La Frutta

Frutta e Verdura Ibridate Vanno Evitate?

Dovremmo evitare frutta ibrida e verdura commerciale e optare per le varietà antiche? E’ possibile e auspicabile vivere di cibi selvatici? di Frederic Patenaude     Recentemente, ho ricevuto da un lettore la seguente domanda: “Come faccio a trovare frutta e verdura simili a quelle che mangiavano i nostri antenati? Non voglio mangiare mele ibridate e innaturali fragole giganti, ecc. Come faccio a tornare alle varietà originali di frutta, com’erano prima di essere alterate? Come e cosa dovrei comprare? Mi fido del mio istinto, ma esso tende a spingermi lontano dai nuovi frutti, dal gusto strano ed estremamente dolce. Cosa dovrei comprare, e dove?” Questa è una domanda interessante, e la mia riposta potrebbe sorprenderti. Anzitutto, la mia domanda successiva è: “Perché vuoi mangiare cibi simili a quelli che mangiavano i tuoi antenati?” Probabilmente è perché ti hanno detto che quei cibi in qualche modo sono migliori, più salutari e più nutrienti. Contenevano meno zuccheri, più fibre, e forse più antiossidanti. Probabilmente hai anche creduto al comune mito che la frutta ibrida faccia male alla salute. Ma mettiamo le cose nella giusta prospettiva.   Puoi nutrirti di soli cibi selvatici? I nostri antenati mangiavano i cibi che riuscivano a trovare nel loro ambiente, e nel corso di migliaia e migliaia di generazioni, hanno alterato le piante selezionando quelle che preferivano. I nostri avi preferivano i cibi che contenevano più calorie (zuccheri naturali), una quantità gestibile di fibre, e meno tossine naturali. Le piante che coltiviamo oggi sono quelle più nutrienti e digeribili che gli esseri umani abbiano mai avuto a disposizione. Cercare di tornare completamente indietro ai cibi selvatici non solo sarebbe un errore, ma sarebbe anche controproducente. Mentre è vero che alcune piante selvatiche sono nutrienti e offrono alcuni benefici per la salute, progettare una dieta a base di piante selvatiche sarebbe estremamente sconsiderato. Se provassi a vivere solo di frutti selvatici, come quelli di cui si nutrono gli scimpanzé, ti ammaleresti e potresti morire. Questo perché gli esseri umani non si sono adattati a vivere di piante selvatiche. Siamo geneticamente adatti a cibi con calorie più disponibili, meno tannini e meno tossine naturali.   Cosa preferiscono gli scimpanzé Richard Wrangham, dall’Università di Harvard, scrive: “L’adattamento evolutivo alla cottura potrebbe anche spiegare perché gli esseri umani sembrino meno preparati a tollerare tossine rispetto agli altri primati. Nella mia esperienza di campionatura dei diversi cibi selvatici mangiati dai primati, i...

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Basta con la Paura della Frutta – Parte 2

