Dieta Vegana

Il Mito della Dieta Bilanciata

Anche tu pensi che una buona dieta debba essere variata e bilanciata? Ci è stata inculcata l’idea che per assicurarci tutti i nutrienti sia importante mangiare di tutto e di più… ma è proprio così? In questo articolo scopriamo invece che un po’ di monotonia fa bene!! E spieghiamo perché quello della “dieta bilanciata” è un mito: per ottenere tutti i nutrienti necessari infatti è più che sufficiente una dieta semplice (e sana). di Frederic Patenaude   Il mito della dieta bilanciata Nelle ultime due settimane, ho continuato a mangiare ripetutamente gli stessi cibi. Ho iniziato questo esperimento in seguito ad alcune considerazioni pratiche. Ero in viaggio, non avevo tempo da dedicare alla preparazione dei pasti e non potevo contare sui ristoranti. Poi, una volta tornato a casa, avendo a disposizione una varietà limitata di cibo, in frigo e nella dispensa, ho semplicemente deciso di finire quello che avevo; non stancandomi di mangiare le stesse cose, ho continuato. Volevo anche fare a meno, per un po’, di grassi aggiunti (avocado, noci, semi, ecc.) e vedere quali cambiamenti mi avrebbe dato un approccio a bassissimo contenuto di grassi. Ecco i miei pasti durante “l’esperimento”: Riso integrale e fagioli neri o rossi (preparati da me), assieme a pomodori a cubetti, coriandolo fresco, broccoli a vapore e/o spinaci, con qualche condimento (senza olio/grassi) Frutta: mele, arance o banane Inizialmente, stavo semplicemente finendo le mie provviste ed ero curioso di vedere che cosa sarebbe successo continuando a mangiare gli stessi cibi. Alcuni pensieri hanno fatto capolino nella mia mente, del tipo: “Dovrei includere qualche insalata”, “Dovrei farmi qualche frullato verde”, o “Sarebbe meglio se mangiassi patate anziché riso, dato che i tuberi sono più alcalinizzanti”. Poi, ho pensato… “qual è la cosa peggiore che può accadere? Ci sono persone che vivono o hanno vissuto per anni sempre con gli stessi cibi. Se ciò che mangi contiene tutti i nutrienti e le calorie necessari, non dovrebbero esserci problemi. Un solo giorno ho “trasgredito” e mi sono preparato una bella insalata di cappuccio con succo di limone, pomodori e coriandolo. Una delle cose che ho scoperto, limitando le mie scelte alimentari, è che di fatto mi piace non dovermi preoccupare di ciò che mangerò. Ho notato anche che, mangiando in questo modo, ero soddisfatto con tre pasti al giorno, senza necessità di fare spuntini, mentre prima solitamente mangiavo ogni tre ore. Il mio desiderio di...

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Nutrizione Vegana: le più attuali scoperte dal convegno McDougall

Dopo la prima parte dell’articolo dedicato al convegno di studi McDougall, ecco il suo interessantissimo seguito, con altri 4 ricercatori di punta che riportano le loro più attuali scoperte nel campo della salute e della nutrizione vegana. di Frederic Patenaude   Dan Buettner: le “zone blu” Dan Buettner è l’autore di un famoso libro sulle cosiddette “Zone blu”, ovvero le aree del mondo in cui le persone godono di maggior salute e longevità. Dan è un giornalista del National Geographic e ha passato molto tempo tra le popolazioni più longeve della Terra. Ecco le parti più interessanti del suo intervento. Sardegna E’ stata la prima zona blu ad essere scoperta. Aspetto inusuale: la percentuale di uomini e donne tra gli ultra-centenari è la stessa (mentre negli Stati Uniti, per ogni uomo che raggiunge i cent’anni, ci sono circa 5 donne). Le caratteristiche riscontrate tra gli ultra-centenari sardi: Il fattore cruciale nella dieta era il consumo d’orzo. Coloro che ne consumavano di più, vivevano più a lungo. Numero di figlie: più ne avevano, meglio era! Non sappiamo esattamente perché. Professione: i contadini non vivevano a lungo, forse perché lavoravano duramente in alcune stagioni per poi fare una vita sedentaria in altre. I pastori erano quelli che vivevano più a lungo, forse perché si muovevano ogni giorno dell’anno. Essi seguivano due tipi di dieta: una “al sacco” che portavano con sé quando si muovevano con gli animali, che consisteva in pane senza lievito e formaggio. La dieta che seguivano a casa era invece a base di orzo e verdure. Consumavano carne in media 5 volte al mese. Ma soprattutto, non c’erano case di riposo! E le persone anziane godevano di molto rispetto. Okinawa   Aspetto peculiare: questa zona ha avuto le donne più longeve del pianeta. La dieta consisteva soprattutto di patate dolci e riso. Consumavano poco pesce (nessuna delle zone blu ne consumava molto). Filosofia: Hara Hachi Bu, che significa: smetti di mangiare quando il tuo stomaco è pieno all’80%. Ancor più importante della dieta e dell’esercizio fisico, sembra essere stato l’aspetto culturale: la solitudine non esisteva. La speranza di vita si accorcia di 8 anni se sei solo e non hai almeno 5 buoni amici. A Okinawa non esiste una parola per indicare la “pensione”. Esiste invece una parola che indica l’intera vita adulta e che più o meno significa: “la tua ragione per alzarti al mattino”. Tutti gli ultra-centenari...

