Cibi da Evitare

Le Ultime Scoperte sull’Alcool

Ovunque vengono decantati i benefici del vino rosso per la nostra salute… ma ecco cosa dicono le ultime ricerche sul consumo moderato di alcool. di Frederic Patenaude   Sappiamo tutti che in eccesso, l’alcool fa male alla salute. Ma esiste anche un mito secondo cui un suo “moderato” consumo farebbe bene e addirittura allungherebbe la vita. Due recenti ricerche distruggono questo mito.   Errori nelle ricerche precendenti Un’aggiornata meta-analisi (che puoi trovare qui) ha rilevato problemi nei precedenti studi sull’alcool, che sostenevano che un suo consumo moderato fosse benefico. La ragione per cui i precedenti studi rilevavano benefici associati a un consumo moderato (in confronto all’astinenza) è che molti tra coloro che si astenevano lo facevano per via di problemi di salute. Sembrava perciò che gli astemi fossero meno sani dei bevitori moderati, ma questo era dovuto a un errore di selezione. In conclusione, bere moderatamente non dà benefici in termini di riduzione del rischio cardiovascolare.   L’alcool fa male al cervello Un altro recente studio, pubblicato dal prestigioso British Medical Journal, mostra che anche un consumo moderato di alcool fa male al cervello. Sappiamo da molto tempo che l’eccesso di alcool danneggia il cervello. Tuttavia, la novità di questa ricerca è che anche bere moderatamente influenza in modo negativo le capacità cognitive. E cosa si intende per consumo “moderato”, in questa ricerca? Circa 5 bicchieri di vino a settimana o l’equivalente. Perciò non stiamo parlando di fiumi di alcool. Cosa è successo ai bevitori moderati che hanno preso parte allo studio? Nel loro cervello è stata rilevata una riduzione nel volume dell’ippocampo, un’area associata alla memoria e all’apprendimento. Naturalmente, più si beve, peggio è. Ma la scoperta sorprendente è che nei bevitori moderati è stata riscontrata una probabilità tre volte maggiore, rispetto a chi non beve affatto, di danneggiare queste strutture cerebrali. La conclusione è che qualsiasi quantità di alcool fa male ed è tossica. Certamente la dose conta, ma è importante sapere che anche ciò che viene considerato “benigno” nella nostra cultura può costare molto al nostro corpo nel tempo. Alla tua...

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I 5 Peggiori Cibi che Tu Possa Mangiare

Esistono molti cibi che è meglio evitare, ma alcuni di essi vengono addirittura spacciati per alimenti salutari. Diamo un’occhiata ai cibi peggiori. 5 categorie di cibi che spesso vengono considerati benefici, ma che in realtà danneggiano la salute.   1- Formaggio I formaggi fermentati o stagionati sono tra gli alimenti più tossici di cui l’uomo fa uso. Anche piccole quantità hanno un effetto catastrofico sul sistema, disturbando la digestione e provocando fermentazione nel tratto digerente: in questo modo il corpo non riesce a trarre beneficio dai cibi ingeriti. Inoltre, il formaggio è un concentrato di grassi saturi: una tazza di formaggio grattugiato contiene più di 450 calorie, 37 grammi di grassi, 23 grammi di grassi saturi, e 700 mg di sodio. Questa tazza di formaggio contiene, cioè, due volte i grassi saturi contenuti in una costata di manzo gigante!   2- Pesce e frutti di mare Anche se il pesce è una buona fonte di omega 3 e non ha la tendenza a ostruire le arterie come la carne o il formaggio, ormai non esiste più alcun pesce sicuro sul pianeta. Tutti i pesci sono più o meno contaminati con metalli pesanti come il mercurio, i cui effetti sul corpo umano sono estremamente dannosi e difficili da trattare. E i frutti di mare? Frutti di mare e crostacei sono anche peggio, dato che sono letteralmente dei filtri per il mare: una grande quantità d’acqua passa attraverso di loro, rendendoli tra i “cibi” più contaminati del pianeta.   3- Caffè, cacao e cioccolato Il caffè, il cioccolato e il cacao (anche crudo) sono stimolanti, ovvero contengono determinate sostanze (caffeina e teobromina) che disturbano il sistema nervoso. Se una persona comincia a seguire una dieta più naturale, questi veleni hanno un effetto ancor più dannoso sul sistema. Per un crudista, una tazza di caffè può avere un effetto anche quattro volte maggiore di quello che ha su chi segue un’alimentazione standard. Tuttavia, come scrisse Shelton: “la tolleranza ai veleni è un metodo lento per morire. Anziché considerare il fenomeno della tolleranza come qualcosa di desiderabile, sarebbe meglio cercare di evitare di averne bisogno”.  Una persona disintossicata è più simile a un bambino: reagisce marcatamente anche a piccole dosi di sostanze intossicanti.   4- Vino rosso La tossicologia (branca della farmacologia che si occupa della natura, degli effetti e dei trattamenti delle sostanze tossiche), classifica l’alcool tra i veleni protoplasmatici, dal momento...