Scopri tutti i vantaggi e gli svantaggi di una dieta a base di frutta, e i possibili problemi di una dieta fruttariana. Ecco l’interessantissimo seguito del nostro articolo, che sfata i più insidiosi e diffusi miti sulla frutta.  di Frederic Patenaude*   Gli zuccheri della frutta L’idea è che gli zuccheri semplici contenuti nella frutta vadano limitati allo stesso modo in cui va limitato lo zucchero bianco. Prima di tutto, la maggior parte dei disturbi che le persone associano al consumo di zucchero è causata o peggiorata da una dieta ad alto contenuto di grassi. Ad esempio, problematiche come la candida, l’ipoglicemia e il diabete non si verificherebbero seguendo una dieta povera di grassi, anche se includesse un po’ di zucchero bianco. In secondo luogo, gli zuccheri naturali che si trovano nella frutta non sono comparabili allo zucchero raffinato che si trova in un dolce. Essi sono facilmente assimilabili, ma sono anche confezionati in un pacchetto che include acqua, fibre, vitamine, minerali e altro ancora. Infine, potresti chiederti: “quand’è che gli zuccheri della frutta diventano troppi?” La risposta a questa domanda è semplice: dipende dalla quantità di calorie di cui hai bisogno. 20 banane al giorno potrebbero sembrare troppe per una persona sedentaria – e infatti lo sono. Ma per un atleta che brucia 5000 calorie al giorno, 20 banane rappresentano solo il 40% del fabbisogno calorico! Se ti riempi di frutta seguendo una dieta standard, rischi di mangiarne “troppa” perché introduci troppi calorie. La soluzione non è tagliare la quantità di frutta, ma piuttosto mangiarla prima del resto, in modo da avere meno fame e meno voglia di mangiare altri cibi, grassi e meno salutari. Un’altra preoccupazione è la quantità di fruttosio nella frutta. In un recente articolo pubblicato dal New York Times intitolato “Making the Case for Eating Fruit”, vengono citate alcune recenti ricerche sulla frutta. Dall’articolo: Il dr. David Ludwig, il direttore del New Balance Foundation Obesity Prevention Center all’ospedale pediatrico di Boston, ha dichiarato che gli zuccheri della frutta non si collegano a nessuna conseguenza negativa per la salute, a prescindere da quanta se ne mangia. In un recente articolo pubblicato in The Journal of the American Medical Association, egli ha citato studi osservazionali che mostrano che un maggior consumo di frutta si associa a un minor peso corporeo e a un minor rischio di disturbi collegati all’obesità. Le fibre forniscono “i loro maggiori benefici...

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Basta con la Paura della Frutta

Ecco i più pericolosi e diffusi miti sulla frutta, da sfatare una volta per tutte. di Frederic Patenaude   Anche se la frutta è sempre stata un simbolo universale di sana alimentazione, molte teorie ora la denigrano. “Non mangiare troppa frutta!” “La frutta va bene solo se ti limiti a mangiare mele, pompelmi, frutti di bosco e altri frutti con un basso indice glicemico.” Questo modo di pensare è cominciato con le pericolose diete low-carb, che vorrebbero far credere che mangiare burro a fette su carne alla griglia sia più salutare che mangiare lo “zucchero” naturale della frutta. L’antiscientifico trend contro la frutta è stato cavalcato anche da alcuni sostenitori del crudismo, diversi dei quali arrivano a dire che mangiare molta frutta dolce è innaturale e malsano. Perfino l’istituto Hippocrates ha lanciato una campagna contro la frutta, sostenendo che i comuni problemi di salute sperimentati dalla maggior parte dei crudisti siano da attribuire al consumo di frutta. Perciò, diamo un’occhiata alle affermazioni più comuni sulla frutta, e sfatiamole una volta per tutte.   Mangiare troppa frutta causa problemi di glicemia Molte persone sono convinte che, mangiando molta frutta dolce, la loro glicemia vada “alle stelle”. La loro interpretazione di ciò che succede è, spesso, “un’ondata di energia improvvisa, seguita da un crollo degli zuccheri.” In altre parole, comparano la risposta del loro corpo al consumo di frutta alla risposta a stimolanti come alcool o caffeina: un’improvvisa stimolazione seguita da uno stato di depressione, di “recupero”. In realtà, in un individuo sano, la glicemia rimane stabile anche se mangia molta frutta. Ho fatto la prova usando un apparecchio per monitorare la glicemia, e ho scoperto che, a prescindere da quante banane mangi, la mia glicemia rimane normale nell’arco della giornata. Anche quando mangio più di dieci banane in un giorno (cosa che faccio regolarmente), la mia glicemia rimane normale. Steve Pavlina, che si occupa di sviluppo personale, ha fatto una prova di 30 giorni con una dieta crudista a base di frutta. In questi 30 giorni ha registrato ogni suo singolo pasto. Ha anche monitorato la sua glicemia, il suo peso, la sua pressione sanguigna e altri parametri di salute. Ecco ciò che dice sugli effetti del consumo di frutta sulla glicemia: “Ho misurato la mia glicemia usando un apposito apparecchio; dello stesso tipo che usano i diabetici. Non ha mostrato alcuna variazione percepibile durante la prova – assolutamente nessuna....

