Crudismo: Vegan sì, ma con Salute e Buon Senso

Pubblicato da il giorno 13 Nov 2014

Che cosa è bene sapere sul crudismo

Il crudismo non è una religione. Non impone regole e non è da intendersi come un programma rigido.

Una dieta crudista salutare prevede pochi ma semplici accorgimenti di base:

  • Mangiare il più possibile il cibo allo stato naturale: frutta fresca, verdure crude, noci e semi
  • Mangiare meno cibo raffinato possibile (meglio eliminarlo totalmente)

crudismo

Se parliamo di dieta sana, sono sicuramente favorevole a mangiare più cibo crudo possibile. Il movimento del crudismo si sta sviluppando molto anche in Italia e molte persone si stanno interessando al suo messaggio semplice e diretto.

Ciò che dovrebbe essere molto semplice, però, sta  diventando complicato a causa di informazioni contraddittorie e diete in contrasto tra loro. Perché? Perché tutti cercano prove scientifiche e, come forse avrai già notato, esistono studi scientifici sia a favore che contro ogni tipo di dieta esistente al mondo.

Ecco alcune domande tipiche che ci arrivano tramite questo sito:

  • Ho sentito molte informazioni contraddittorie riguardo salute e crudismo. Da dove comincio?
  • Devo diventare crudista al 100%?
  • Quali sono i cibi migliori da mangiare?
  • Quali cibi mi aiuteranno a guarire dal problema X?

La verità è che, nonostante le premesse possano sembrare semplici, il crudismo può diventare complesso quanto ogni altro programma dietetico, pur non essendo una dieta in senso stretto. Esistono opinioni completamente opposte riguardo ai cibi crudisti, soprattutto nelle discussioni online dove migliaia di persone parlano di salute naturale sotto la guida di insegnanti ed esperti.

Se cerchi su google o su youtube, ma anche in libreria o alla TV sarai puoi verificare anche tu la quantità d’informazioni contraddittorie esistenti, trovando sia la conferma che la smentita di ciò che stai cercando. E’ tempo di fare un po’ di luce e pulizia nel mare d’informazioni esistenti.

E’ qui che nasce CrudoeSalute.

Per fare chiarezza. Tutti vogliamo informazioni facili da seguire, che si adattino alla nostra situazione unica e irripetibile. E  sicuramente desideriamo che il processo sia il più dolce e indolore possibile, permettendoci di apprezzare ciò che succede durante il percorso e di divertirci.

Il principio di CrudoeSalute è di filtrare le informazioni sul crudismo e la nutrizione e scomporle in principi semplici, in modo da fare la differenza e da ripulirci da vecchie convinzioni errate, senza sentimenti di vergogna o sensi di colpa riguardo la nostra dieta.

Parliamo dunque del crudismo e di ciò che significa per noi, con rispetto al significato che ha preso nel tempo e al campo della nutrizione in generale.

 

Che cos’è il Crudismo?

Personalmente eliminerei le parole “crudismo” e “vegan” dalla terminologia preferendo l’espressione “a base vegetale”, ma per praticità continuerò ad utilizzarli.

Il crudismo (o rawfood in inglese) è una dieta basata su cibi integrali, possibilmente biologici, crudi. La maggior parte del movimento crudista segue (anche se non completamente) una dieta a base vegetale. Chi segue una dieta di questo tipo si nutre solamente di cibi vegetali  evitando i prodotti di origine animale,uova e latticini inclusi.

In generale questa dieta prevede cibi che non siano stati cucinati oltre i 45-50 °C, in modo da mantenere la loro quantità di enzimi naturali vivi.

C’è un grosso dibattito aperto tra gli esperti crudisti su quanto cibo crudo dovremmo mangiare, e succede spesso che le persone ci facciano queste domande: Il crudismo è davvero la soluzione a tutti i miei problemi? Devo diventare 100% crudista? Che cosa devo mangiare?

Il nostro è un approccio semplice al crudismo: la base della tua dieta dovrebbe essere costituita da cibi integrali. Non supercibi, non integratori, nient’altro che cibi integrali, crudi, maturi, non processati.

Riguardo la percentuale di crudo, raccomandiamo un approccio ad alto contenuto di cibi crudi.

Una dieta crudista, per essere chiamata tale, in genere include dal 75 al 100% di cibi crudi. Il resto della dieta può consistere in cibi cotti, ma sempre integrali. Può sembrare facile, ma molte persone sono confuse su questi punti.

