Dieta Crudista

Perché hai Sempre Fame con una Dieta Vegan Crudista

Molte persone, passando a una dieta prevalentemente composta da vegetali freschi, hanno “sempre fame”. Come mai? Se anche tu ti senti spesso insoddisfatto, leggi questo articolo: ecco le ragioni principali per cui potresti avere sempre voglia di mangiare.   Se stai cercando di passare a una dieta con un’alta percentuale di frutta e verdura, potresti esserti imbattuto nel problema (molto comune) di non sentirti mai completamente soddisfatto e avere sempre fame. Mentre prima ti limitavi a pranzo, cena e (forse) colazione e uno spuntino, ora probabilmente senti il bisogno di mangiare molto più spesso, per esempio ogni ora o due. Ecco le ragioni principali per cui questo può accadere:   1. Non assumi calorie a sufficienza E’ un problema molto comune: frutta e verdura sono ricche d’acqua e hanno una densità calorica molto inferiore ai cibi concentrati di cui si compone una dieta standard. Utilizzando un sito come cronometer.com (in inglese), puoi inserire i cibi che mangi e renderti conto se stai assumendo calorie a sufficienza per soddisfare i tuoi bisogni energetici.   2. Non assumi abbastanza nutrienti In una dieta prevalentemente crudista, la maggior parte delle calorie viene dalla frutta, dato che la verdura ne fornisce pochissime. Tuttavia, la verdura (soprattutto quella a foglia verde) è preziosissima per il suo contenuto di nutrienti e minerali. Infatti, non c’è cibo al mondo più nutriente della verdura a foglia verde! E’ importante perciò imparare a includerne a sufficienza nella nostra dieta, in una forma che sia realmente assimilabile dal nostro corpo. In parole povere, la solita insalata non basta…   3. Sei abituato a cibi più concentrati e sazianti Se stai passando a una dieta prevalentemente a base di cibi vegetali freschi, potresti non sentirti soddisfatto mangiando frutta, soprattutto se è da una vita che sei abituato a mangiare cibi più concentrati come pasta, pane, formaggi, ecc. Non è esattamente la stessa cosa pranzare con pesche e melone o con un piatto di pasta ben condito… Questo però è un problema più legato a una fase “di transizione”, e se metti in atto una dieta corretta e assumi calorie e nutrienti a sufficienza (vedi punto 1 e 2) senza buttarti sui cibi grassi per compensare, man mano ti abituerai ai nuovi cibi a un nuovo modo di nutrirti (e comincerai a preferirlo rispetto a quello vecchio!)   4. Non c’è acqua a sufficienza nel cibo che mangi Se sei sicuro...

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3 Problemi di una Dieta Crudista al 100%

