? Decenni di ricerche mostrano che un consumo alto o anche moderato di sale causa un’ampia serie di problemi di salute – in particolare l’ipertensione. Ma ricerche più recenti sembrano suggerire altro. Molte riviste come la Scientific American o il New Tork Times hanno pubblicato articoli con titoli accattivanti come “E’ tempo di finirla con la guerra al sale”. Non voglio entrare in questa controversia ora, poiché ho scritto un altro articolo che affronta questo tema (presto disponibile su questo sito!). Basti dire che le prove contro il sale (incluso il sale celtico, quello himalayano, ecc.) sono solide e che gli studi che hanno tentato di smontarle erano legati al marketing dell’industria alimentare, che per sopravvivere ha bisogno del sale. Sono state usate metodologie di ricerca superate per cercare di dimostrare che le persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio sono a rischio. Ecco perché, anche alla luce di queste dubbie ricerche, l’American Heart Association non ha cambiato la propria posizione riguardo al sodio – raccomandando un limite 1500 mg/dì per quasi tutti gli americani (puoi verificarla qui). Il sale è composto da sodio e cloruro. Il problema principale che ci riguarda è l’eccessiva quantità di sodio presente nella dieta moderna. Quante persone assumono più di 1500 mg di sodio al giorno? Ben il 99.4%! Del restante 0.6% della popolazione che segue una dieta “povera di sodio”, la maggioranza lo fa a causa di problemi di salute già esistenti, e non per semplice prevenzione. Questo semplice fatto spiega la correlazione tra cattiva salute e diete povere di sodio evidenziata da alcune ricerche. Il sale fa aumentare la pressione sanguigna in quasi tutte le persone, anche se può volerci una vita prima che il problema diventi evidente. Solo il 30% della popolazione non ha problemi di ipertensione a 65 anni. E di queste persone, il 90% svilupperà dei problemi in seguito. Nelle società in cui il sale non è conosciuto, la percentuale di popolazione che sviluppa problemi di ipertensione con...

leggi tutto

Quanto puoi Sgarrare col Cibo (e Farla Franca…)?

Di Frederic Patenaude Tutti abbiamo una nostra definizione di dieta e stile di vita ideale. Per me, è abbastanza semplice: una dieta a base vegetale, senza aggiunta di sale, zucchero e oli. Accompagnata da esercizio fisico regolare. Se questo è l’ideale, quanto puoi allontanarti da esso continuando ad avere buoni risultati? E quanto puoi danneggiare la tua salute se sgarri per qualche giorno o per qualche settimana? Di recente ho avuto un “richiamo” per quanto riguarda la “flessibilità” nella mia dieta e nel mio stile di vita. Per anni, ho cercato di mantenere la sana abitudine di mangiare il meglio possibile a casa, ma di essere completamente flessibile in vacanza o in viaggio. Con questo in mente, di recente ho fatto un lungo viaggio nel Sud del Pacifico, in un’area del mondo in cui desideravo tornare: la Polinesia francese. Il mio viaggio è stato ricco di avventure e divertimento. Ho visitato sette isole differenti, fermandomi dai 3 ai 7 giorni su ciascuna di esse. Ho scoperto meraviglie naturali come la fauna marina degli atolli, e la bellezza lussureggiante delle isole di Tahiti, Huahine e Bora Bora. E, ovviamente, gli incredibili colori della laguna. E’ difficile immaginare un posto che corrisponda più della Polinesia francese alla descrizione del “paradiso”. E tuttavia, in queste isole paradisiache, può essere davvero una battaglia mangiare come Adamo ed Eva. Su un atollo – un’isola dove il nucleo vulcanico da tempo è affondato nell’oceano, lasciando solamente un “anello” di terra – non c’è quasi nulla da mangiare, oltre al cocco e al pesce. Tutto il resto dev’essere importato. Su isole vulcaniche come Moorea e Bora Bora, puoi trovare tonnellate di frutta e verdura, ma i supermercati e i ristoranti hanno un’offerta non proprio salutare. Ho organizzato il mio viaggio in modo da potermi preparare da solo il cibo in circa la metà delle tappe del mio itinerario, e di dipendere per l’altra metà dal cibo servito nelle pensioni. In queste isole, parte del divertimento sta nell’alloggiare nelle tipiche “pensioni” familiari. Solitamente esse includono la colazione, spesso anche la cena. Si mangia tutti assieme, e i pasti sono una buona occasione per conoscere altri viaggiatori con interessi simili ai propri. E’ un’esperienza personale e autentica, che si contrappone all’anonimato dei resorts e degli hotels. Prima di partire, ho pensato: “Farò del mio meglio per mangiare bene, ma cercherò anche di divertirmi. Dopotutto, si tratta solamente di...