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Come Eliminare il Sale dalla Tua Vita

di Frederic Patenaude Negli ultimi tempi, ho affrontato più volte l’argomento sale, condividendo la mia esperienza di eliminare il sale dalla dieta e su questo sito abbiamo pubblicato vari articoli a riguardo. Ad esempio questo sui danni del sale. Oggi vorrei condividere alcuni suggerimenti su come mettere in pratica una dieta senza sale.   Ma prima, chiariamo alcuni punti:   Fatti e studi scientifici sul sale Il sale non è un nutriente essenziale. Contrariamente alle credenze comuni, il sale non è un nutriente necessario. Due componenti del sale sono essenziali per la salute: il sodio e il cloruro. Entrambe si trovano nei cibi al naturale, nelle quantità di cui abbiamo bisogno.   Non abbiamo bisogno di altro sodio oltre a quello che si trova nei cibi al naturale. Il nostro fabbisogno di sodio è così basso rispetto al consumo medio che perfino la commissione “Food and Nutrition” dell’ Institute of Medicine (IOM) non riesce a stabilire un fabbisogno minimo. Le linee-guida statunitensi per le RDA (dosi giornaliere consigliate) affermano che “il fabbisogno medio minimo per gli adulti… è di 115 mg di sodio al giorno. Considerando l’ampia variabilità di livelli di attività fisica e di esposizione climatica, un apporto minimo sicuro può essere stabilito sui 500 mg/giorno”.   Il sale marino NON è meglio. E’ composto per la maggior parte da cloruro di sodio e usarlo in qualsiasi quantità provoca uno squilibrio elettrolitico nella maggior parte delle persone, danneggiandone la salute nel tempo. I minerali traccia che si trovano in minime quantità nel sale marino possono essere ottenute in modo migliore dai cibi naturali.   In tutte le tribù vissute con una dieta senza sale si è riscontrata una salute migliore senza ipertensione con l’avanzare dell’età. Alcune di queste seguivano una dieta ricca di carne, fumavano o bevevano alcool. D’altra parte, altre tribù che seguivano un simile stile di vita ma facevano uso di sale avevano un maggior tasso di ipertensione.   L’essere umano si è evoluto con una dieta povera di sodio. Perciò i nostri reni si sono adattati a trattenere il sodio. Il sale non è paleo! La maggior parte degli esseri umani non ha avuto accesso al sale se non in tempi storici relativamente recenti.   Le eccezioni alla regola non cambiano la regola. Il fatto che alcune persone abbiano bisogno di includere il sale nella propria dieta a causa di rari problemi di salute o...

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Il Problema del Sale Rosa dell’Himalaya