Se ci segui da un po’ saprai che, pur promuovendo una dieta il più possibile crudista e vegana, non siamo sostenitori di un crudismo al 100% a tutti i costi. Forse ti sarai chiesto “perché”? Ecco, in sintesi, le motivazioni principali, ovvero i problemi più grossi che si incontrano in una dieta crudista al 100%.     Richiede una buona pianificazione ed è più difficile da mantenere In una dieta crudista al 100% c’è bisogno di comprare un sacco di prodotti freschi, organizzare e pianificare bene l’acquisto e la conservazione dei prodotti, pianificare viaggi e uscite in modo da assicurarsi di avere a disposizione/trovare sempre cibo adatto, ecc. Inoltre è una dieta che spesso risulta più costosa anche dal punto di vista economico. Richiede spesso, insomma, un investimento maggiore, in termini di budget, motivazione, tempo…   Problemi sociali Seguire una dieta crudista al 100% rende più difficile partecipare a molte occasioni di vita sociale in cui potrebbero non essere disponibili cibi crudi e sani, o esserlo solo in parte. Uscire a cena, invitare gli amici, viaggiare, partecipare a eventi può essere più difficile e richiede molta più pianificazione. Non sempre nelle varie situazioni possiamo avere il controllo assoluto del cibo, e la cosa può “costare” molto in termini di dover rinunciare a delle occasioni sociali o a fare nuove esperienze (come ad esempio assaggiare nuove pietanze, recandosi in viaggio all’estero). Ci si può ritrovare a preoccuparsi costantemente del cibo (“Troverò del cibo adatto a me?”), perdendo altre cose più importanti.   Salute dei denti Moltissimi crudisti vanno incontro a un peggioramento della propria salute dentale. Perché? Frutta e verdura cruda hanno una densità calorica bassa, rispetto alla maggior parte dei cibi che si mangiano in una dieta standard. Ciò significa che per soddisfare i nostri bisogni energetici dobbiamo mangiare di più. E se non riusciamo ad assumere sufficienti calorie in pochi pasti, ci ritroviamo a mangiare in continuazione. Spesso si tratta di cibi ricchi di zuccheri, anche se naturali, e acidi (pensiamo alla frutta, che è la maggior fonte di calorie in una dieta crudista sana!). In alcuni casi questi cambiamenti si combinano inoltre con l’abbandono del dentifricio (non consigliato!) o con altri cambiamenti nella propria routine di igiene orale, e il tutto si traduce in un indebolimento dello smalto e un peggioramento generale della salute dei denti.   Ecco quindi i principali problemi cui si va incontro seguendo...

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Frutta o Grassi nel Crudismo?

Questo è un dilemma con cui vegani e crudisti hanno spesso a che fare! Avocado, noci, semi e oli, d’oliva e di altro tipo… quanto ti piacciono e quanto ne fai uso nella tua dieta? Fonti di grassi come queste sono salutari, ma molto più spesso di quanto pensiamo il problema è la QUANTITA’. Un avocado può contenere 30-50 g di grassi, o anche di più. Per rendere l’idea, il suo contenuto di grassi è paragonabile a quello di tre cucchiai di burro. Certo, l’avocado contiene i cosiddetti “grassi buoni”, che non sono dannosi come quelli del burro. L’avocado contiene molti polifenoli e nutrienti che lo rendono differente (in senso positivo) da altri tipi di grasso. L’avocado contiene anche molte fibre. Se ne mangi qualche fetta nell’insalata, perciò, nessun problema… anzi. Ma se in una giornata sommi una serie di grassi come: Olio d’oliva e/o di altro tipo Noci e semi Burro di noci o semi (tipo tahin, crema di mandorle, ecc.) Avocado …puoi arrivare a una quantità di grassi considerevole, che andrà ad alterare la tua sensibilità insulinica. Se a questo aggiungi poi una bella quantità di frutta, può diventare un problema. L’eccesso di grassi va a peggiorare la risposta insulinica all’ingestione di frutta e amidi. Nel sangue rimangono intrappolati troppi zuccheri e la tua salute comincia a peggiorare.   Qual è la soluzione, quindi? Le alternative sono due: Puoi limitare i grassi, e assumere più carboidrati integri, come la frutta (approccio low-fat) Puoi tagliare i carboidrati, assumendo il grosso delle tue calorie da cibi grassi (approccio low-carb e high-fat) Seguire una dieta composta, mettiamo, al 42% (di calorie) da carboidrati e al 42% da grassi può portare a risultati disastrosi: accumulo di grasso, diabete e squilibri glicemici, per dirne qualcuna. Ogni tanto può essere una buona idea fare una “depurazione dai grassi”, togliendo o limitando fortemente avocado noci, semi e oli per enfatizzare il consumo di frutta, verdura e carboidrati integrali. L’approccio a base vegetale dà inoltre dei benefici che una dieta low-carb (ad alto contenuto di grassi) non potrà mai dare. Ad esempio, non c’è una sola ricerca scientifica che dimostri che si possano curare i disturbi cardiaci con una dieta low-carb, mentre esistono diversi studi che provano come questo sia possibile con uan dieta a base vegetale low-fat (a basso contenuto di grassi). La chiave è mantenere l’apporto di grassi sotto al 20% delle calorie...

