La Soia fa Male o fa Bene?

Pubblicato da il giorno 10 Set 2015

La soia fa male o fa bene? Leggendo alcuni blog, la soia viene descritta come un cibo dannoso, in grado di causare una serie di problemi di salute. Vediamo cosa c’è di vero in tutto questo e se si può utilizzare questo alimento in modo salutare.

soia fa male

Il Tofu, fatto di soia, è un alimento molto comune nelle diete vegane

I fagioli di soia, rispetto ad altri legumi, sono particolari perché contengono fitoestrogeni, che sono una specie di versione vegetale dei nostri estrogeni naturali.

I fitoestrogeni sono stati messi in relazione con alcuni problemi di salute come un basso livello di testosterone e un basso numero di spermatozoi negli uomini, aumento del rischio di cancro e infertilità. I fitoestrogeni sono spesso classificati come distruttori endocrini, ovvero sostanze che interferiscono con il normale funzionamento degli ormoni nel nostro corpo. In un articolo di Wellness Mama, si dice che “Questi fitoestrogeni sono così potenti che un bambino che consuma solo latte formulato a base di soia assume in termini di ormoni l’equivalente di quattro pillole anticoncezionali al giorno”.

Questa affermazione non è accompagnata da riferimenti e prove che la sostengano, perciò cerchiamo di approfondire l’argomento e scoprire cosa c’è di vero e quali sono i reali effetti dei fitoestrogeni.

La soia e i legumi in generale vengono spesso attaccati a causa dell’acido fitico che contengono. Un’altra accusa riguarda la salute della tiroide: la soia contiene sostanze gozzigene, che possono provocare disturbi alla tiroide.

 

Gli studi contraddittori sulla soia

Prendendo in esame la letteratura sulla soia, troviamo molti studi tra loro contradditori, che possono generare confusione.

  • Una dieta a base di soia per due anni provoca un ingrossamento del pancreas nei ratti.
  • Una ricerca mostra che i prodotti a base di soia non hanno effetti negativi sul pancreas umano.
  • Pubblicazione di uno studio che dimostra come i cibi a base di soia abbiano un ruolo potenziale nella prevenzione del cancro.
  • Un altro studio afferma che la soia può avere effetti protettivi contro il cancro alla mammella, al colon e alla prostata. Sempre nel 1994 si scopre che le donne giapponesi e cinesi hanno una minor incidenza di cancro al seno grazie a un alto consumo di prodotti a base di soia.
  • Una ricerca dimostra che la soia non può essere considerata una delle cause della bassa incidenza di cancro al seno tra le donne giapponesi e cinesi. Un altro studio del 1995 mostra che una dieta a base di soia inibisce la crescita di diversi tipi di tumore nei ratti.
  • Una ricerca mostra che una dieta a base di soia protegge dal cancro al seno le donne asiatiche.
  • Si scopre che i prodotti a base di soia possono ridurre il rischio di cancro al seno durante la menopausa. Nello stesso anno, un’altra ricerca collega la soia a una diminuzione del rischio di cancro alla prostata.
  • Uno studio afferma che la soia potrebbe prevenire il cancro alle vie urinarie.
  • Si conferma che la soia riduce il rischio di cancro alla prostata. Nello stesso anno, si trova che gli integratori a base di soia hanno un effetto minimo sui livelli di antigeni specifici nei pazienti malati alla prostata.
  • Si ritiene che il consumo di soia nel tè verde limiti la crescita del cancro al seno.
  • Le proteine della soia vengono considerate protettive nei confronti del cancro. Nello stesso anno, un’altra ricerca considera la pasta di soia e il kimchi fattori di rischio per il cancro allo stomaco.

Possiamo vedere che gran parte degli studi mostrano effetti positivi della soia nei confronti del cancro, mentre non troviamo ricerche che dimostrino che la soia contribuisca a svilupparlo.

La maggior parte delle ricerche fatte dopo il 2005, infatti, associa i prodotti a base di soia con un minor rischio di cancro.

Una ricerca del 2009 mostra che tra le donne malate di cancro al seno, il consumo di prodotti a base di soia si associa significativamente a un ridotto rischio di morte e di recidiva. Un altro studio del 2010 collega il consumo di soia a un ridotto rischio di cancro al colon per le donne, ma non per gli uomini. Una ricerca del 2012 mostra che i prodotti a base di soia possono ridurre il rischio di cancro ai polmoni in donne non fumatrici.

Per quanto riguarda il colesterolo, tutti gli studi dimostrano che il consumo di soia riduce il colesterolo cattivo e aumenta quello buono, riducendo il rischio di disturbi cardiaci.