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5 Medici sull’Alimentazione Vegana

Ecco, da uno dei convegni più importanti al mondo, quello che dicono le ultime ricerche su dieta e salute. Vediamo quali sono i maggiori fattori di rischio e le diete-miracolo in grado di far regredire le malattie.   di Frederic Patenaude Lo scorso week end ho partecipato all’ “Advanced Study Weekend” organizzato dal dr. McDougall. Egli organizza questo convegno due volte l’anno e vi ho già partecipato diverse volte in passato. Lo considero il miglior evento organizzato al mondo per quanto riguarda la salute. L’informazione è aggiornata, libera da propaganda e di natura non commerciale. Ecco quello che ho tratto dal convegno di quest’anno.   1) Kim Wiliams: dieta e disturbi cardiovascolari Il dr. Kim Williams è il presidente dell’American College of Cardiology. Prima di venire alla conferenza, è stato in visita alla Casa Bianca. Egli è un cardiologo convenzionale che segue una dieta non convenzionale: essendo stato malato di cuore, infatti segue un’alimentazione vegana. Il suo intervento è molto informativo e obiettivo. Sintetizza i risultati delle ultime ricerche in termini di dieta e cardiopatie. Molti autori selezionano i dati in modo da favorire i loro punti di vista, ma non è questo il caso del dr. Williams: quando una ricerca presenta prove deboli a supporto di una dieta a base di cibi vegetali, lo sottolinea. Ecco alcuni dei punti più interessanti del suo intervento: Le cardiopatie sono ancora la prima causa di morte tra gli americani, sia uomini che donne (smentendo l’opinione comune che le donne muoiano per altri disturbi). Trattamenti e farmaci servono a gestire il disturbo. Ad esempio, in caso di attacco di cuore, se una persona si presenta al pronto soccorso entro 90 minuti, il tasso di morte passa dal 30% a 3%. Tuttavia, non vanno alla radice del problema. Livelli normali o “buoni” di colesterolo non proteggono. E’ comunque possibile morire per una cardiopatia anche con livelli bassi di colesterolo. Ciò che importa veramente è descritto nei punti seguenti. La proteina C-reattiva (CRP), che è un marker dell’infiammazione. Si associa alla morte e agli attacchi di cuore; la combinazione tra livelli alti di CRP e di colesterolo è mortale. Una dieta vegetale funziona nel prevenire e far regredire le cardiopatie. A volte dev’essere combinata con la somministrazione di statine, ma semplicemente perché non c’è ancora la certezza che la dieta vegetale da sola sia sufficiente. Una dieta basata su cibi vegetali è molto anti-infiammatoria:...

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I Pericoli di NON Mangiare Vegan