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5 Dritte per Risparmiare con la Dieta Crudista

La dieta vegan-crudista, con la sua alta percentuale di cibi freschi e di qualità, può incidere non poco sull’economia familiare. Ecco alcuni consigli che possono aiutarti a risparmiare e a fare scorta di alimenti salutari più facilmente.   Acquista direttamente dal produttore o all’ingrosso In molti mercati ortofrutticoli è possibile acquistare la merce a cassetta, e a volte esiste anche una specifica sezione dedicata al biologico. Prova a rintracciare i produttori locali della tua zona e a parlare direttamente con loro per cercare di trovare un accordo (ad esempio un prezzo speciale per l’acquisto di un certo quantitativo alla settimana, o al mese). Verifica l’esistenza di gruppi di acquisto nella tua zona, e/o creane uno ad hoc, per acquistare a ottimo prezzo direttamente dai produttori unendoti ad amici e familiari interessati agli stessi prodotti.   Compra biologico quando conta davvero Non sempre è possibile trovare il prodotto che cerchi da coltivazione biologica, o semplicemente può essere troppo costoso. Compra rigorosamente biologici alimenti molto trattati come sedano, verdure a foglia verde e insalatine, fragole, pesche e mele. A meno che tu non sia al 100% sicuro della loro provenienza, evita questi prodotti se provengono da agricoltura convenzionale: sono carichi di pesticidi. Puoi essere meno rigoroso con altri frutti che si possono sbucciare e che sono meno soggetti a trattamenti. Ci sono inoltre distributori e produttori locali che non fanno uso di pesticidi e sono affidabili pur non essendo certificati come biologici: fai una ricerca nella tua zona.   Ottieni il massimo di calorie per euro Nel decidere cosa comprare, fai attenzione a quali alimenti ti forniscono più calorie. Come base del tuo menu dovresti individuare una serie di frutti di stagione a buon prezzo da poter consumare in grande quantità. Scegliendo frutti ad alta densità calorica (es. cachi, banane, fichi, ecc.), a parità di prezzo otterrai di più. Frutti meno calorici (ad es. i frutti di bosco) andrebbero acquistati in minor quantità, per assicurarti varietà dal punto di vista nutritivo. Qui trovi un altro articolo in proposito.   Fai la lista della spesa sulla base di un menu settimanale Potrebbe suonare assurdo inizialmente, ma preparare dei menu settimanali può semplificarti la vita e aiutarti molto nel capire cosa e quanto comprare. Questo ti aiuterà anche a evitare di comprare cibo di cui non hai bisogno, a evitare sprechi o viaggi all’ultimo minuto al supermercato per comprare un ingrediente dimenticato, e...