Quando si parla del sale, specialmente di tutti gli aspetti negativi che si associano ad esso, qualcuno chiede sempre “E il sale dell’Himalaya?” Uno dei più grandi imbrogli del mercato della salute naturale è proprio quello del sale himalayano. L’industria ha spinto migliaia di persone a credere che questo sale sia in qualche modo unico e salutare, ritenendolo a volte perfino una cura miracolosa. Si tratta di un mito che non si basa su alcuna prova scientifica. E a causa di questo, milioni di persone non stanno raggiungendo i propri obiettivi in termini di salute e continuano a subire gli effetti di un eccesso di sodio nella propria dieta – fenomeno che può essere chiamato “intossicazione da sale”. Qui trovi un nostro articolo sul sale che spiega i danni di un eccesso di sodio.   I principali problemi del sale dell’Himalaya Il sale rosa è in gran parte cloruro di sodio. Infatti, esso ne contiene dal 95% al 98%. L’eccesso di cloruro di sodio provoca numerosi problemi di salute, non importa quale sia la fonte. Gli altri minerali che si trovano nel sale himalayano possono essere ottenuti più efficacemente da altri cibi. Di fatto, il sale rosa non è una grande fonte di questi minerali. Tutti i numerosi benefici che vengono pubblicizzati riguardo al sale rosa non hanno alcuna prova scientifica su cui poggiarsi.   Cosa c’è veramente nel sale rosa Il sale rosa è un sale di roccia proveniente dal Pakistan. Come altri tipi di sale di roccia, esso è composto in gran parte da cloruro di sodio (95%-98%). L’eccesso di cloruro di sodio nella dieta provoca ipertensione e altri problemi di salute. Perché questo sale è rosa? In poche parole, perché è impuro: sono le sue impurità a farlo apparire rosa. Chi sostiene che il sale rosa sia il sale “più puro”, immediatamente perde credibilità.   Le false affermazioni sul sale rosa himalayano Il dr. Axe, un chiropratico popolare su facebook, viene spesso citato riguardo i benefici del sale rosa. Prendiamo un articolo sull’argomento pubblicato sul suo sito. Il numero di false affermazioni che contiene è incredibile: “Come la ricerca scientifica ha sottolineato, le lineee guida dietetiche statunitensi raccomandano un apporto giornaliero di sodio di 2300 mg, ma le prove che collegano il consumo di sodio alla mortalità sono scarse e discordanti tra loro.” Anzitutto, l’articolo del dr. Axe comincia con una bugia. Le linee-guida statunitensi non...

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Senza Sale per un Mese. Ecco Ciò che è Successo

di Frederic Patenaude Ho sempre avuto una particolare difficoltà a eliminare il sale dalla mia dieta. Assieme alla caffeina, il sale è una cosa che è sempre tornata nella mia dieta dopo vari tentativi di eliminarla o ridurla. Non ho alcuna difficoltà a rinunciare a zucchero raffinato, pane, glutine, prodotti animali, oli e cibi raffinati. Ma senza sale è un’altra storia. Anzitutto, cosa c’è che non va nel sale? Decenni di ricerche mostrano che un consumo alto o anche moderato di sale causa un’ampia serie di problemi di salute – in particolare l’ipertensione. Ma ricerche più recenti sembrano suggerire altro. Molte riviste come la Scientific American o il New Tork Times hanno pubblicato articoli con titoli accattivanti come “E’ tempo di finirla con la guerra al sale”. Non voglio entrare in questa controversia ora, poiché ho scritto un altro articolo che affronta questo tema (presto disponibile su questo sito!). Basti dire che le prove contro il sale (incluso il sale celtico, quello himalayano, ecc.) sono solide e che gli studi che hanno tentato di smontarle erano legati al marketing dell’industria alimentare, che per sopravvivere ha bisogno del sale. Sono state usate metodologie di ricerca superate per cercare di dimostrare che le persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio sono a rischio. Ecco perché, anche alla luce di queste dubbie ricerche, l’American Heart Association non ha cambiato la propria posizione riguardo al sodio – raccomandando un limite 1500 mg/dì per quasi tutti gli americani (puoi verificarla qui). Il sale è composto da sodio e cloruro. Il problema principale che ci riguarda è l’eccessiva quantità di sodio presente nella dieta moderna. Quante persone assumono più di 1500 mg di sodio al giorno? Ben il 99.4%! Del restante 0.6% della popolazione che segue una dieta “povera di sodio”, la maggioranza lo fa a causa di problemi di salute già esistenti, e non per semplice prevenzione. Questo semplice fatto spiega la correlazione tra cattiva salute e diete povere di sodio evidenziata da alcune ricerche. Il sale fa aumentare la pressione sanguigna in quasi tutte le persone, anche se può volerci una vita prima che il problema diventi evidente. Solo il 30% della popolazione non ha problemi di ipertensione a 65 anni. E di queste persone, il 90% svilupperà dei problemi in seguito. Nelle società in cui il sale non è conosciuto, la percentuale di popolazione che sviluppa problemi di ipertensione con...