E’ stato scritto molto sui possibili rischi di una dieta vegana, ma queste osservazioni sono sempre sensate? Troppo spesso si sottovalutano i rischi di una dieta NON vegana: vediamo quali sono i rischi reali legati all’alimentazione vegana e non. Ci sono molte argomentazioni e raccomandazioni rivolte a chi decide di seguire una dieta vegana. Alcune di queste sono sicuramente valide e meritano di essere prese in considerazione, anche se spesso vengono gonfiate e utilizzate fuori dal giusto contesto. Seguire scorrettamente una dieta vegan può portare ad alcuni problemi di salute generati da carenze. Tuttavia, le carenze nutrizionali nella nostra società non sono così comuni quanto gli eccessi (e i problemi che ne conseguono). Viviamo in un mondo di abbondanza, in cui i problemi sono molto più spesso causati dal mangiare troppo i cibi sbagliati che dal mangiare troppo poco i cibi giusti. La nostra psiche, però, è naturalmente portata a preoccuparsi della scarsità piuttosto che dell’abbondanza. Nel corso dell’evoluzione, il problema più grande per l’essere umano è stata la fame. Ecco perché amiamo così tanto i cibi grassi. Tra i primi esseri umani, quelli che scoprirono i cibi ricchi di grassi e li mangiarono, ne trassero un vantaggio evolutivo in termini di sopravvivenza. Il nostro cervello è programmato per prediligere cibi ad alta concentrazione di zuccheri e grassi. Questa programmazione risultava molto utile in un contesto dove questo tipo di cibi era raro da trovare e costituiva un’importante risorsa per garantire la sopravvivenza. Nel mondo di oggi, abbiamo il problema opposto. Tuttavia, ci preoccupiamo ancora per la scarsità di cibo. Mangi abbastanza? Sei sicuro di stare bene? Sei sicuro di non avere qualche carenza? Questo è il genere di domande che ci sentiamo rivolgere da genitori, amici, nutrizionisti, ecc. E’ una dieta completa? Sei sicuro di mangiare abbastanza proteine?   I rischi reali di una dieta vegana Si corrono dei rischi seguendo una dieta priva di cibi di origine animale? Questo è un argomento di cui sentiamo parlare spesso, ma vediamo ora quali fra le tante raccomandazioni hanno davvero senso e perché. Anzitutto, se assumi calorie a sufficienza da frutta, verdura, cereali integrali e legumi (con piccole quantità di noci e semi, per gli Omega 3), i rischi sono molto limitati. La vitamina B12. Può essere un problema, dato che viene prodotta da dei batteri con cui al giorno d’oggi in genere non entriamo più in contatto. In questo...

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La Dieta Migliore del Mondo

Dal punto di vista della salute, qual è la dieta ideale? Scopriamo qui quali caratteristiche deve avere una dieta per migliorare al massimo la nostra salute e ridurre al minimo le possibilità di disturbi e malattie.   Parliamo della dieta “ideale”. Consideriamo la cosa dal punto di vista della salute, mettendo da parte altre considerazioni. Nel nostro equilibrio entrano in gioco infatti altri fattori molto importanti come le nostre relazioni sociali, il livello di stress cui siamo sottoposti, il nostro benessere emotivo, e così via. La nostra vita non è fatta di solo cibo. Per il momento, però, concentriamoci sul fattore alimentazione, cercando di trovare una risposta alla domanda: qual è la dieta migliore che possiamo adottare dal punto di vista della salute? La domanda successiva sarà: rispetto a tale dieta quali compromessi vogliamo fare, e quali sono le conseguenze di questi compromessi? Non sono domande facili. Per dieta ideale intendiamo una dieta che possa darci il più alto grado di salute possibile, fornendoci energia, longevità e innumerevoli altri benefici. Nel rispondere, non darò tutte le motivazioni che stanno alla base delle mie affermazioni, perché richiederebbe troppo spazio. A riguardo, ho scritto molti altri articoli ed esiste una vasta documentazione.   Cibi ideali La dieta ideale comprende le seguenti categorie di cibi: Frutta fresca. La frutta fresca è una straordinaria fonte di energia. Contiene poche tossine. E’ la fonte ideale di carboidrati. Anche se alcuni denigrano la frutta a causa del suo alto contenuto di zuccheri, alla fine tutti i carboidrati vengono convertiti in zuccheri semplici per fornire energia al corpo. La frutta è semplicemente una fonte di energia più sostenibile e nutriente. Essa contiene non uno, ma molti tipi di zuccheri, associati a diversi tipi di fibre, sia solubili che insolubili (fanno in modo che gli zuccheri della frutta vengano assorbiti più lentamente). Ecco perché la frutta ha un indice glicemico più basso rispetto ad altri cibi. La frutta è nutriente. Infatti, se mangi troppa frutta puoi anche ingrassare, poiché il corpo brucerà le calorie della frutta prima di ogni altra cosa (incluso il grasso corporeo). Lo stesso si può dire per altre forme di carboidrati. I grassi, invece, vengono immagazzinati direttamente sotto forma di grassi. Un eccesso di calorie in qualsiasi forma può portare al sovrappeso, tuttavia se preferisci la frutta fresca ad altre fonti, sarà più facile mantenere il tuo peso forma, dato che la frutta...

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Perché i cibi di origine animale non sono salutari?

