Perdere Peso

I Benefici Curativi di una Dieta Senza Grassi Aggiunti

di Frederic Patenaude A partire dal mio primo libro “The Raw Secrets”, ho affrontato più volte il dibattito sui grassi, suscitando spesso molte ire. Il punto centrale del dibattito è se dovremmo seguire una dieta senza grassi, a basso contenuto di grassi, o se invece possiamo usare liberamente cibi ad alto contenuto di grassi traendone dei benefici. Questo dibattito acceso ma complesso ha portato a molti fraintendimenti, che vorrei chiarire, prima di passare al concetto di “Dieta senza grassi aggiunti” e ai suoi potenziali benefici. Di recente mi è giunto un commento che descrive bene quanto questo argomento possa diventare carico emotivamente. In un delirante accesso di rabbia, un lettore mi ha scritto: “HAAAAAAHAHAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…. Mio dio… Non vivrai più a lungo né sembrerai più giovane di un normale essere umano, con questi suggerimenti dietetici… (…) Per quanto riguarda la dieta mediterranea menzionata nello studio, era RIDICOLA, sai perché? La margarina è un veleno, di fatto. E veniva suggerito di usare MARGARINA anziché burro… Uhahahah… Chi è l’idiota che suggerirebbe di usare margarina? E come si può chiamare ricerca una cosa del genere????” Taglio qui questo lungo commento, poiché va avanti un bel po’, rivolgendo rabbia e insulti alla mia persona. Il mio lettore ha espresso in modo colorito i suoi dubbi sulle ricerche che ho utilizzato per supportare la mia tesi che le diete mediterranee non siano necessariamente il miglior esempio da seguire. Sono stati fatti molti studi scientifici per cercare di esaminare il ruolo dei grassi nella dieta umana, e nessuno può affermare di aver trovato tutte le risposte. Ogni autore cerca di utilizzare delle specifiche ricerche per supportare le proprie teorie, ma ciò che conta è la direzione in cui punta la maggior parte degli studi. Tutti gli studi che hanno rimpiazzato il burro con qualche tipo di olio vegetale hanno rilevato come questo abbia rallentato il progredire di problematiche cardiache o dei loro markers critici (come i livelli di colesterolo). Non dovremmo interpretare questi risultati come “gli oli vegetali sono salutari”, ma piuttosto riconoscere che il burro è così dannoso per la nostra salute che sostituirlo con degli oli fa una differenza in positivo. Questo è solo un esempio, tra i tanti, di come le persone fraintendano gli interrogativi nutrizionali sui grassi nella dieta umana. Ma ciò di cui vorrei parlare ora è molto più interessante e può essere utile a molti. Tuttavia, la mia introduzione...

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Alle Prese con Problemi di Peso e Salute, Scopre la Dieta delle Patate

di Frederic Patenaude Una lettrice di recente mi ha scritto per raccontarmi come ha utilizzato la “dieta delle patate” per risolvere i suoi problemi di peso e di salute.   Qual è la tua dieta attuale? La mia dieta attualmente consiste in: Qualsiasi varietà di patate – gialle, rosse, russet, e patate dolci 2-3 frutti al giorno (principalmente mele e arance, per comodità) Un po’ di verdure crude (carote, pomodori, cetrioli, frullati verdi). Utilizzo un po’ di sale sui miei piatti – ma cerco di mantenerlo al minimo. Sulle patate dolci non lo metto mai. Cuocio le mie patate in un “Instant Pot”, ma prima ero solita bollirle, arrostirle o cuocerle al forno. Consumo abitualmente anche crocchette di patate e patate surgelate biologiche senza grassi. Uso piccole quantità di condimenti privi di grassi aggiunti come senape, salsa piccante, salsa di pomodoro, ketchup, ecc. Ho una lista di eventi come festività, compleanni e vacanze che ho scritto a inizio anno – e che sono le uniche occasioni in cui mi concedo di sgarrare dalla dieta. I questi giorni mangio ciò che voglio (attenendomi a una dieta vegana e senza esagerare con grassi e cibi raffinati). Lo faccio per rendere la dieta sostenibile. Mi assicuro solo di rimettermi in carreggiata subito dopo.   Come sei passata alla “dieta delle patate”? Sono vegana da almeno dieci anni, e nel tempo la mia dieta è diventata via via più salutare – meno cibi raffinati, meno olio e grassi. Ho avuto problemi di peso per quasi tutta la vita, e la dieta vegana non ha cambiato nulla in questo senso (ma non sono diventata vegana per ragioni di salute). Credo che l’alimentazione vegan mi abbia almeno aiutato a fermare il continuo accumulo di peso, ma non mi ha aiutato a perderne, perciò ho continuato a cercare il modo migliore per dimagrire restando vegana. Ho provato molte diete, finendo sempre per sentirmi costantemente affamata e mollare tutto. Oppure non ho perso peso, o ancora era tutto poco pratico e dispendioso (lo stesso mi era successo con le diete non vegane provate in passato). Ho provato il tradizionale conto delle calorie, l’esercizio fisico senza cambiare dieta, il programma del dr. Barnard, quello del dr. Fuhrman, la dieta vegana ad alto contenuto di proteine e grassi (che mi ha riportato i dolori al petto di cui a volte soffrivo prima di diventare vegan), la dieta 80/10/10, la...