leggi tutto

I Lati Oscuri del Trasferirsi all’Estero

Di Frederic Patenaude Per anni sono stato abbonato ad alcune riviste come International Living e Live and Invest Overseas, inerenti il vivere e il trasferirsi all’estero. Ho appena 41 anni, ma questo argomento mi interessa da molto tempo, dato che ho sempre sentito un forte desiderio di esplorare e vivere in altri paesi. Se ti stai avvicinando all’età della pensione, potresti aver considerato la possibilità di ritirarti all’estero e perfino esserti iscritto a newsletter o riviste sull’argomento. E’ una possibilità allettante, ma tra le persone che lo hanno fatto poche sono disposte a parlare degli aspetti negativi di questa scelta. International Living e altre pubblicazioni del genere dipingono un’immagine molto positiva del ritirarsi all’estero perché è proprio quello che vendono! Spingendo a partecipare ai loro eventi dal vivo, che costano migliaia di dollari. Molte persone si trasferiscono senza rendersi conto di ciò a cui vanno incontro. Molti si ritrovano scottati e disillusi. Finendo, nei casi migliori, per tornare a casa dopo qualche anno. Oppure, nei casi peggiori, per dover affrontare un fallimento finanziario, magari costretti a rimanere in un paese perché semplicemente non possono permettersi di tornare a casa, anche se lo vorrebbero. Ho incontrato molte persone che mi hanno raccontato la propria esperienza e la storia del proprio trasferimento. Spesso non è piacevole. Alcolismo. Alienazione. Truffe. Solitudine. Tassi di crimine sottovalutati. Isolamento. Sono i lati oscuri del trasferirsi in un paradiso.   Il problema principale di trasferirsi all’estero Il problema più grande con riviste come International Living è che convincono molte persone dei benefici della vita all’estero senza descrivere del tutto onestamente la realtà delle cose. Quella che danno è un’immagine da cartolina, e molte persone che nella propria vita non hanno viaggiato e non si sono avventurate molto all’estero si convincono a provare. Finiscono per trasferirsi senza aver mai vissuto all’estero, scoprendo la verità nel modo più duro, attraverso l’esperienza personale. E quando si rendono conto che le cose non sono come se le aspettavano, sono troppo coinvolte nel nuovo progetto per tornare indietro facilmente. Molti acquistano delle proprietà dopo aver passato appena qualche settimana nel nuovo paese! Una volta a Panama, a un seminario sull’argomento, incontrai una coppia che aveva acquistato un condominio, semplicemente dopo essere stata lì alcune volte in vacanza, per non più di qualche settimana in tutto! Passiamo ora in rassegna le ragioni per cui ritirarsi all’estero potrebbe non essere la scelta giusta per...

leggi tutto

Le due Facce del Crudismo (e di Tutte le Diete)