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10 Buone Ragioni per Mangiare più Frutta

Le popolazioni più longeve al mondo sono grandi consumatrici di frutta e carboidrati sani… se pensi anche tu che mangiare tanta frutta faccia male, leggi questo articolo! Ecco perché più ne mangiamo, meglio è. di Frederic Patenaude   Mangio frutta in quantità massicce dal 1997 e credo che abbia solo contribuito a migliorare la mia salute. Tutti i problemi di salute di cui ho sofferto nei miei anni da crudista puro, non sono stati causati dalla frutta, bensì dal consumo di: troppi grassi troppa frutta secca olio ricette crudiste complesse insufficienti quantità di frutta. A distanza di 15 anni, la mia dieta ora è composta principalmente da carboidrati, come la frutta. I miei denti sono sani (non ho carie), sono sempre più in forma, e la frutta – purché sia matura e gustosa – rimane il cibo che amo di più. Ecco, per tutti quelli che dicono che la frutta fa male, 10 buone ragioni per mangiarne di più:   1) La frutta è il carboidrato migliore. L’essere umano è fatto per vivere con una dieta principalmente composta da carboidrati. E’ ciò che mangiano le popolazioni più longeve al mondo, come gli abitanti di Okinawa, in Giappone (patate dolci), i costaricani della penisola di Nicoya (tortillas di mais, riso, fagioli e frutta), le popolazioni asiatiche più sane (riso), gli Hunza (frutta). La frutta è il carboidrato migliore perché è alcalinizzante (i cereali sono leggermente acidificanti, mentre i cibi di origine animale sono molto acidificanti). E’ ricchissima di vitamine, minerali e nutrienti.   2) Non richiede condimenti. La frutta è probabilmente l’unico cibo che piace allo stato naturale, senza il bisogno di aggiungere alcun condimento. E’ perfetta così com’è. A chi verrebbe voglia di aggiungere sale e pepe a una papaya?   3) Ha un basso contenuto di sodio. La frutta è naturalmente povera di sodio e, dato che non richiede condimenti, mangiare più frutta ti aiuterà a diminuire la quantità complessiva di sodio. Più calorie assumi dalla frutta, meno sodio ci sarà nella tua dieta. Questo ti consentirà di migliorare i valori della tua pressione e la tua salute in generale.   4) Ha un basso indice glicemico. L’idea che la frutta provochi un rapido aumento della glicemia, è un mito. In realtà, la frutta ha un indice glicemico abbastanza basso. Mentre l’ I.G di un pezzo di pane bianco è 95 (alto), quello di una banana è 54,...

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Le Meravigliose Proprietà dei Frutti di Bosco

Riscopriamo assieme queste piccole meraviglie della natura, ricchissime di nutrienti!   Ricchi di antiossidanti e nutrienti Gli antiossidanti sono sostanze che proteggono dal danno cellulare provocato dai radicali liberi, molecole coinvolte nei processi di malattia e invecchiamento. La maggior parte dei frutti di bosco e dei piccoli frutti è più ricca di antiossidanti rispetto ad altri tipi di frutta e verdura. Contiene anche una maggior quantità di fito-nutrienti, componenti naturali delle piante che contribuiscono a prevenire molti disturbi e si sono dimostrate positive per la salute. I piccoli frutti sono inoltre molto ricchi di vitamina C. Ad esempio, una tazza di fragole contiene la stessa quantità di vitamina C che ha un bicchiere di succo d’arancia.   Viva la varietà I nostri preferiti sono lamponi e more… quali sono i tuoi? Una delle cose più belle di questi frutti è la loro grande varietà! Fragole, lamponi, mirtilli, more, ribes… la lista è lunga. Ogni varietà ha le sue particolari caratteristiche e proprietà benefiche, ed è sempre un’esperienza molto piacevole scoprirle. Durante l’estate è possibile trovarli abbastanza facilmente, facendo una piccola gita in collina o lungo sentieri fuori città: more, lamponi, fragoline di bosco, mirtilli selvatici, c’è un’ampia scelta di delizie naturali e spesso gratuite. Cogliamo l’occasione per fare il pieno di piacere… e salute!   Qualche idea per utilizzarli I piccoli frutti sono un ottimo antipasto e si combinano molto bene con un’insalata, dato che contengono pochi zuccheri rispetto ad altri tipi di frutta. Costituiscono infatti anche un ottimo ingrediente per preparare una salsa o condimento per insalata: una deliziosa ricetta povera di grassi consiste nel frullare assieme lamponi e gambi di sedano… il risultato è sorprendente! (Per spezzare la fibra del sedano occorre un frullatore potente). Con questi frutti puoi realizzare inoltre ottimi frullati.  Ecco un esempio: 2/3 di mango + 1/3 di lamponi, da frullare assieme con eventuale poca acqua. Prova varianti con altri frutti, le possibilità sono davvero infinite e i risultati quasi sempre eccellenti! Ecco infine una ricetta per una “zuppa” ai frutti di bosco, tratta dal libro Instant raw sensations:   Zuppa estiva ai frutti di bosco 4 porzioni 1 litro di succo d’arancia appena spremuto 2 tazze di lamponi freschi 1 tazza di more fresche 1 tazza di mirtilli o fragole fresche Procedimento: Mescola assieme gli ingredienti e lasciali riposare per un po’, per amalgamarne i sapori. Note: Questa è un’ottima zuppa da...