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Ode alla Patata!

Le patate fanno ingrassare? O sono invece un cibo salutare insospettabilmente ricco che può essere inserito senza timore nelle nostra alimentazione? Di Frederic Patenaude   Uno dei primi cibi che chi fa una dieta impara a evitare, su consiglio di amici benintenzionati, parenti, dottori e libri di dietetica, è la patata. Le patate sono ricche di carboidrati complessi, che si trasformano in zuccheri e fanno ingrassare. Giusto? Non proprio. Nessuno è mai diventato obeso mangiando patate. Piuttosto, la colpa è di tutta la roba che generalmente si mette sopra alle patate. Eliminare tutti i cibi grassi che accompagnano le patate può solo avere conseguenze positive in termini di salute. Se mangiassi solo patate per tutto il giorno, fino a coprire le tue (ad esempio) 2000 calorie giornaliere, avresti: 50 g di proteine, contenenti tutti gli aminoacidi di cui il corpo ha bisogno (è i 10% delle calorie totali) Il 2% (delle tue calorie) dai grassi Quantità superiori a quelle giornaliere raccomandate (RDA) per i seguenti nutrienti: vitamina C, rame, ferro, magnesio, manganese, niacina, fosforo, potassio, tiamina e zinco. Anche tutti gli altri nutrienti essenziali, senza gravi carenze, eccetto che per le vitamine E ed A. Un apporto di calcio di 200 mg, che è poco, tuttavia la tua dieta avrebbe un bilancio alcalino super-positivo, e non avresti perdite di calcio. Un apporto di fibra di 40 g (l’apporto medio è di 15 g). Chiariamo che nessun cibo da solo è così completo da poter costituire la tua unica fonte di nutrimento per la vita. Ma come cibo di cui nutrirsi per alcuni mesi, le patate si avvicinano all’ideale, rispetto alla maggior parte degli altri cibi. Le patate hanno un fattore di sazietà molto alto. Esperimenti hanno mostrato che le persone si sentono incredibilmente soddisfatte quando mangiano patate. Ecco perché è impossibile ingrassare mangiandole.   Le patate fanno ingrassare? Fanno bene o fanno male? Diamo un’occhiata alle diete a base di patate:   1) L’esperimento del 1927 Nel 1927, fu pubblicato uno studio svolto da Stanislaw Kazimirz Kon, che esaminava gli effetti sul corpo di una dieta interamente a base di patate. Un uomo e una donna sani, sulla ventina, molto atletici, seguirono una dieta in cui la maggior parte delle calorie proveniva dalle patate. A queste aggiunsero solamente alcuni frutti e un po’ di burro o olio. Non si trattava di una dieta interamente a base di patate, ma...