Qualche anno fa è uscito un libro intitolato “The Vegetarian Myth” (Il mito vegetariano) di Lierre Keith, ex vegana che ha tentato di mettere sotto accusa l’alimentazione vegetariana. Dopo più di 10 anni di dieta vegana, ha avuto una ricaduta ed è tornata a mangiare carne, non perché desiderasse mangiare una bistecca al sangue, ma perché convinta che la dieta vegana le abbia rovinato la vita. Se sei stato prevalentemente vegetariano per un sufficiente periodo di tempo, molto probabilmente avrai incontrato ex vegetariani che sono tornati a mangiare carne perché pensavano in questo modo di risolvere i propri problemi di salute. Potresti addirittura aver incontrato qualche leader o vegetariano famoso che, come l’autrice di “The Vegetarian Myth” (Il Mito Vegetariano), ritiene che l’alimentazione vegetariana sia stata la causa dei propri problemi di salute. Ecco a tal proposito un’interessante testimonianza di Frederic Patenaude: “Divenni vegetariano per la prima volta nel 1996 e, da allora, ho visto ogni sorta di vegetariani e crudisti vegani non solo avere delle ricadute, ma tornare a mangiare carne come se questa fosse la soluzione a tutti i loro problemi di salute. Mentre, poco più che ventenne, giravo la California in cerca di risposte, incontrai diversi ex-crudisti vegani che erano passati a mangiare cibi animali crudi perché sentivano di non stare bene con una dieta puramente vegana. Sentivano che mancava loro qualcosa con quella dieta, e dichiaravano di sentirsi molto meglio da quando avevano cominciato a mangiare cospicue quantità di carne cruda. Nei miei primi anni di crudismo vegano ero un tipico “crudista vegano entusiasta”. Per più di 4 anni non mangiai nulla che non fosse al 100% crudo e vegan e, pur essendo ancora molto giovane, la mia salute cominciò presto a peggiorare. Non avevo energia. La mia glicemia era impazzita. E senza dubbio non stavo ottenendo i fantastici risultati che i libri sul crudismo promettevano. Nonostante ciò resistetti stoicamente per diversi anni rimanendo rigidamente attaccato al mio ideale,  mentre la mia salute continuava a peggiorare. Pensavo che fosse solo questione di tempo e che la mia salute sarebbe migliorata non appena mi fossi liberato da tutte le tossine accumulate negli anni. Ma ad un certo punto, dopo aver sentito tutte queste “testimonianze” di ex vegetariani tornati a mangiare carne, cominciai a percepire qualche proibito pensiero carnivoro muoversi nel mio sub-conscio. Anche dopo aver smesso di mangiare crudo al 100%, rimasi vegetariano poiché non volevo...

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Il Crudismo è adatto ai Bambini?

Parliamo spesso della dieta crudista come una dieta salutare per gli adulti, ma questo vale anche per i bambini? Oppure i bambini hanno bisogni diversi? E se sì, qual è la dieta migliore per loro? In questo articolo Frederic Patenaude approfondisce questo aspetto, delineando quali sono le caratteristiche di una dieta davvero salutare per i bambini in crescita.   Crudismo e bambini: qual è la dieta ideale? Molte persone mi chiedono se darei ai miei figli (potenziali) una dieta esclusivamente crudista. Ecco la risposta. Per prima cosa, vorrei sottolineare che non ho mai raccomandato una dieta 100% crudista per i bambini. Anche se, con una buona pianificazione, questa dieta può essere implementata con successo, credo che in questo caso i rischi superino i benefici, specie quando esistono alternative migliori, più pratiche e sicure. Comincerò con qualche aneddoto. Da quando sono coinvolto nel movimento crudista, ho incontrato un buon numero di famiglie e bambini crudisti. La maggior parte delle persone che ho incontrato, però, non erano in grado di far seguire ai propri bambini una dieta crudista al 100%, per alcune semplici ragioni pratiche. Anche se questi bambini mangiavano una grande quantità di cibi crudi, i loro genitori si trovavano costretti a introdurre qualche cibo cotto nella loro dieta, per via di circostanze sociali come riunioni con la famiglia o gli amici, o per la paura di qualche carenza. In alcuni rari casi ho incontrato genitori molto motivati, in grado di proteggere i propri figli dalle influenze “cotte” della società e di allevare i propri figli con una dieta crudista al 100%. Almeno fino a quando i figli stessi, solitamente tra i 7 e i 12 anni, non hanno richiesto loro stessi di assaggiare cibi cotti, per curiosità o a causa di pressioni sociali. Tra questi bambini, alcuni sono rimasti crudisti anche più a lungo, ma quasi tutti (direi il 95%) hanno abbandonato la dieta completamente crudista dopo l’adolescenza. Tuttavia, ciò che mangiamo da piccoli forma i nostri gusti per la vita. Perciò questi bambini, pur avendo smesso di seguire una dieta esclusivamente crudista, in genere hanno continuato ad apprezzare frutta e verdura, scegliendo di rimanere almeno vegani o vegetariani. La maggioranza dei genitori che ho incontrato non hanno lasciato che la propria ideologia o le proprie credenze impedissero loro di adottare quello che ritenevano un compromesso più razionale in una società moderna. Dall’altro lato, alcuni hanno invece perseverato nel...