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Crudismo in Sintesi

Seguire una dieta ad alta percentuale di cibo crudo è uno dei cambiamenti più semplici ma anche più potenti che puoi fare per quanto riguarda la tua salute. Esiste anche la dieta crudista al 100% ma, come abbiamo detto altre volte, non è per tutti, e molte persone si trovano meglio includendo anche una selezione di cibi vegetali cotti salutari. Non è necessario essere crudisti al 100% per godere dei benefici del cibo crudo. Una dieta crudista al 100%, può comunque essere usata per disintossicarsi, per alcuni giorni, settimane o mesi. In qualunque misura tu decida di integrare il cibo crudo nella tua dieta, ci sono alcune importanti linee guida da seguire per evitare di fare errori e trarre veramente beneficio dalla tua dieta. Ecco quindi una super-sintesi dei migliori consigli per mettere in pratica il crudismo (sia come strumento di disintossicazione a breve termine, sia come programma a lungo termine, al 50%, 70% o anche 100%).   Non combinare grandi quantità di grassi e grandi quantità di frutta Molti dei problemi che i crudisti vivono vengono dal fatto che una dieta crudista elimina le fonti di carboidrati complessi e proteine concentrate. Questo significa che le calorie vengono o dagli zuccheri (generalmente quelli della frutta) o dai grassi (oli, noci, semi, avocado…) Le verdure crude, anche se ricche di nutrienti, contengono pochissime calorie. Di conseguenza, in una dieta crudista si può arrivare a ottenere anche il 60% o il 70% delle calorie da cibi grassi. Percentuale molto a di sopra anche della media nazionale americana (35-40%). I grassi sono molto più difficili da digerire e possono farti sentire fiacco. Se diventano la tua fonte primaria di calorie, specialmente se non consumi fonti concentrate di proteine, potresti non sentirti al meglio. Aggiungere a questo mix una grande quantità di frutta, può creare ulteriori problemi. Dato che consumare più grassi riduce la sensibilità insulinica e rende il sangue più viscoso, gli zuccheri consumati (anche se provenienti da fonti salutari) possono portare a squilibri della glicemia e allo sviluppo di candida. Se hai intenzione di intraprendere una dieta crudista, dovresti mangiare molta frutta e pochissimi grassi, oppure fare attenzione a limitare la quantità di frutta. La seconda opzione, però, funziona solo a breve termine: se il tuo consumo di carboidrati è insufficiente, i tuoi livelli di energia infatti cominceranno a calare. Nel lungo periodo, ciò che funziona meglio in una dieta crudista...

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Insolita Cura per la Depressione Invernale

Cominci anche tu a sentirti un po’ giù, non appena le giornate si accorciano e le temperature scendono? Con il cambio di stagione, è più che normale avere voglia di rintanarsi in casa al calduccio, a dormire e mangiare! In questo periodo dell’anno, infatti, è molto comune sentirsi meno energici e avere qualche difficoltà ad alzarsi o a rimanere svegli. Per alcuni, però, questo stato può anche aggravarsi e trasformarsi in vera e propria depressione invernale, o meglio nel “SAD” o “disturbo affettivo stagionale”. Un modo per prevenire queste problematiche è la fototerapia. L’esposizione alla luce solare è molto importante, sotto questo aspetto e in generale per la nostra salute. Tuttavia nei paesi scandinavi, in Canada e Stati Uniti, per contrastare questo disturbo è diffusa una vera e propria terapia a base di “bagni di luce”, effettuati attraverso una speciale lampada (10.ooo Lux). Il “bagno di luce” consiste nel esporsi alla luce della lampada, abbastanza vicino ad essa e senza guardarla direttamente, per circa mezz’ora al giorno per tutto l’inverno. Molti lo fanno mentre leggono o fanno colazione. Funziona… ma richiede anche molto impegno e costanza. Esistono però anche altri modi per combattere la depressione invernale. Non ne sentirai parlare alla Tv… ma funzionano meglio e i loro risultati sono più duraturi! Ecco quali sono:   1) Il digiuno cura la depressione invernale Il digiuno (a sola acqua) stimola la produzione di endorfine naturali. Alla fine di una giornata di digiuno, ci si sente naturalmente più vivi, energici, e soprattutto: l’umore migliora significativamente. In inverno, allo scopo di prevenire la “depressione invernale” ma anche di migliorare la salute in generale, si può decidere per esempio di digiunare un giorno a settimana. Durante l’inverno il nostro corpo è anche programmato per ricevere meno calorie: nella nostra lunga evoluzione come esseri umani, l’inverno infatti è stato spesso un periodo di mancanza di cibo. Prima dell’inverno il nostro corpo solitamente attraversa una fase di cambiamento, così che acquistiamo un po’ di peso, abbiamo meno energia, ecc. Questo è positivo, da un punto di vista evolutivo, poiché in passato ci ha aiutato a conservare energia per sopravvivere alla stagione fredda. Il problema, nelle nostre società moderne, è che l’inverno non arriva mai veramente. Sperimentiamo il freddo, ma il cibo non ci manca. Perciò finiamo con l’accumulare chili e sentirci depressi. Un modo per superare tutto questo è digiunare un giorno la settimana. In questo...