Per quanto riguarda i fitoestrogeni e i loro effetti, una ricerca del 1995 mostra che la soia non ha effetti estrogenici sulle donne in menopausa. Tuttavia, uno studio del 1998 collega l’uso di integratori a base di soia con una riduzione delle vampate. Questo risultato viene contraddetto da uno studio del 2001 che mostra che le proteine della soia non riducono i sintomi della menopausa, mentre nello stesso anno un altro studio ritiene che i prodotti a base di soia abbiano effetti protettivi contro le vampate.

Per gli uomini, invece, è disponibile una meta-analisi sulla fertilità e sulla sterilità, basata su cinquanta gruppi in trattamento, che dimostra che né i prodotti a base di soia né gli integratori di isoflavoni influenzano i livelli di testosterone negli uomini. Alcuni studi collegano la soia a un ridotto rischio di cancro alla prostata per gli uomini.

Per quanto riguarda la soia geneticamente modificata, alcuni studi riscontrano motivi per essere preoccupati, mentre altri non riscontrano alcun problema a riguardo.

In termini di salute e longevità in generale, uno studio del 1988 associa una dieta a base di soia a un aumento della longevità. Tuttavia, una ricerca del 2004 conclude che il consumo di prodotti a base di soia dovrebbe essere limitato nei bambini e potrebbe aumentare il rischio di cancro, di infertilità maschile e di alterazione ormonale (studio pubblicato nel British Medical Journal).

I dati a nostra disposizione, perciò, sono piuttosto contradditori!

 

Conclusioni sulla soia

Dalla rassegna degli studi disponibili sembra comunque che nella maggior parte dei casi i risultati siano positivi.

Sappiamo che la soia contiene degli anti-nutrienti che interferiscono con la digestione delle proteine e l’assorbimento dei minerali, ma questo può essere un problema solo se la soia viene consumata cruda.

Nei confronti del cancro, gran parte degli studi mostra effetti positivi: l’incidenza di cancro al seno e alla prostata è da quattro a sei volte minore in Giappone e in Cina che nei paesi occidentali dove si consuma poca soia.

Per quanto riguarda gli ormoni sessuali, alcune ricerche evidenziano dei problemi, Tuttavia, se guardiamo di nuovo ai paesi con un alto consumo di prodotti a base di soia, troviamo che non solo non hanno problemi di fertilità, ma che hanno inoltre meno problemi alle anche, e meno sintomi collegati alla menopausa.

Nei disturbi alla tiroide, il problema potrebbe essere causato più da una carenza di iodio che dal consumo di soia. Alcuni studi mostrano che la soia e gli isoflavoni della soia possono sopprimere il sistema immunitario e ridurre la grandezza del timo. Tuttavia, ci sono anche studi che mostrano come la soia migliori la risposta immunitaria.

La conclusione che traiamo da questa rassegna, perciò, è la seguente:

In quantità ragionevoli, i prodotti tradizionali a base di soia sono salutari. I prodotti a base di soia più processati, invece, andrebbero preferibilmente evitati.

In Occidente la soia viene solitamente consumata sotto forma di tofu, latte di soia, ma anche di proteine della soia isolate (barrette, surrogati della carne). La soia viene inoltre utilizzata dall’industria alimentare per sostituire altri tipi di proteine.

In oriente in genere la soia viene consumata sotto forma di prodotti a base di soia fermentata, come il tempeh e il miso, oltre che intera (fagioli di soia) e sotto forma di tofu. Questi prodotti fanno parte della dieta asiatica, ma vengono usati più che altro come condimenti. Le calorie provenienti dalla soia in una tipica dieta giapponese o cinese costituiscono circa il 5%, che corrispondono a meno di 60 grammi di tofu al giorno.

Ecco come appare una quantità del genere:

quantita soia

Forse, in occidente i vegetariani che consumano soia esagerano un po’!?

La comunità “paleo” ha deciso di attaccare la soia e ha qualche ragione per farlo. Tuttavia, guardando alle prove e alla salute dei paesi occidentali e orientali, possiamo trarre delle conclusioni diverse.

Possiamo consumare qualche prodotto tradizionale a base di soia, senza esagerare (non più di 60 grammi di tofu / 1o grammi di proteine di soia al giorno). Senza bisogno di evitare del tutto la soia, possiamo occasionalmente decidere di consumarla senza problemi.

 
 
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24 Risposte a “La Soia fa Male o fa Bene?”

  1. Ciao Marco..quindi secondo quanto riportato nell’articolo gli spaghetti di soia possono essere mangiati di tanto in tanto? O essendo un sottoprodotto della soia sono da evitare? Grazie come sempre.

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Gennaro, di tanto in tanto non è mai un problema. Gli spaghetti di soia sono comunque un prodotto piuttosto raffinato, si tratta di amido di soia e non è che siano il massimo. Meglio allora piccole quantità di soia integrale o spaghetti di mais se è quello che ti manca.