di Frederic Patenaude Il principiante che si affaccia al mondo della salute naturale spesso è confuso dalla miriade di differenti filosofie dietetiche esistenti, ognuna delle quali sembra contraddire l’altra. Ogni anno sentiamo parlare di una nuova dieta che va ad aggiungersi alla lista infinita di quelle già esistenti: la dieta mediterranea, la dieta Atkins, la dieta dei gruppi sanguigni, quella macrobiotica e molte altre ormai da tempo dimenticate. Quando qualcuno si interessa al crudismo, sembra che la confusione aumenti ulteriormente! Nell’ambito di questa piccola nicchia del mercato della salute naturale, nessuno è riuscito a mettersi d’accordo su cosa sia davvero la dieta crudista. Ad esempio, c’è il programma Ippocrate, che propone una dieta principalmente a base di germogli, verdure e piccolissime quantità di frutta. C’è la dieta arcobaleno, che elimina la frutta per un po’ focalizzandosi su verdure, alghe, spirulina e altri cibi “verdi”. Poi ci sono coloro che promuovono una dieta che include molti “super-cibi” come olio di cocco, cacao crudo, polvere di maca e altri simili ingredienti esotici. C’è anche la dieta istintivora, che raccomanda di mangiare cibi crudi, rigorosamente al naturale (non frullati, estratti, sminuzzati, ecc.), includendo anche cibi come carne e pesce crudo. Alcuni crudisti consumano latticini crudi, convinti che, per stare bene, abbiamo bisogno di includere nella nostra dieta alcuni cibi di origine animale. Poi ci sono coloro che consigliano una dieta a base di frutta, e alcuni altri che la raccomandano come cibo esclusivo. C’è l’igienismo naturale, che consiglia di mangiare cibi al naturale e di evitare cibi irritanti come aglio, peperoncino, spezie e sale. Poi, ovviamente, ci sono quelli che non prendono alcuna posizione e suggeriscono alle persone di scoprire “ciò che funziona meglio per loro”. Così al principiante, di fronte a tutte queste diverse filosofie dietetiche, non resta che domandarsi chi ha ragione e chi ha torto. Sembra che scegliere la dieta “giusta” sia un compito talmente insormontabile, da far pensare che la cosa migliore sia provare un po’ di tutto. Secondo la mia esperienza, questa strategia provoca molta frustrazione, se non il fallimento completo. E’ quello che ho fatto per molti anni, provando un po’ di ciascun approccio crudista nella speranza di mettere assieme un mio programma personale. Questo fino a che non ho realizzato che in realtà non esistono così tante opzioni. Le varie filosofie si danno nomi differenti ma sostanzialmente promuovono la stessa cosa. Prima di esaminare le...

leggi tutto

Il Potere dei Rituali

di Frederic Patenaude   Diciamo la verità: la maggior parte di noi trova molto difficile migliorare alcuni aspetti del proprio stile di vita, che si tratti di nutrirsi correttamente, fare esercizio fisico, abbandonare qualche abitudine dannosa o dare avvio ad un progetto che ci sta a cuore. La sola forza di volontà non ci permette di cambiare il nostro comportamento, poiché essa richiede attenzione cosciente. Supponiamo, ad esempio, che tu voglia iniziare a fare esercizio fisico o ad introdurre una quantità maggiore di frutta e verdura cruda nella tua dieta. Se fai affidamento unicamente sulla tua forza di volontà, è probabile che tu riesca a mantenere i tuoi propositi solo per un breve periodo di tempo. Pensaci: devi ricordare a te stesso di lavarti i denti, prima di andare a dormire? Hai bisogno di attaccare un promemoria allo specchio del bagno per essere sicuro di lavarti i denti ogni sera? E’ probabile che la risposta sia no, e che tu lo faccia automaticamente. Perché? Perché lavarti i denti prima di andare a dormire è diventata un’abitudine sub-conscia. E’ diventato un *rituale*. I rituali sono potenti perché aiutano a trasformare qualsiasi comportamento in un’abitudine subconscia, automatica. Ti piacerebbe non doverti spronare a fare esercizio, e semplicemente farlo, in automatico? Ti piacerebbe non doverti preoccupare di quali cibi mangiare, perché la tua dieta praticamente si attua da sola? Ti piacerebbe poter implementare una serie di rituali potenti, automatici, che ti consentano di raggiungere il tuo peso ideale, di aumentare la tua energia almeno del 200%, e di restare in ottima salute per il resto della tua vita?   Come creare dei rituali Per diversi anni, sono stato incapace di seguire un programma di esercizi per più di alcune settimane di seguito. Iniziavo ad allenarmi con un programma vago, impreciso. Andavo in palestra a periodi alterni; iniziavo ad andare in bici ogni giorno, per poi smettere dopo un po’.  Se intraprendevo un viaggio, abbandonavo completamente il mio programma di allenamento. Il problema era… che non avevo creato dei rituali precisi intorno a queste attività! Esse erano interamente lasciate alla mia attenzione conscia, ecco perché non funzionavano. Conosci qualcuno che si allena regolarmente? E’ probabile che lo faccia a orari ben precisi, per esempio andando in palestra il lunedì, il mercoledì, e il venerdì alle 19 (o qualcosa del genere). Potrebbe inoltre avere un programma alternativo da svolgere quando non può recarsi in...

leggi tutto