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Critiche da un Ex Crudista

l’articolo di oggi è tratto da un’interessante intervista di Frederic Patenaude a Brother Nazariah, il fondatore della Essene Church of Christ (Chiesa essena di Cristo). Quando fu pubblicata, questa intervista fece letteralmente tremare il movimento crudista! Crediamo che buona parte dei suoi contenuti sia ancora attuale, perciò abbiamo deciso di pubblicarne un estratto, accompagnato dai commenti di Frederic. Buona lettura!   Prime esperienze con la dieta vegan-crudista Ora ho 46 anni e sono vegetariano da quando ne avevo 17. A quell’età diventai non solo vegetariano, ma anche crudista. Includevo latticini crudi nella mia dieta, poiché avevo incontrato un anziano insegnante esseno che consigliava di farlo. Storicamente, questa era la dieta essena. Gli esseni non erano vegani. Erano vegetariani e in buona parte crudisti, ma mangiavano latticini fermentati come lo yogurt e il kefir. Perciò, questa fu la mia dieta per circa 7 anni. In quel periodo me la cavai benissimo e non ebbi alcun problema. Poi, dopo essermi trasferito in un’altra località, fui attratto dalla filosofia vegana, che è una filosofia bellissima. E così divenni un vegan-crudista. Dopo 5 anni di dieta vegan-crudista, non ero più in grado di camminare. Le mie estremità – mani, dita e piedi – mi facevano così male da non potermi muovere. Avevo problemi al sistema nervoso centrale ed ero carente di vitamina B12. Tutto questo successe in 5 anni di dieta crudista vegan. Perciò tornai a mangiare prodotti a base di latte fermentato. A quel punto, essendo i miei nervi già danneggiati, inclusi anche le uova. Guarii reintroducendo questi alimenti. A quel punto, cominciai a chiedermi se la mia fosse un’esperienza unica o se altre persone, seguendo una dieta crudista per un certo periodo di tempo, si fossero imbattute in qualche problema. Nel breve periodo, non ci sono problemi: si tratta di carenze che impiegano diversi anni per manifestarsi.   [Commento di Frederic: Nazariah soffriva di una carenza di vitamina B-12, che poteva essere evitata con un integratore — consigliato oggi generalmente a tutti i vegani ma anche agli onnivori]   Insuccessi nel mondo crudista Perciò feci qualche ricerca. Misi un annuncio in diverse chat sul crudismo. Inoltre, dato che ero uno degli speaker agli eventi crudisti, ebbi modo di frequentare gli altri più noti speakers del movimento crudista. Cominciai così a rendermi conto che problemi come quelli che avevo avuto io erano molto diffusi nel mondo crudista, ma nessuno ne parlava. Quando...

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La Dieta Crudista Costa Troppo?