      Marco

  2. Ciao Marco..no in realtà a casa questi pseudo cibi non mi mancano ne’ attirano..pensavo più che altro a un piatto ordinabile casomai mi venisse voglia di visitare un ristorante cinese ?

  3. Scorpio scrive:

    Non sono molto d”accordo io la soia la evito, principalmente per gli antinutrienti che contiene, che negli altri legumi possono essere eliminati tramite l’ammollo e la germinazione, ma la soia contiene molto più acido fitico degli altri legumi, e permane anche dopo la cottura, l’unico modo per eliminarlo è una lunga fermentazione naturale e sottolineo lunga e naturale come accade per alcuni prodotti tipici oorientali prodotti artigianalmente e non tramite una breve fermentazione indotta da probiotici, la quale non è sufficiente ad eliminare i fitati, nemmeno il tofu è indicato poiché il processo con cui viene prodotto non elimina affatto i fitati, e dunque i derivati della soia inibiscono l’assorbimento di importanti minerali e vitamine e dunque sono anemizzanti.Soia? No grazie!!!!!!

  4. Ciao, mio figlio beve solo latte di soia (la mattina ne beve circa 250 cc) tutti i giorni . È’ troppo il consumo giornaliero di latte di soia???
    Grazie

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Josie, è decisamente troppo secondo me, non per via della quantità, ma per via dell’abitudine giornaliera. Io lo berrei solo saltuariamente. Se sente il bisogno di latte può provare il latte di mandorla, di riso o di altri cereali, ce ne sono molti ormai.

      Marco

  5. Stefania scrive:

    Ciao a tutti, do da 3 anni latte di soia al mia figlia su consiglio della pediatra ,adesso leggo che fa male. Mi devo preoccupare?grazie

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Stefania,

      personalmente non vedo la necessità di utilizzare nessun tipo di latte vegetale per i bambini. Quello di soia è da limitare a un uso occasionale, non giornaliero. In alternativa puoi usare latte di mandorle, avena, riso etc…

      Marco

  6. Articolo interessante grazie Marco.

    Volevo aggiungere una riflessione la maggior parte delle bevande di soia sn addizionate da minerali e vitamine oltre che x praticità anche per contrastare il discorso degli antinutrienti nella soia non fermentata.

    Con una dieta varia i problemi non ci sono il problema é appunto quando ci si fissa su un cibo troppo quale che sia.. da vegetariano quasi vegani vario alimentazione ci sono tanti legumi !

    Il problema é che quando leggo articoli di questo tenore leggo sempre di persone che si preoccupano troppo della serie non mangerò mai più soia o chi se ne disinteressa completamente.

  7. fino a qualche anno fa ero una carnivora..o meglio una onnivora perche’ non apprezzavo moltissimo la carne. Poi sono diventata vegetariana e, in seguito, a causa di problemi di salute (sono fibromialgica e celiaca) sono diventata vegana. Amo i prodotti a base di soia, e li uso con tutto il resto del mio fornito frigorifero. Sono un medico e preferisco non leggere opinioni ma guardare i risultati. Nel caso mio e di mio marito, fantastici. Sto benissimo come non stavo da anni. Non conto per nulla la quantita’ di soia che mangio, come non conto quella delle verdure o dei legumi. Adoro i ceci e la farina di ceci, uso il riso in tutte le forme. Mangio decisamente molta piu’ soia di quanto mostrata nella foto e sapete icche’??? me ne frego, perche’ mangio tantissimo di tutto. Non faccio altro che mangiare e mi piace. Ho riscoperto la cucina. Mio marito e’ felice e sano come un pesce. Credo che bisognerebbe imparare a sentirsi di piu’, ad ascoltarsi di piu’. Le tabelle non sempre servono.

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Marina,

      siamo d’accordo con te anche se non sembra. Se ciò che mangi al momento ti soddisfa e ti fa sentire bene è grandioso.

      In questo sito parliamo di salute attraverso un’alimentazione a base vegetale prevalentemente cruda e la soia è discussa in questo contesto.

      Fondamentale è tornare ad ascoltare il corpo.

      Marco

  8. Pare allora che solo l’abuso di soia sia negativo.
    Ma anche è importante la qualità della soia.
    Meglio allora i prodotti bio.
    Che ne dite dei germogli di soia che si trovano al mercato?
    Grazie

  9. Complimenti per l’articolo, mai visto la soia dal punto di vista crudista. Io mangio latte di soia, yogurt di soia, tofu e burger di soia per più di 5 anni ed ancora sto bene. Uso il buon senso e ascolto il mio corpo, anche se sempre cerco di mangiare qualcosa di crudo perche per mè e molto importante (ci tengo agli enzimi). Sono un misti di vegano-crudista.