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Come sai che la dieta vegana crudista è quella giusta?

La Dieta Vegana Crudista è veramente la dieta ideale per l’essere umano?   Ecco una domanda che molti si pongono: come essere sicuri che la dieta vegana crudista, tra le tante, sia proprio quella “giusta”? Ci sono prove scientifiche a sostegno di questa dieta? La domanda di questo lettore ci fa entrare nel vivo dell’argomento.   Domanda di un lettore: Come fai a essere sicuro che la dieta vegana crudista sia quella giusta, dato che è una ‘dieta’ relativamente nuova? Esistono grandi gruppi di persone che hanno seguito una dieta crudista nell’ultimo secolo, vivendo una vita più sana? Dove sono le prove? Ci sono dati statistici a sostegno di questo tipo di dieta? Cosa ne dici delle persone che vivono fino a 90 anni e più, con una dieta a base di cibi cotti? Quanto a lungo ti aspetti di vivere?   Risposta di Frederic Patenaude: Stai ponendo una domanda che definirei più di “tipo filosofico”, e sarò il più onesto possibile con te. Sono state condotte molte ricerche per provare come la dieta più salutare sia una dieta a base vegetale. Puoi fare riferimento alle ampie ricerche citate dal dr. Fuhrman, dal dr. Klaper, dal dr. Barnard, da T. Colin Campbell e da molti altri. Il miglior libro da consultare sull’argomento è Eat to Live del dr. Fuhrman. Un altro libro da prendere in considerazione è The China Study di T. Colin Campbell. Non ci sono molti dati statistici a sostegno del fatto che una dieta vegana crudista sia la migliore, perché, come hai correttamente fatto notare, non ci sono grandi gruppi identificabili di persone che seguano questa dieta. Oltre al fatto che nessuno finanzia questo tipo di studi. Solo nell’ambito del movimento crudista, le differenze di applicazione della dieta sono enormi! Ad esempio, una dieta vegana crudista a base di frutta è completamente diversa, dal punto di vista nutrizionale, da una dieta vegana crudista ad alto contenuto di grassi (noci e olii). La verità è che siamo dei pionieri. E i pionieri spesso vengono colpiti alla schiena. Non c’è molto supporto verso questo tipo di dieta, perché contraddice la piramide alimentare e le raccomandazioni della FDA!   Ma considera quello che segue: Una dieta completamente o prevalentemente crudista con un apporto calorico sufficiente è la dieta a più alta densità di nutrienti che esista. Mangiare solamente o principalmente cibi crudi ha senso sotto molti aspetti. Perfino i nutrizionisti...

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I 3 Più Grandi Errori Fatti dai Vegani