Se hai intrapreso una dieta anche parzialmente crudista, probabilmente ti sarai imbattuto nel problema dei costi. Basare la propria alimentazione su cibi freschi, integri e preferibilmente biologici, infatti, può essere molto più costoso rispetto a seguire uno stile più convenzionale. Si potrebbe pensare che una dieta a base di frutta e verdura faccia risparmiare, rispetto a una dieta più convenzionale basata su prodotti industriali e di origine animale, dato che questi ultimi richiedono processi di lavorazione complessi e un consumo di risorse ben più elevato. Ciò che rende una dieta crudista più costosa, è in realtà un altro fattore: la densità calorica. Frutta e verdura hanno un’altissima densità di nutrienti, ma hanno una densità calorica bassa. Questo significa che per ottenere la stessa quantità di calorie da frutta e verdura, dobbiamo mangiarne di più. Per esempio, possiamo sentirci sazi con una certa quantità di pane e formaggio, ma se mangiamo la stessa quantità di frutta e verdura (in termini di volume), quasi sicuramente rimarremo affamati! Tutti abbiamo bisogno di una certa quantità di calorie ogni giorno per mantenere il nostro peso, la nostra vitalità e la nostra salute. Se mangiamo meno, perdiamo peso e grasso corporeo. Se mangiamo di più, ne acquisiamo. Ovviamente le calorie non sono tutte uguali, ma questo grossomodo è il concetto. Mettiamo che tu abbia bisogno di circa 2000 calorie al giorno (per fare un esempio facile da calcolare). Quanto ti costerebbe ottenere queste calorie da una dieta convenzionale? Cibi come pasta, riso, patate e legumi possono essere molto convenienti. Ad esempio, un kg di pasta di semola di grano duro mediamente costa 1.77 € (stima presa dall’osservatorio Istat sui prodotti di largo consumo). Ogni kg di pasta fornisce circa 3500 calorie (fonte: Inran), perciò per coprire il tuo fabbisogno calorico spenderesti circa 1 € al giorno. Un kg di riso bianco mediamente costa 2.93 € e fornisce circa 3320 calorie. In questo caso la spesa per coprire un fabbisogno di 2000 calorie si aggirerebbe intorno a 1,76 €. Un kg di patate può costarci circa 1 €, e fornirci intorno alle 3500 calorie. In questo caso il rapporto è ancora più conveniente: solo 0,57 € al giorno. E così via… Certo, dirai, nessuno vive di sola pasta, riso o patate, ma l’idea è che se questi ed altri alimenti ad alta densità calorica costituiscono la base della dieta, la nostra spesa può avere un...

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Quanti Grassi Assumere al Giorno?

Ti sei mai chiesto esattamente quale sia la quantità di grassi giusta per te, da assumere al giorno? E quali siano le differenze tra dieta “low fat” vegan-crudista e altri tipi di diete a basso contenuto di grassi? La dieta vegana crudista “low fat” è una dieta in cui l’elemento principale è la frutta (banane, fichi, pere, mele, datteri, meloni, pesche, ecc.), seguito dalla verdura cruda (lattuga, sedano, pomodori…), da piccole quantità di semi oleosi e noci, ed eventualmente da una certa quantità di cibi vegetali cotti. Questo tipo di dieta, secondo la nostra esperienza ma anche quella di molti vegan-crudisti di lungo periodo, è quella che dà una maggior possibilità di successo. Altri tipi di programmi e diete contengono decisamente troppi grassi o non includono frutta e calorie a sufficienza per essere salutari a lungo termine. Questi ultimi vanno bene per brevi periodi di disintossicazione, ma non possono essere adottati come stile di vita. Quello che secondo la nostra esperienza e le nostre ricerche funziona per la maggior parte delle persone è una dieta prevalentemente crudista, con un sacco di frutta e un sacco di verdura a foglia. Questa dieta si avvicina agli approcci più strettamente crudisti per molti aspetti, quali: l’importanza di una dieta a basso contenuto di grassi l’importanza di mangiare frutta a sufficienza (senza paura di farlo) l’importanza di mangiare abbondante verdura a foglia verde l’importanza dell’attività fisica – e non solo della dieta – per la salute Si differenzia però per altri aspetti, e cioè: Non c’è l’ossessione del crudo al 100%. Siamo dei grandi fan di frutta e verdura, che costituiscono la grossa parte della nostra dieta, ma su questo non c’è alcuna rigidità. Cibi cotti salutari come patate, verdura, cereali integrali sono di gran lunga migliori rispetto a certe ricette e prodotti crudisti pieni di grassi. Inoltre, alcune persone semplicemente si trovano meglio includendo alcuni cibi cotti nella loro dieta. Grassi. La percentuale di grassi può superare il 10%. L’approccio 80-10-10, ad esempio, prevede al massimo un 10% di grassi (sulle calorie totali assunte). Riteniamo che per molte persone già un 15% sia un buon obiettivo. Molti si trovano bene con una percentuale compresa tra il 12% e il 18%. Non bisogna avere il terrore dei grassi. Alcuni crudisti arrivano a eliminare del tutto le noci e i semi oleosi, cibandosi di sola frutta o di frutta e verdura. Tuttavia, nelle noci e...