  10. Giovanni scrive:

    E che mi dite del miso? Essendo fermentato molti antinutrienti scompaiono, giusto?
    Non riesco più a farne a meno quando mangio una zuppa di legumi, l’esaltazione dei sapori che mi da il miso non riuscirei a sostituirla con nulla.

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Giovanni,

      si i fermentati come il temphe e il miso sono migliori da questo punto di vista. Il problema del miso è che essendo molto salato è facile abusarne assumendo troppo sale. Io lo userei solo in piccole quantità per insaporire alcune salse o minestre.

      Marco

  11. Grazie per le preziose informazioni.
    Per la menopausa assumo da mesi un integratore alimentare a base di isoflavoni di soia(una compressa ne contiene 100 mg di cui 40 mg di isoflavoni) Non fa miracoli ma l’intensita’ delle vampate e’ progressivamente diminuita.
    Secondo te, quanta se ne dovrebbe assumere, attraverso integratori o cibo, perche’ rimanga nel limite dell’utilita’e non si abbiano effetti negativi?
    grazie

    • crudoesalute scrive:

      Ciao Ivana,

      non ho abbastanza competenze a riguardo e non me la sento di consigliarti niente, mi dispiace. Mi atterrei comunque ai dosaggi raccomandati e solo per il periodo necessario.

      In bocca al lupo!

      Marco

  12. Alessandro Chia scrive:

    Sull’inserimento della soia nella dieta ci sono sempre tesi contrastanti e spesso fuorvianti. Soprattutto quando si tratta di sostituire cibi notoriamente grassi con dei corrispettivi più sani. Ho recentemente sostituto il burro vaccino con il burro di soia e non me ne sono pentito affatto. Mi sono convinto e ho deciso di eliminare drasticamente quello vegetale, pur mantenendo quasi lo stesso utilizzo. Che ne pensate? Un saluto e grazie per il confronto.

    • crudoesalute scrive:

      C’è confusione in quello che dici e preferisco non pubblicare link qui sotto. Non vedo motivo di usare burro di soia e lo ritengo piuttosto malsano.

      Marco

  13. Salve, sono celiaca e intollerante al lattosio e faccio largo consumo di bevande di soia, yogurt alla soia e tofu..adesso leggo che tutto cio’ puo’ far malE; in effetti ho problemi non tanto di stipsi ma di rallentamento intestinale. puo’ essere dovuto alla soia? SO che posso utilizzare delle sostituzioni con latte di mandorle (l’avena per il celiaci è ancora in dubbio) o di cocco, la bevanda di riso la trovo decisamente sgradevole..ma per il gelato ad esempio, esiste solo di soia…devo rinunciare?

    • crudoesalute scrive:

      Cio Evy,

      non necessariamente i problemi intestinali che hai sono legati all’eccesso di soia. I motivi possono essere molteplici, possono esserci parassiti e una leggera disbiosi intestinale.

      Attraverso questo sito cerchiamo di rendere pian piano le persone più consapevoli di quello che mangiano. L’ideale è tornare gradualmente ad un tipo di alimentazione più naturale, fatta di cibi veri e non processati o commerciali. Si tratta di semplificare notevolmente l’alimentazione e ascoltare il corpo.

      In una fase di transizione è molto probabile sentire la mancanza di certi cibi industriali a cui siamo abituati, per questo si possono creare alternative molto più salutari.

      Per gioire di un buon gelato puoi ad esempio frullare (in un frullatore abbastanza potente) delle banane congelate con frutti di bosco e poco latte di mandorle. E’ già buono così, ma volendo puoi addolcire ulteriormente con dattari, uvetta etc… Le combinazioni sono infinite e si prepara in pochi minuti.

      Per maggiori informazioni su questo tipo di alimentazione inizia scaricando i 3 omaggi qui:

      http://www.crudoesalute.com/ricettecrudiste/

      Per ogni dubbio siamo sempre a disposizione in privato.

      Marco

      • Comunque ho trovato le gelaterie che vendono gelato fatto con latte di riso o senza latte finalmente i sono delle alternative

  14. facciamo una riflessione…. a mio avviso i nostri nonni o i vecchi dei giorni nostri 80 anni fa non si facevano e non erano in grado di porsi tutti questi problemi. quello che c’era si mangiava… latte di mucca pastorizzato in casa, carne, verdure…. la soia il tofu i vegani e altri prodotti di moda non esistevano… a mio avviso il fa bene o fa male sta nell’uomo che maneggia i prodotti per ricavarne profitto. carne alla mucca pazza, uova contaminate, miele con antibiotico, vino con prodotti chimici ecc. provate a leggere l’etichetta del latte di soia…. 7% di soia e poi….? meglo il latte di mucca da pastorizzare a casa….

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