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Le Allergie Alimentari Possono Essere Curate?

Le allergie alimentari sono influenzate da ciò che mangiamo e dallo stile di vita moderno. Ecco come una dieta vegetale ricca di probiotici può aiutarci a sconfiggere le allergie. di J.E. Williams*     Ciò che metti dentro influisce sulle tue reazioni a ciò che c’è fuori Otto alimenti provocano il 90% di tutte le reazioni allergiche. I “grandi otto” sono: latte uova arachidi noci soia frumento pesce frutti di mare. Anche solo tracce di questi otto cibi possono provocare reazioni abbastanza gravi da spedire qualcuno al pronto soccorso. Diversamente dall’intolleranza alimentare, che si sviluppa nel tempo e richiede grandi quantitativi di un determinato alimento per provocare malessere, l’allergia alimentare è una seria patologia. Una reazione allergica al cibo può alterare il respiro, causare eruzioni cutanee, flatulenza e gonfiori dolorosi, vomito e diarrea. Al peggio, le allergie alimentari possono provocare una reazione anafilattica, un condizione pericolosa che richiede un intervento medico d’urgenza. Un numero sempre maggiore di bambini ha qualche allergia alimentare. Tempo fa circa 1 bambino ogni 13, o circa 2 in ogni classe, aveva qualche allergia. Ma, negli ultimi dieci anni, i ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute in Australia hanno trovato che il 10% dei bambini di 12 mesi ha qualche allergia alimentare clinicamente confermata. Dati simili si applicano alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti. Il Center for Disease Control riporta che le allergie alimentari nei bambini sono aumentate di più del 50% dal 1997.   Le allergie sono aumentate a causa dello stile di vita moderno Nessuno sa esattamente perché le allergie stiano diventando più comuni e più gravi, ma esistono diverse teorie. Secondo “l’ipotesi igienista” in un passato non troppo remoto il nostro sistema immunitario era più in sintonia con l’ambiente circostante. I bambini giocavano nello sporco e prendersi dei parassiti faceva parte della crescita. Una volta, secondo questa ipotesi, con un’ampia gamma di microbi e a un più ricco microbiota di probiotici, le allergie erano rare. Il nostro microbiota intestinale era molto diverso, e il nostro sistema immunitario più finemente calibrato. Altre teorie considerano l’abuso di antibiotici durante l’infanzia, che causano una parziale sterilizzazione dell’intestino, come il punto critico nel passaggio da un microbiota favorevole alla vita sulla terra a uno che è allergico alla vita. La dieta occidentale a base di cibi raffinati gioca un ruolo significativo nel danneggiare il microbiota di un bambino. Nutrire i neonati con formule a base...

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Latte di Capra o di Mucca? Nessuno dei due!!