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Il Cibo Cotto è Tossico?

Alcuni sostenitori della dieta crudista affermano che il cibo cotto è tossico. Ma è proprio così? Ciò che rende una dieta crudista salutare non è tanto il fatto di evitare il cotto a tutti i costi, quanto altri fattori.     Parlando di dieta crudista, possiamo intendere: una dieta composta al 100% da cibi crudi (integri, non processati, ecc.) una dieta tendenzialmente crudista, cioè composta prevalentemente da questi cibi In quest’ultima accezione la dieta crudista si è affermata molto, di recente, anche in Italia. Sempre più persone si interessano e intraprendono una dieta vegana prevalentemente composta da cibi crudi. Nell’ambito di questo tipo di diete, però, si sente anche dire che il cibo cotto è “tossico”, e viene di conseguenza enfatizzata l’importanza di mangiare esclusivamente cibi crudi. Crediamo che, più che seguire una dieta crudista al 100%, sia importante soprattutto: seguire una dieta a base di alimenti vegetali (senza cibi di origine animale) evitare olio, sale, zucchero ottenere l’80% delle proprie calorie dai carboidrati (frutta, carboidrati complessi) e al massimo il 20% da grassi e proteine cibarsi di cibi integri (non raffinati, processati il meno possibile) Siamo convinti cioè che buona parte dei benefici di una dieta vegan-crudista derivi dal mettere in pratica i principi appena elencati, e non necessariamente dal fatto che i cibi siano crudi. In altre parole, la causa per cui le persone si ammalano così spesso con una dieta convenzionale non è il “cibo cotto”, ma una dieta piena di prodotti animali e alimenti raffinati.   Il cibo cotto non fa male Molte popolazioni che seguono una dieta tradizionale a base di cibi vegetali non soffrono di diabete, cardiopatie, tumori, ecc., nonostante la loro dieta sia composta prevalentemente da cibi cotti. In un articolo di Nathan Pritikin (“High Carbohydrate Diets: Maligned and Misunderstood”, Journal of Applied Nutrition), vengono menzionate diverse popolazioni al mondo libere da disturbi degenerativi come angina, ipertensione, diabete e artrite.  Il tasso di patologie coronariche tra i bantu africani che seguono una dieta con un 10% di grassi è quasi zero. (…) Nelle autopsie eseguite su 42 bantu e 22 europei morti improvvisamente per varie ragioni, solo un bantu risultava malato di aterosclerosi, mentre il 100% degli europei, perfino un ragazzo di 15 anni, presentava seri danni alle arterie. “Whyte studiò i nativi della Nuova Guinea, la cui dieta conteneva un 10% di grassi e solo un 7% di proteine. Le autopsie...

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5 Modi per Ottenere Risultati con la tua Dieta