La ragione più grande per cui ci facciamo confondere dalle informazioni contraddittorie che troviamo è che abbiamo perso il buon senso e abbiamo smesso di fidarci del nostro istinto facendo prevalere la mente.

crudismo dieta base vegetale

Ecco un semplice esperimento per risvegliare il buon senso: dai un’occhiata alle immagini qui sopra. Quale dei due mangeresti?

Quale dei due cibi risulta più appetibile? Quando ordini una cotoletta o un filetto di manzo al ristorante può non sembrare un pezzo di bue morto. Farai facilmente la scelta giusta quando ti renderai conto del legame tra una mucca ancora viva e una confezione di carne al supermercato.

I processi di raffinazione e lavorazione tolgono al cibo la sua  naturalezza e non abbiamo più idea di cosa in realtà stiamo mangiando. Quando parlo di cibi integrali e naturali mi riferisco a questo,

 

Il ritorno alla natura e al senso comune

Se dovessimo tornare a vivere immersi nella natura, coglieremmo il nostro cibo da un albero o dalla terra e lo mangeremmo. Avremmo imparato che cosa è giusto mangiare e cosa no dai nostri antenati, oppure dovremmo imparare semplicemente sperimentando. Sperimentare significa assaggiare qualcosa e notare le reazioni del corpo. Useremmo i nostri sensi come principale riferimento per capire cosa è giusto mangiare e cosa no, e non dopo aver letto un libro sull’argomento.

Oggi le diete moderne sono così piene di cibi industriali o raffinati che abbiamo perso letteralmente la connessione con la nostra capacità di sperimentare.

Abbiamo perso la capacità di giudicare se un cibo ci fa bene oppure no, tant’è che abbiamo bisogno che ce lo dica l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) o un libro o un guru.

Ogni volta che ti accorgi di essere intrappolato in un dubbio del tipo “dovrei mangiare questo oppure no”, con un approccio crudista impari a riconnetterti, a fidarti dei tuoi sensi e a sperimentare.

Nel frattempo le basi per una dieta crudista salutare dovrebbero essere cibi integrali e crudi per il 75-100% delle calorie totali. Invece di preoccuparti di quale supercibo dovresti mangiare, semplicemente focalizzati sulle fondamenta e parti da lì.

Ho notato che le persone che hanno ottenuto i risultati migliori sono quelle che hanno ben chiare le fondamenta e non se ne devono preoccupare costantemente.

Invece di preoccuparsi di raggiungere la perfezione, si focalizzano sulle basi. Se ti preoccupi di diventare 100% crudista o 100% di qualsiasi altra cosa, stai andando fuori strada. Non è più divertente e diventa stressante. Qui è dove la maggior parte della gente fallisce.

La cosa importante, basilare, è mangiare il più possibile cibi integrali, crudi e naturali, in una percentuale tra il 75 e il 100% circa. Ciò significa che ogni giorno facciamo il calcolo delle calorie? No, sarebbe stressante e poco produttivo. Possono esserci periodi in cui mangiamo solo crudo anche per 4-5 giorni, e altri in cui mangiamo anche pasti cotti. Una volta che avrai ri-acquisito la consapevolezza del corpo e degli istinti primari, non avrai più bisogno di calcolare e di pensare a cosa mangerai, tutto diventerà molto naturale e  diventerà il tuo stile di vita.

 

La scienza dietro agli alimenti crudi

Spesso ci viene chiesto quali siano gli studi scientifici che supportano il crudismo. Scienza e cibi crudi hanno un’interessante relazione, ma in genere le persone che hanno questo tipo di curiosità e dubbi sono le stesse che hanno perso il loro istinto e buon senso.

Non esiste una scienza che studi il crudismo. Non ce n’è bisogno. Hai veramente la necessità di studiarlo a livello atomico per capire che, ad esempio, una mela appena colta dall’albero potrebbe essere uno dei cibi migliori da mangiare oggi? Non credo. Se parliamo di scienza l’unica cosa che veramente devi sapere è che non c’è bisogno di mangiare  al 100% crudista per essere in salute.

Ecco alcuni fatti scientifici spesso tirati in ballo riguardo al crudismo:

Enzimi: secondo alcune persone il cibo crudo è carico di enzimi che rendono il cibo più facile da digerire e comportano un dispendio energetico minore per l’assimilazione dei cibi.

Nutrienti: alcuni affermano che il calore distrugge buona parte delle vitamine  e di alcuni nutrienti, come le proteine. Puoi trovare diversi studi che dimostrano che la cottura può distruggere la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Le ricerche hanno inoltre dimostrato che cuocere troppo le proteine ne riduce la biodisponibilità di circa il 50%.