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Datteri, che passione! Le proprietà salutari di un frutto antico

Datteri: Le proprietà dell’Albero della Vita Il dattero è il frutto dolce della palma da dattero (il cui nome scientifico è Phoenix dactylifera). Ha origine nelle oasi desertiche dell’Africa settentrionale e dell’Asia sud-occidentale, e per secoli le popolazioni del medio oriente lo hanno incluso regolarmente nella propria dieta. Il dattero è uno dei frutti coltivati più antichi al mondo. La palma da dattero è stata chiamata anche “albero della vita”, probabilmente per le eccezionali proprietà date dal suo frutto, oltre che per il suo alto valore nutritivo. La superficie del dattero può essere piuttosto appiccicosa, trattenendo perciò polvere e altre impurità. Ecco perché è consigliabile acquistare datteri adeguatamente confezionati, oltre che lavarli bene prima di consumarli. Il miglior momento per mangiarli è quando sono di stagione, freschi e ricchi d’acqua. Si possono acquistare anche essiccati, ma in questo caso sono più concentrati e vanno considerati alla stregua di altri frutti essiccati.   Storia dei datteri Alimento importante nella dieta dei paesi mediorientali, i datteri vengono coltivati sin dall’antichità, probabilmente fin dal 6000 a.C. Le palme da dattero producono caschi di drupe (frutti con nocciolo) ovali, di almeno 3 cm di lunghezza e 2 cm di diametro. Queste drupe vengono chiamate datteri. Le rilevazioni archeologiche ci rivelano che, con molta probabilità, i datteri furono coltivati dapprima nell’area dell’Arabia orientale, per poi diffondersi in seguito anche all’Africa settentrionale, all’Italia, alla Spagna e al Sud-Est asiatico. Gli spagnoli introdussero i datteri in Messico e in California attorno al 1765. Questo frutto ha molte varietà, di cui più di 400 vengono prodotte oggi nei palmeti iraniani. I datteri, oltre che essere mangiati così come sono, sono un ingrediente importante nella cucina e nei desserts della tradizione mediorientale e mediterranea. Dopo averne rimosso il seme, vengono spesso farciti con ingredienti dolci. La tradizione del Ramadan, celebrato nel nono mese del calendario islamico, prevede che i mussulmani, dopo aver digiunato dall’alba al tramonto, interrompano il digiuno con dei datteri. Questa tradizione risale all’epoca del profeta Maometto (570-632 d.C.). Naturalmente, in seguito al digiuno può verificarsi una perdita di energia, e consumare datteri viene considerato un modo gentile per riabituare il corpo al cibo. Si dice che i datteri prevengano problemi metabolici e digestivi che possono insorgere in seguito alla pratica del digiuno.   Benefici dei datteri per la salute I datteri sono facilmente digeribili, per cui favoriscono un veloce recupero dell’energia. Vengono considerati una cura...