Il latte di capra viene considerato più digeribile e più adatto ai bambini e alle persone che non digeriscono bene il latte vaccino. Ma è un buon alimento? Lo spieghiamo in questo articolo. Nell’ultimo articolo abbiamo parlato dei latticini in generale, senza prendere in considerazione le differenze tra il latte vaccino e, per esempio, quello di capra o di altri animali. Il latte di capra ha una composizione diversa rispetto al latte di mucca e le sue molecole di grasso sono più piccole, per cui viene considerato più digeribile e proposto come valida alternativa ai prodotti vaccini. Facciamo anzitutto una sintesi del nostro punto di vista sui latticini in generale: Il latte è troppo nutriente per gli esseri umani adulti: troppe calorie, troppi grassi, troppo sodio e zuccheri non digeribili per molte persone. Il latte intero contiene un sacco di grassi saturi. Se il tuo colesterolo LDL non supera il valore di 80, forse non devi preoccupartene troppo. Ma se supera questo valore, dovresti fare tutto il possibile per mantenere il tuo consumo di grassi saturi e colesterolo al minimo. Un valore sotto l’80 si è dimostrato un fattore estremamente protettivo nei confronti delle cardiopatie. Ricorda comunque che una cardiopatia impiega decine di anni per svilupparsi! Perciò, anche se ora ti senti perfettamente bene, non trascurare questo aspetto e cura la tua salute fin da subito, evitando di eccedere con i cibi ricchi di grassi. Il latte contiene troppa caseina, una proteina che causa l’aumento dei livelli di IGF-1 (Fattore di crescita insulino-simile) e favorisce il cancro. Questi punti si applicano a tutti i latticini, compresi quelli di capra e di pecora. Nemmeno il latte umano dovrebbe essere consumato da adulti…ma forse questo già lo sai!   Il latte di capra: eccezione alla regola? Il latte di capra potrebbe essere un’alternativa migliore rispetto al latte di mucca, rispetto a cui risulta più digeribile. Ma dire che è completamente diverso dal latte di mucca e simile al latte umano, significa alterare la realtà dei fatti. La seguente tabella mostra i valori nutrizionali rispettivamente del latte di mucca, del latte di capra e del latte umano:   Tutti i tipi di latte, compreso quello umano, sono ricchi di grassi, poiché i piccoli hanno bisogno di calorie concentrate per crescere. Il latte di capra risulta ancora più grasso del latte di mucca, con i suoi ben 10 grammi di grassi per tazza,...

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Latticini? No grazie… Nemmeno Crudi?

E’ vero che i latticini a latte crudo intero sono più salutari di quelli convenzionali? Ecco perché, anche se biologici e non pastorizzati, è meglio evitare i derivati del latte. I latticini sono un cibo che, generalmente, chi sceglie una dieta a base vegetale, crudista o “paleo”, sceglie di evitare. Ma quando un vegano decide di fare uno strappo o di “sperimentare” con qualche prodotto di origine animale, il primo passo fuori dall’universo vegano è quello verso i latticini. In genere la scelta cade non su latticini di massa pieni di ormoni, e nemmeno su prodotti light, ma su yogurt intero e latte crudo, nella convinzione che i prodotti a latte intero siano più salutari. Sì, proprio latte crudo! Molte organizzazioni, come la Western Prize Foundation, raccomandano i latticini crudi sostenendo che i problemi collegati al consumo dei latticini siano da imputare al processo di pastorizzazione del latte. Perciò consigliano l’uso di prodotti caseari a latte intero crudo. Ecco un estratto da un loro articolo: Latte: berlo o non berlo? Considerando come il latte commerciale al giorno d’oggi venga prodotto e lavorato, non c’è da meravigliarsi che milioni di americani siano allergici ad esso. Una reazione allergica ai latticini può causare sintomi come diarrea, vomito, mal di stomaco, crampi, aerofagia, gonfiore, nausea, mal di testa, congestione ai seni nasali e al petto, gola dolente e irritata. Il consumo di latte è stato messo in relazione anche con altri disturbi, come asma, aterosclerosi, diabete, infezioni croniche (specie alle prime vie aeree e alle orecchie), obesità, osteoporosi, e cancro alla prostata, ovaie, seno e colon. Una volta compreso come il latte al giorno d’oggi venga prodotto e lavorato, sembra logico decidere di evitarlo completamente. Ma il vero latte intero, non processato, proveniente da mucche al pascolo, contiene nutrienti vitali come le vitamine liposolubili A e D, calcio, vitamina B6, B12 e CLA (acido linoleico coniugato, un acido grasso naturalmente contenuto nella carne e nel latte di animali nutriti a erba, che riduce il grasso corporeo e protegge dal cancro). Il latte vero è una fonte di proteine complete ed è ricco di enzimi. Il latte crudo contiene batteri benefici che contrastano quelli patogeni e contribuiscono a una sana flora intestinale. La fermentazione del latte aumenta grandemente il suo contenuto di probiotici ed enzimi, rendendolo un cibo terapeutico per il nostro sistema digerente e per la nostra salute generale. Perciò la risposta...

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Il Sale fa Male?