Conosci qualcuno che è stato vegano o vegetariano per un certo periodo e che, essendo andato incontro a qualche problema di salute o carenza, è tornato sui suoi passi? Queste storie, purtroppo, spesso riescono a spaventare molte persone che desiderano avvicinarsi o si sono appena affacciate all’alimentazione vegana o vegetariana. E’ importante, però, guardare le cose da una prospettiva più ampia, cercando di capire che cosa succeda realmente in casi come questi. In questo articolo esploriamo i motivi principali per cui una dieta vegana può fallire, indicando come si possono evitare questi errori e godere degli innumerevoli benefici che, se portata avanti correttamente, essa invece può dare.   Perché i vegani falliscono La mia dieta è cambiata nel corso degli anni, ma a prescindere dal fatto di essere vegano al 100% o semplicemente vegetariano, mi sono sempre sentito meglio mangiando principalmente cibi di origine vegetale. Questo è ciò che faccio attualmente. Desidero sottolineare che essere vegani, di per sé, non è una scelta salutare, quanto piuttosto una scelta etica. La dieta vegana, infatti, può essere salutare o meno. Non è per definizione una dieta salutare, come invece molti vegani e vegetariani credono. Ci sono tantissimi vegani che di fatto si nutrono di cibo scadente e poco salutare. Cibo vegano, ma comunque scadente.   Ecco qui di seguito i 3 più grandi errori fatti da vegani, vegetariani e crudisti vegani:   1) Troppi grassi, specialmente Omega 6 I vegani escludono dalla loro alimentazione gran parte dei grassi saturi (eccetto il cocco e l’olio di palma), ma spesso li rimpiazzano con olii vegetali e altre fonti di grassi, con il risultato che la loro dieta risulta non solo piena di grassi e di olii raffinati, ma anche troppo ricca di Omega 6. Molti cibi vegetali, ad esempio, contengono molti Omega 6 ma pochi Omega 3, necessari per mantenere l’equilibrio tra i due. Dai un’occhiata al rapporto Omega 6/Omega 3 di alcuni comuni cibi vegetali (la prima cifra corrisponde agli Omega 6): Semi di chia 1:3,1 Noci 4:1 Noci Macadamia 6:1 Avocado 15:1 Noci Pecan 20:1 Pistacchi 37:1 Nocciole 88:1 Anacardi 117:1 Semi di zucca 117:1 Semi di girasole 300:1 Pinoli 300:1 Come puoi vedere, molti alimenti vegetali sono estremamente ricchi di Omega 6 e non contengono abbastanza Omega 3 affinché il rapporto sia equilibrato. Non c’è niente di male nel consumare semi di girasole e avocado, se mangi altri cibi che...

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Crudismo: Vegan sì, ma con Salute e Buon Senso

Che cosa è bene sapere sul crudismo Il crudismo non è una religione. Non impone regole e non è da intendersi come un programma rigido. Una dieta crudista salutare prevede pochi ma semplici accorgimenti di base: Mangiare il più possibile il cibo allo stato naturale: frutta fresca, verdure crude, noci e semi Mangiare meno cibo raffinato possibile (meglio eliminarlo totalmente) Se parliamo di dieta sana, sono sicuramente favorevole a mangiare più cibo crudo possibile. Il movimento del crudismo si sta sviluppando molto anche in Italia e molte persone si stanno interessando al suo messaggio semplice e diretto. Ciò che dovrebbe essere molto semplice, però, sta  diventando complicato a causa di informazioni contraddittorie e diete in contrasto tra loro. Perché? Perché tutti cercano prove scientifiche e, come forse avrai già notato, esistono studi scientifici sia a favore che contro ogni tipo di dieta esistente al mondo. Ecco alcune domande tipiche che ci arrivano tramite questo sito: Ho sentito molte informazioni contraddittorie riguardo salute e crudismo. Da dove comincio? Devo diventare crudista al 100%? Quali sono i cibi migliori da mangiare? Quali cibi mi aiuteranno a guarire dal problema X? La verità è che, nonostante le premesse possano sembrare semplici, il crudismo può diventare complesso quanto ogni altro programma dietetico, pur non essendo una dieta in senso stretto. Esistono opinioni completamente opposte riguardo ai cibi crudisti, soprattutto nelle discussioni online dove migliaia di persone parlano di salute naturale sotto la guida di insegnanti ed esperti. Se cerchi su google o su youtube, ma anche in libreria o alla TV sarai puoi verificare anche tu la quantità d’informazioni contraddittorie esistenti, trovando sia la conferma che la smentita di ciò che stai cercando. E’ tempo di fare un po’ di luce e pulizia nel mare d’informazioni esistenti. E’ qui che nasce CrudoeSalute. Per fare chiarezza. Tutti vogliamo informazioni facili da seguire, che si adattino alla nostra situazione unica e irripetibile. E  sicuramente desideriamo che il processo sia il più dolce e indolore possibile, permettendoci di apprezzare ciò che succede durante il percorso e di divertirci. Il principio di CrudoeSalute è di filtrare le informazioni sul crudismo e la nutrizione e scomporle in principi semplici, in modo da fare la differenza e da ripulirci da vecchie convinzioni errate, senza sentimenti di vergogna o sensi di colpa riguardo la nostra dieta. Parliamo dunque del crudismo e di ciò che significa per noi, con rispetto al significato che ha preso nel tempo e al campo della nutrizione in generale.   Che cos’è il Crudismo?...

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