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Il dibattito sulla frutta (parte 3) – I Grassi

<– Il dibattito sulla frutta (parte 2) – Gli zuccheri Domanda sui grassi “Sto cercando di comprendere meglio l’utilizzo dei grassi nella dieta crudista. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione a riguardo. Mangiare così tanti grassi, sia pur da una “buona fonte”, non comporta l’insorgere di problemi fisiologici? Quale potrebbe essere il loro effetto? Che tipo di problemi possiamo avere con una dieta ad alto contenuto di grassi? Qual è il limite massimo e minimo? Mi piacerebbe sapere qual è il tuo punto di vista in proposito. Mi sembra di aver letto da qualche parte che, quando vivevi in California, hai sperimentato una dieta con troppi grassi e ne hai sofferto le conseguenze. Ricordo bene? Cosa è successo? Ti ammalasti, e se sì, in che modo? Ti ringrazio di prendere in considerazione domande come questa e di condividere le risposte con tutti noi.” RISPOSTA: La maggior parte degli esperti vegetariani sono d’accordo nell’affermare che il consumo ottimale di grassi sia tra il 10 e il 15% del totale delle calorie assunte. Il che significa un piccolo avocado al giorno, senza aggiunta di oli o altro. I primati assumono meno del 10% di grassi. Le popolazioni rurali della Cina ne assumono meno del 15%. Gli effetti dell’eccesso di grassi sono molteplici e numerosi: il flusso sanguigno diventa più grasso e l’assorbimento dei carboidrati viene compromesso. Poiché gli zuccheri rimangono intrappolati nel flusso sanguigno, la candida prolifera. Arriva meno ossigeno alle cellule. Con una dieta a base di frutta fresca, che includa molte verdure a foglia verde e poche noci e semi (30-60 grammi al giorno), non puoi consumare troppi grassi. Una percentuale del 10-15% è più che necessaria per le nostre esigenze. L’eccesso è inteso sopra a queste percentuali, specialmente se inizi ad andare oltre il 20%. La maggior parte delle diete crudiste, inclusa quella del centro Hippocrates, contiene circa il 50-70% di grassi. Se elimini la frutta da una dieta crudista, o la limiti al 15% (Hippocrates), la tua dieta conterrà inevitabilmente un 50-60% di grassi. Mi sono seriamente ammalato in California poiché mangiavo troppe noci, troppi grassi, ecc. Mangiando frutta, la mia glicemia altalenava. Ero confuso, non riuscivo a concentrarmi, mi sentivo stanco per la maggior parte del tempo. Iniziai anche ad avere problemi ai denti. Ora che la mia dieta è tornata a bassi livelli di grassi, posso mangiare un grande melone giallo senza problemi. Posso mangiare 6 grandi mango e sentirmi benissimo. Nessun problema di concentrazione.   Cosa dovresti sapere...

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Il dibattito sulla frutta (parte 2) – Gli zuccheri