A molte persone, per imparare a nutrirsi correttamente con una dieta crudista (o prevalentemente crudista) e cominciare a sperimentarne i benefici, ci sono voluti anni. E anche molti errori pesanti per la loro salute! Dietro alla decisione di fare dei cambiamenti nel nostro modo di nutrirci c’è in genere il desiderio e la necessità di migliorare la nostra salute. Ma perché metterci anni per avere dei risultati, quando puoi averne in pochi mesi o addirittura in alcune settimane? Ecco alcune cose che possono aiutarti a ottenere più velocemente dei risultati positivi con una dieta crudista.   1. Inserisci l’attività fisica E’ interessante notare che una persona può essere in forma senza essere sana (pensa agli atleti che sono morti di infarto), ma non può essere sana senza essere in forma. Fino a quando non raggiungi il punto in cui il tuo livello di grasso corporeo è ottimale e la tua forma fisica “sopra la media”, probabilmente non otterrai tutti i risultati che desideri da una dieta ideale. Quando si è in buona forma fisica la digestione e l’intero processo nutritivo migliorano. Questo significa una miglior assimilazione dei nutrienti, un maggior stabilità della glicemia, e molto altro ancora.   2. Affronta i problemi emozionali Proprio come la tua forma fisica, le tue emozioni sono strettamente collegate alla tua alimentazione. Probabilmente avrai già fatto l’esperienza di perdere l’appetito a causa di una cattiva notizia. Le emozioni sono una parte essenziale della tua salute e del modo in cui il tuo corpo trasforma il cibo che mangi. Spesso le persone adottano una dieta crudista sperando che questa le aiuti a spazzare via i problemi emozionali, mentre invece non fa che metterglieli davanti agli occhi! La maggior parte delle persone, la maggior parte delle volte, mangia per ragioni emozionali. E’ molto facile farlo con cibi altamente processati e/o grassi, perché questi cibi sono come una “droga” e stordiscono la nostra sensibilità. Con i cibi crudi, è più difficile mangiare compulsivamente. Non si vedono in giro molte persone sole che mangiano cassette di mele per “consolarsi”. Piuttosto, lo fanno con un secchiello di gelato! Cerca di divenire consapevole delle tue emozioni, prestando attenzione e permettendoti di sentirle. Equipaggiati con gli strumenti che ritieni utili e necessari per affrontare il tuo bagaglio emotivo (gruppi di supporto, seminari, libri, ecc.).   3. Depurati Uno dei modi migliori per accelerare il processo è seguire un programma depurativo,...

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5 Idee Errate nel Crudismo

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto alcune idee errate diffuse dagli esperti convenzionali. Vediamo ora alcune tra le idee errate maggiormente diffuse nel crudismo. “Se è crudo, fa bene” Un atteggiamento del genere, che dà il via libera a mangiare qualsiasi cibo a volontà, purché sia crudo, può facilmente portare a degli eccessi, soprattutto per quanto riguarda i grassi. Il fatto che un cibo sia crudo non significa necessariamente che sia salutare, proprio come non lo è ogni cibo “naturale”. Nel crudismo i cibi crudi con cui generalmente si tende ad eccedere sono: frutta essiccata, noci (frutta oleosa), oli, avocado, semi e cibi disidratati. Nella dieta crudista è importante dare sempre la precedenza a frutta e verdura fresca. Un fatto ovvio, forse… di cui però spesso ci si dimentica!   “Meno mangi, meglio stai” E’ meno comune, ma esiste una tendenza, all’interno del crudismo, a un’eccessiva frugalità. L’idea è che dato che il cibo crudo è “vivo”, non sia necessario mangiarne molto o tenere conto delle calorie. Questo tipo di atteggiamento porta le persone a digiunare e/o a mangiare troppo poco, per poi abbuffarsi in un secondo momento. Si crea così un circolo vizioso di iponutrizione e abusi alimentari, causato da una dieta che semplicemente non fornisce nutrienti ed energia a sufficienza. I principi basilari della nutrizione si applicano anche a una dieta crudista, perciò è necessario imparare a mangiare frutta e verdura a sufficienza in modo da soddisfare il proprio fabbisogno calorico e nutritivo quotidiano.   “La frutta fa male” Alcuni esperti scoraggiano il consumo di frutta e consigliano una dieta a base di verdure e grassi (avocado, noci, semi, etc.) La frutta viene spesso accusata di essere troppo ricca di zuccheri. Alcuni si spingono addirittura ad affermare che essa “provoca il cancro”. Siamo dell’opinione che la frutta invece sia un cibo estremamente salutare e che non ci sia alcuna ragione di limitarne il consumo, se nel complesso si segue una dieta salutare e povera di grassi.   “I grassi crudi fanno bene e puoi mangiarne a volontà” Molte persone, spesso alla loro prima esperienza di dieta crudista, hanno compromesso il proprio stato di salute consumando regolarmente troppi grassi (anche se crudi). Un eccesso di grassi, crudi o cotti che siano, non è mai salutare ed è uno dei fattori più importanti da tenere d’occhio in qualsiasi dieta, crudismo compreso.   “La dieta è l’unico fattore importante...

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