Sale sì, sale no…? Il sale fa male o fa bene? Esiste un tipo di sale più salutare di altri? Probabilmente avrai già sentito diverse opinioni riguardo al sale. Approfondiamo la questione in questo articolo…saporito. di Frederic Patenaude   Perché il Sale fa Male alla Salute “Limita al minimo la quantità di sodio nella tua dieta.” Probabilmente questo consiglio non ti è nuovo… ma so che c’è un po’ di confusione e dibattito a riguardo. Anzitutto, chiariamo che, contrariamente alle credenze comuni, utilizzare qualsiasi tipo di sale fa male alla salute. Questo include anche i seguenti prodotti: Sale marino integrale Sale dell’Himalaya Nama Shoyu (o salsa di soia) Tamari Acidulato di Umeboshi Miso Bragg’s liquid aminos Insaporitori concentrati a base di alghe Questi prodotti, che vengono spesso reclamizzati come cibi “naturali”, hanno tutti una cosa in comune: un altissimo contenuto di sodio. Le correnti indicazioni alimentari su questo punto raccomandano di non assumere più di 2400 mg di sodio al giorno. Ora questo limite è stato ulteriormente ridotto da molti istituti a 1500 mg. In realtà, prendendo in esame le ricerche, già quantità superiori a 500-1000 mg diventano problematiche. Ecco uno studio sulla correlazione tra il consumo di sale e il cancro allo stomaco. Considerando che un cucchiaino di sale contiene almeno 2400 mg di sodio, è evidente come sia facile superare questo limite (già molto alto). Spesso, inoltre, non ci rendiamo conto delle grandi quantità di sodio presenti nei cibi pronti. Ecco alcuni dati sorprendenti: Il pane è una grande fonte di sodio. Una sola fetta ne contiene 240 mg circa. Le zuppe solitamente sono molto salate, a meno che non le prepariate in casa limitando appositamente le quantità di sale. I cereali per la colazione contengono molto sale: 2 tazze di corn flakes si aggirano attorno ai 400 mg di sodio.   Problemi derivanti da un un eccesso di sodio E’ interessante notare anche quanto velocemente il sodio si accumula nella dieta! Recentemente ho calcolato che assumo almeno 600-800 mg di sodio al giorno, semplicemente dai cibi naturali che mangio, senza l’aggiunta di sale. Aggiungendo sale, anche in piccole quantità, è perciò facile superare i limiti salutari. Un consumo eccessivo di sodio può portare a problemi come: Pressione alta Prestazioni fisiche ridotte Declino della salute in generale Incapacità di gustare il cibo allo stato naturale Il mio consiglio, perciò, è di evitare il sale il più possibile....

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Mangiare Carne Fa Male?

Frederic risponde alle domande dei lettori:   Mangiare carne fa male? L’uomo dovrebbe mangiare carne? Ecco una domanda legittima e sincera: Ho letto un sacco di fonti rispettabili sull’argomento, incluso Steve Pavlina e il tuo sito web, ma ci sono altrettanti siti rispettabilissimi che dichiarano il contrario, cioè che la carne e i grassi sono necessari per la salute dell’essere umano. Un esempio sono gli esquimesi, che vivono in salute quasi esclusivamente mangiando carne grassa, e l’era glaciale, in cui la presenza di frutta era veramente scarsa. Ho trovato prove convincenti con citazioni e riferimenti su entrambi i fronti, ovvero che l’essere umano sia carnivoro o erbivoro. Alcuni siti web e autori di libri dichiarano anche che la maggior parte delle calorie dovrebbero essere fornite dai grassi. Ci sono anche commenti sulla digestione della carne che è stata responsabile per la crescita e l’evoluzione del cervello umano. Per favore, aiutami con questo problema, poiché le due teorie sono abbastanza opposte e si puntano l’un l’altra come piuttosto pericolose. Vorrei sapere se mangiare carne fa male oppure siamo predisposti per farlo. Cordiali saluti, Spencer   La risposta di Frederic su: Mangiare Carne fa Male? Sembra che tu sia davvero un sincero ricercatore della salute:  ricordo infatti chiaramente di essere passato proprio dove ti trovi tu al momento. Diamo uno sguardo alla questione:  La carne fa male? Gli esseri umani dovrebbero mangiare carne? La nostra dieta ideale è ad alto contenuto di grassi o di carboidrati? Iniziamo con gli esquimesi. Anche se prima dell’arrivo della civilizzazione occidentale avevano una salute piuttosto robusta, gli esquimesi non sono famosi per la loro lunga vita. L’età più bassa di cui sono a conoscenza è di 35 anni. La più alta non supera di molto la nostra aspettativa di vita attuale. D’altra parte, le tre culture più longeve al mondo conosciute negli ultimi 100 anni sono: I Vilcabamba in Ecuador, Gli Abkhasia in Russia e gli Hunza in Pakistan. Tutte queste culture, senza eccezioni, hanno vissuto con una dieta a basso contenuto di grassi, con limitate quantità di carne e prodotti animali. Per quanto riguarda la crescita del cervello umano, dal mio punto di vista è completamente ridicola l’idea che  il consumo di carne possa aver contribuito. I ricercatori che dichiarano questo vivono in un “paese delle meraviglie”, col pensiero romantico dei cacciatori/raccoglitori e degli uomini delle caverne che trascinavano le loro partner per i capelli… dai quali ci siamo presumibilmente evoluti. Ma per favore! Guardiamo ai modelli attuali in natura....