<– Il dibattito sulla frutta (parte 1) Gli zuccheri della frutta sono un problema? “Ho letto un po’ sulla filosofia del dottor Doug Graham e mi ha colpito la sua enfasi sulla frutta. A causa dell’ibridazione, la frutta di oggi contiene tanti zuccheri e non è più come quella di 500 anni fa.  Questo favorisce problemi di glicemia, carie dentale e candida. Puoi dire la tua su questo argomento?” Monique RISPOSTA DAL DR. GRAHAM: “Ho risposto a questo tipo di preoccupazioni, in profondità, nel mio libro The 80/10/10 diet (in inglese). Ecco comunque, in breve, la mia risposta: Molti dei frutti di oggi sono stati in effetti ibridati, al fine di migliorarne al gusto. Ad esempio, anche solo 40 anni fa il pompelmo era quasi immangiabile senza l’aggiunta di zucchero. Le varietà più dolci di mele, uva, e molti altri frutti sono disponibili oggi sul mercato, ma  50 o 100 anni fa semplicemente non esistevano. In sostanza, ciò che è cambiato è il rapporto tra gli zuccheri e il totale dei minerali contenuti in questi frutti. Incrementando la dolcezza della frutta, il rapporto si è spostato a favore degli zuccheri. Per questo motivo, gli esseri umani devono consumare verdura a foglia verde, che ha un rapporto zucchero/minerali decisamente a favore dei minerali, in modo da mantenere un sano equilibrio di questi due tipi di nutrienti. Sono sempre stato a favore del consumo di foglie verdi, ho raccomandato il loro uso durante tutta la mia esperienza di 27 anni con la dieta crudista. Da dieci anni a questa parte, in realtà, io consiglio una percentuale  di verdure più elevata (2-5% del totale delle calorie consumate) di chiunque altro nel campo della salute. La nostra dieta naturale, frutta e foglie verdi, non favorisce la carie, la candida, i disturbi del metabolismo degli zuccheri, la stanchezza cronica, i disturbi digestivi, il cancro, le malattie cardiache, o qualsiasi altro problema di salute. La maggior parte di questi disturbi possono essere ricondotti al consumo eccessivo di grassi nella dieta o all’ampio uso di alimenti innaturali, come i cibi disidratati o raffinati. La quantità di calorie che una persona deve consumare non varia di molto, che stia consumando fichi che forniscono 20 calorie l’uno o fichi che ne forniscono 40. La quantità di carboidrati necessari ogni giorno rimane stabile, pari a circa l’80% delle calorie totali. L’unica cosa che cambia, se i frutti sono stati modificati in modo da aumentane la dolcezza, è la quantità di fichi da consumare e l’apporto di minerali che...

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Il dibattito sulla frutta

Questa relazione scioccante va a sfatare le seguenti dichiarazioni false che girano ultimamente nel campo della salute naturale:   “La frutta di oggi è troppo ibridata, quindi non dovremmo mangiarla.” “La frutta di oggi contiene troppi zuccheri e quindi dovremmo evitare di mangiarne troppa” “Se stai cercando di perdere peso, non dovresti mangiare frutta.” “Non è possibile vivere con una dieta a base di frutta“. “I grandi consumatori di frutta hanno problemi  ai denti, a causa degli zuccheri in essa contenuti.” “Se hai la candida, non dovresti mangiare frutta.” “La frutta favorisce l’ ipoglicemia e altri problemi con gli zuccheri nel sangue.”   Esiste un alimento migliore della frutta? La frutta è una delizia per i sensi. Tra tutti gli alimenti a nostra disposizione, la frutta è il più attraente, delizioso e divertente. Tra tutti gli alimenti naturali, cioè quei cibi che si possono mangiare nel loro stato naturale, la frutta è quello da cui siamo più attratti e che per primo cattura i nostri sensi. Gli esseri umani nascono con un istinto naturale per i cibi dolci, ed è proprio l’istinto naturale che rende la frutta così attraente. Quando abbiamo fame – e intendo veramente fame – la frutta è spesso il cibo più soddisfacente che possiamo mangiare. C’è qualcosa di meglio che divorare un delizioso mango maturo in una calda giornata estiva? O addentare una succulenta mela appena raccolta? O godere di una dolce, succosa, arancia matura? C’è qualche piatto creato dall’uomo che può battere la perfezione di una ciliegia pienamente matura? La frutta è il primo cibo che è stato consumato dagli esseri umani,  mentre i cereali, i legumi e i prodotti latto-caseari sono comparsi appena 10.000 anni fa (o meno), ovvero una minima parte della vita dell’umanità. Gli studi antropologici hanno dimostrato che la frutta è stata una parte importante della dieta umana per centinaia di migliaia di anni. La frutta è sempre stata riconosciuta come uno degli alimenti più sani che ci siano, ed è vista dalla maggior parte delle persone come un alimento sano, da mangiare in abbondanza per via del suo contenuto di vitamine. Ma, pur conoscendo le eccezionali qualità nutrizionali della frutta, poche persone in realtà le danno il posto che merita nella dieta. La frutta è ancora consumata solo come “snack” o come “dolce” a fine pasto, ma raramente viene considerata come un alimento di base. Nella mente delle masse, la frutta è una “merenda sana”, ma non qualcosa che può nutrire e sostenere un uomo che lavora,...