La cottura può anche distruggere il triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina, conosciuto anche come “l’ormone del buon umore” e la melatonina, “l’ormone del sonno”.

Una “scienza del crudismo” potrebbe darci tante altre importanti informazioni sui nutrienti e sugli enzimi ma, francamente, non credo proprio che sia utile riempirci la testa di tutti questi dati e concetti.

La realtà è che prima che la scienza moderna abbia preso piede, per centinaia di migliaia di anni siamo stati in simbiosi con la natura e col cibo che la natura ci ha dato. Non solo noi umani, ma ogni altro animale sul pianeta. Un gatto non ha bisogno di sapere se c’è la vitamina C in un particolare cibo che mangia. E credi che un gatto abbia bisogno di sapere i vari amminoacidi contenuti in un topo di campagna? Non gliene importa niente, lo mangia e basta!

Con questo non voglio dire che la scienza sia inutile o negativa. Voglio solo dire che è molto importante non farci oscurare da quella parte di mente che ha bisogno di conferme dall’esterno, poiché abbiamo dimenticato chi siamo e abbiamo perso il contatto coi nostri istinti ancestrali.

 

La dieta crudista fa bene all’ambiente

rawfood pianeta terraOltre ai benefici del crudismo per la salute, di cui non intendo parlare in questo articolo, è innegabile e senza ombra di dubbio che una dieta crudista non possa che far bene anche al pianeta in cui viviamo.

Pensaci… più cibo crudo mangi e meno rifiuti inorganici produci, non essendoci bisogno di confezioni in plastica, sacchetti e vaschette per l’imballaggio dei cibi.

Ma non è tutto. Una dieta a base di proteine animali ha effetti negativi sull’ambiente e sugli altri esseri viventi con cui condividiamo il pianeta terra.

Secondo John Robbins, autore di Diet for a New America, ci vogliono circa 21.000 litri d’acqua per produrre 1 kg di carne. Facendo un paragone con i circa 200 litri che servono a produrre 1 kg di grano, puoi notare l’enorme differenza di risorse idriche che comporta il consumo di carne?

  • Per ogni etto di carne consumata, in media circa 5 metri quadrati di foresta tropicale viene abbattuto.
  • 1000 specie estinte ogni anno a causa della distruzione di enormi aree di foresta tropicale destinate all’allevamento di bestiame e altri utilizzi.
  • Ci vuole 50 volte più combustibile fossile per alimentare una dieta a base di carne rispetto ad una dieta a base vegetale. Il monossido di carbonio dei combustibili fossili contribuisce all’effetto serra.

Una dieta a base di proteine animali comporta un sacco di sprechi. Seguendo un’alimentazione crudista a base vegetale, noterai un effetto di maggior connessione con la natura e col cibo che mangi. Inoltre, via via che diventi sempre più consapevole di quello che mangi, noterai che i benefici non sono solo tuoi a livello di salute, ma di tutto il pianeta. Arriveremmo ad un punto in cui i problemi ambientali non esisterebbero più, così come molti problemi di salute…

Tutto tornerebbe in equilibrio.

 

Conclusione

Per questo dico sempre che un cambiamento alimentare deve essere necessariamente accompagnato da un cambiamento di consapevolezza.

Non puoi adottare il crudismo vegano come una serie di regole da seguire per raggiungere il benessere. Il cambiamento dovrebbe avvenire dall’interno, non dall’esterno.

Il senso di unità e appartenenza alla manifestazione dell’intero universo è una condizione necessaria affinché questa sana alimentazione abbia veramente effetto sulla nostra vita. L’alimentazione crudista non è la soluzione a tutti i mali, ma una naturale conseguenza della necessità di riconnetterci con la madre terra.

Attraverso il crudismo ti auguro di ritrovare presto questo equilibrio e di essere un esempio per tutte le persone che ti circondano, senza giudicare o imporre nulla, se possibile.

Alla tua salute e al tuo benessere,

Marco

 
 
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3 Risposte a “Crudismo: Vegan sì, ma con Salute e Buon Senso”

  1. Pellegrini Giovanni scrive:

    Ciao Marco
    Ho necessità di ricoverare mia moglie in un centro di alimentazione vegana crudista
    Per recuperare peso
    È affetta da grave malattia al pancreas
    Ho sentito che in Svizzera seguono queste pratiche con dei ricoveri in centri specializzati
    Ne conosci qualcuno ?
    Avrei urgenza di una risposta
    Grazie ciao

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