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Ci sono cibi crudi da evitare?

Quali cibi crudi dovremmo evitare? Frutta e verdura sono tutti buoni e benefici per la salute? La risposta sorprendente è che alcuni cibi crudi naturali sono in realtà piuttosto tossici. Uno di questi, ad esempio, sono i germogli di grano saraceno. Nell’articolo seguente capirai perché i germogli di grano saraceno sono tossici e altri cibi crudi da evitare. Poi farò la recensione di altri cibi crudi ai quali dovremmo prestare attenzione.   I Germogli di Grano Saraceno sono tossici? Di Gilles Arbour La risposta è un chiaro e inequivocabile SI’. Con la crescente diffusione dei germogli e in generale con un’ovvia ignoranza in merito molte persone che consumano germogli in quantità stanno di fatto soffrendo inutilmente. Il problema principale dei germogli di grano saraceno è che contengono fagopirina, una sostanza naturale presente nella pianta del grano saraceno. Se ingerita in quantità sufficienti la fagopirina è famosa per far diventare la pelle degli animali e delle persone che la consumano fotosensibile, che significa avere la pelle ipersensibile alla luce del sole. Questa condizione, conosciuta specificamente come fagopirismo, accade quando la fagopirina si accumula sotto la pelle ed è attivata dalla luce solare, manifestando una reazione tossica sulla pelle. Tipicamente l’area esposta alla luce diventa rosa o rossa entro pochi minuti e una forte sensazione di bruciore accompagna la reazione. Entro poche ore l’area esposta ritorna alla normalità, ma continua ad essere estremamente sensibile all’acqua fredda, all’acqua calda e alla frizione. Questa sensibilità può durare anche diversi giorni. Oltre alla sensazione di bruciore le persone che soffrono di fagopirismo dichiarano spesso di avere sensazioni sgradevoli alle mani, quando leggermente si graffiano o colpiscono qualcosa inavvertitamente. Chi ne ha sofferto riporta inoltre la sensazione di dolore al contatto con l’acqua fredda o oggetti freddi anche per pochi secondi. Alcuni riportano un fastidiosissimo prurito e solletico al viso, al naso e alle orecchia dopo l’esposizione al sole che causa un desiderio di grattarsi peggiorando la situazione. Gli occhi possono diventare ipersensibili alla luce. Se la pelle è stata esposta per un lungo periodo di tempo possono avvenire gonfiori e anormalità per diversi giorni.   Verdura cruda e altri cibi da evitare Generalmente non c’è da avere paura della frutta. Ci sono molte meno probabilità che contenga componenti tossici. Dobbiamo però fare attenzione ad alcuni vegetali e anche a qualche raro frutto: Spinaci e altre verdure a foglia verde ricche in acido ossalico. Gli spinaci sono...

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