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10 Falsi Miti sulla Frutta – PARTE 3

Questa è l’ultima parte della serie di articoli  “I 10 grandi miti sulla frutta”. Se non hai letto i 2 articoli precedenti ti consiglio di farlo partendo da qui: La Frutta fa Bene Vediamo quali sono le altre grandi affermazioni errate per quanto riguarda la frutta, sfatando in particolare un grande mito che vede frutta e candida strettamente legate. 8) “La frutta provoca la candida” Quante persone soffrono di candida? Oggi, quella della candida sembra una vera e propria “epidemia”, che riguarda anche il mondo crudista. Spesso,  parlando di candida, si punta il dito sulla frutta come alimento in grado di aggravarla o provocarla. Rimane comunque aperta la domanda se si tratti veramente di una crescita eccessiva del lievito “Candida  Albicans” oppure no:  molte persone ci arrivano con un’autodiagnosi, che potrebbe però essere fuorviante. In molti casi, cioè,  potrebbe trattarsi semplicemente dei sintomi di una dieta che non funziona, che sia collegata alla candida oppure no. Il vero problema con la candida è che quando una persona si convince di averla, generalmente comincia a seguire la cosiddetta “dieta per la candida”, che fa esattamente quello che annuncia col suo nome: aumentare la candida! Leggi anche questo nuovo articolo dove analizzo le cause della candida. Se analizziamo questa dieta, troviamo una variazione del modello medico di dieta, che prevede l’eliminazione o una forte riduzione dei carboidrati e un aumento delle proteine e dei grassi. Fortunatamente per i promotori della dieta, queste indicazioni non fanno altro che far rimanere la candida più a lungo. L’eliminazione degli zuccheri può controllare alcuni dei sintomi, ma la radice del problema viene nutrita ad ogni pasto. I problemi con la candida sono facilmente risolvibili una volta che si comprende il concetto di sensibilità insulinica, e una volta che si realizza quanto un’alimentazione ad alto contenuto di grassi contribuisca a innalzare la glicemia nel sangue, che a sua volta nutre la candida. Ogni cibo che mangiamo viene trasformato in zuccheri per nutrire le cellule. La parola zuccheri è stata talmente condannata che alcune persone temono il fatto di avere degli zuccheri che circolano nel proprio sangue. Ma senza questi zuccheri le nostre cellule morirebbero, e i nostri muscoli e il nostro cervello smetterebbero di funzionare. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di mantenere la glicemia stabile ad un livello normale, evitando che gli zuccheri si accumulino nel sangue. Gli zuccheri dovrebbero rapidamente essere trasportati alle cellule quando ce n’è...

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10 Falsi Miti sulla Frutta – PARTE 2

Ecco la seconda parte dell’articolo “I 10 grandi miti sulla frutta”. Se ti sei perso il primo clicca qui: La Frutta Fa Bene.   5) “La frutta oggi è troppo ibridata e contiene troppi zuccheri” Spesso sentiamo dire che la frutta “moderna” contiene troppi zuccheri, al contrario della frutta selvatica, generalmente non reperibile nei comuni negozi. I critici della frutta tendono a considerare i cultivar e le varietà disponibili oggi come “innaturali”, asserendo che l’ibridazione artificiale dei frutti genera dei prodotti inferiori, troppo ricchi di zuccheri e carenti di minerali. Esaminiamo queste affermazioni. Prima di tutto, l’idea che la frutta coltivata contenga troppi zuccheri. E’ possibile che, in media, la frutta coltivata contenga più zuccheri di quella selvatica. Ci sono diverse ragioni per questo e non le esaminerò tutte. Una di queste ragioni è che gli esseri umani, passando da uno stile di vita di cacciatori-raccoglitori ad uno basato maggiormente sull’agricoltura,  hanno perfezionato alcune  tecniche di coltivazione in modo da poter ottenere migliori varietà di frutta. Molti frutti selvatici sono stati lasciati a sé stessi e non si sono evoluti con le qualità che normalmente cerchiamo (come la dolcezza). Questo non significa che tutti i frutti selvatici siano aspri e abbiano pochi zuccheri. Esistono frutti selvatici molto dolci e gustosi. Facendo un viaggio in Brasile o in altri paesi tropicali, ad esempio, è possibile assaggiare diversi frutti per lo più sconosciuti (a chi non vive in quei paesi), tutti molto buoni e selvatici al 100%. Ma anche se fosse vero che la frutta commerciale contiene più zuccheri della frutta spontanea, la vera domanda è: ne contiene troppi? Come abbiamo spiegato nella prima parte di questo articolo, molte persone mangiano più di 10 banane al giorno senza con questo squilibrare la propria glicemia. Al contrario, un’alimentazione ricca di grassi e con minori quantità di zuccheri provenienti dalla frutta può portare a carenza di energia, sbalzi glicemici, sete persistente e molti altri problemi. Quindi, si può dire che la frutta oggi contenga “troppi” zuccheri? La risposta è: assolutamente no. A meno che non consumi più calorie di quelle di cui hai bisogno, non corri il rischio di assumere “troppi zuccheri”. Per quanto riguarda invece il contenuto minerale della frutta coltivata, è corretto dire che  probabilmente non è così alto come potrebbe essere. Ma questo non costituisce un problema, poiché la dieta che consigliamo include molta più verdura di qualsiasi altra dieta. La verdura fresca...

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10 Falsi Miti sulla Frutta – PARTE 1

E’ sorprendente constatare quanta confusione ci sia sull’alimentazione, al giorno d’oggi, specialmente riguardo la frutta. La frutta fa bene ed è stata universalmente riconosciuta come il cibo più salutare al mondo, ma al tempo stesso è anche il cibo naturale più denigrato, perfino nell’ambito del movimento naturale. Secondo alcune correnti di pensiero e diete in voga, infatti, sembrerebbe meglio mangiare una bistecca alla griglia col burro, che gli zuccheri naturali della frutta. Non è un’esagerazione dire che molte persone, perfino nel movimento crudista, hanno letteralmente paura di mangiare frutta. Diamo quindi un’occhiata alle affermazioni e ai miti più comuni riguardanti la frutta, mettendo in chiaro le cose una volta per tutte.   1) “Mangiare troppa frutta causa problemi di glicemia” (NB: E’ un Falso Mito, la Frutta fa Bene) Una sana dieta crudista include una grande quantità di frutta. La quantità di frutta consumata quotidianamente da molti crudisti spesso supera quella mangiata da una famiglia media settimanalmente (se non mensilmente, in alcuni casi). Di fronte a questi grandi quantità di frutta, molti si spaventano, temendo che essa possa causare problemi di salute, in primis quelli legati alla glicemia. Ci sono moltissime persone convinte che, mangiando molta frutta dolce, la loro glicemia salga alle stelle: in particolare, pensano di sperimentare un’improvvisa ondata di energia, seguita da un calo degli zuccheri. In altre parole, associano la risposta del corpo al consumo di frutta a quella che avviene in seguito all’assunzione di sostanze stimolanti come l’alcool o la caffeina: uno stimolo immediato seguito da un calo di energia. In realtà, in una persona abbastanza sana, la glicemia rimane stabile, indipendentemente dalla quantità di frutta ingerita. A questo proposito, Frederic Patenaude riferisce: “Ho fatto delle verifiche, misurando i miei livelli di glicemia durante la giornata, e ho riscontrato che, a prescindere da quante banane io mangi, la mia glicemia rimane normale nell’arco della giornata. Perfino mangiando più di 8 o 10 banane al giorno (cosa che capita spesso), la mia glicemia rimane assolutamente nella norma.” Questo dipende dal fatto che il fruttosio viene trasformato dal corpo  in modo diverso rispetto ad altri tipi di zuccheri. Steve Pavlina (famoso autore e speaker americano) fece una prova di 30 giorni con una dieta crudista “low-fat” (a basso contenuto di grassi) basata principalmente su frutta fresca, registrando ogni singolo pasto che faceva e monitorando i valori della glicemia, del peso, della pressione sanguigna assieme ad altri parametri chiave. La sua...

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