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Fiori di Bach Per Dimagrire: Voglie di Cibo e Fattori Emotivi

L’alimentazione non è tutto. Ci sono innumerevoli fattori che influenzano la nostra salute e il nostro peso forma. Uno di questi è il rapporto che abbiamo con le emozioni. In questo articolo vediamo uno dei rimedi più efficaci che conosco per equilibrare le emozioni legate al cibo. di Fabrizio Indino I Fiori di Bach per Dimagrire Sono un Valido Aiuto? Nella mia esperienza di erborista e naturopata, non mi è capitato spesso di consigliare fiori di Bach per dimagrire. Ho semmai seguito clienti ed amici su una migliore alimentazione da seguire per ottenere un valido e duraturo dimagrimento. Perché in effetti sembrerebbe che perdere peso non sia così difficile, dopo tutto: basta seguire alcune “semplici regole” dettate da un salutare stile di vita: Bilanciare l’apporto nutrizionale tra i tre pasti principali a seconda delle esigenze quotidiane. Preferire frutta e verdura di stagione, alimenti integrali e biologici. Ovviamente, evitare alimenti troppo sbilanciati nell’apporto di zuccheri e grassi. Non fidarsi troppo delle “mode” del momento in fatto di facili e rapidi dimagrimenti (non facciamo altro che alimentare la nostra falsa speranza e rischiare di andare incontro ad un insuccesso frustrante). Accompagnare il tutto con una equilibrata attività fisica. Facile no?!?! E ti assicuro che questo è il metodo più sano e oggettivamente possibile per avere dei buoni risultati sul breve periodo, mantenere gli effetti positivi a lungo, e, in poche parole, sentirsi meglio!   5 Fattori Emotivi che Ti Impediscono di Dimagrire I problemi, a detta di tutte le persone che ho ascoltato, è la famigerata “fame nervosa”, la subdola nemica che è capace in pochi momenti, di vanificare le nostre fatiche di giorni e giorni! La “fame nervosa si definisce oggi anche Eating Emozionale. Essa viene vissuta da quei soggetti che mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno sperimentano. L’eating emozionale viene messo in atto anche da chi non ha particolari problemi di peso e non mangia solo per soddisfare la fame biologica e per nutrirsi. E non è necessaria la presenza di gravi problemi psicologici o da conflitti interiori. Infatti, anche le emozioni derivanti dalle normali attività di vita quotidiana possono fare da stimolo per l’assunzione eccessiva di cibo, talvolta anche in modo compulsivo. È in questa visione, visto che si parla di stati emotivi da riequilibrare, che possono essere utili i rimedi floreali del dott. Bach. Analizziamo le principali emozioni dalle quali...

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Lo Zucchero Fa Male Davvero?

Sicuramente avrai sentito dire centinaia di volte che lo zucchero fa male. Parliamo dello zucchero bianco… spesso dipinto come una catastrofe per la salute. Ma è proprio così? Senz’altro si tratta di un alimento raffinato e non salutare, da evitare se vogliamo una salute ottimale. Tuttavia, se ne prendiamo un po’ ogni tanto, non può fare grandi danni. E spieghiamo perché. Al giorno d’oggi lo zucchero e i carboidrati in generale vengono condannati e considerati responsabili dell’obesità dilagante, oltre che di molti altri problemi. Si sentono dire davvero tante cose sullo zucchero e sugli zuccheri in generale, ma spesso queste affermazioni non sono affatto corrette e accurate.   Ma gli zuccheri non si trasformano in grassi? Una delle affermazioni più diffuse è che gli zuccheri si trasformano in grassi. Alcuni animali, come le mucche, hanno in effetti una fisiologia che permette loro di convertire facilmente i carboidrati in grassi, da immagazzinare come riserva a lungo termine. Le mucche mangiano erba (che è un carboidrato non digeribile per gli esseri umani) e, a partire da questo alimento, riescono a immagazzinare una quantità incredibile di grassi. Gli esseri umani, al contrario, non riescono a convertire efficientemente gli zuccheri in grassi. In una conferenza su “Fruttosio, saccarosio e sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS)”, il dr. James M. Rippe ha presentato l’attuale stato della ricerca sull’argomento. Alcuni punti importanti: Gli americani consumano da 100 a 150 g di grassi al giorno. Quanto grasso accumulano invece in seguito al consumo di zuccheri? Circa 1 grammo! In una ricerca, furono aggiunti fino al 50% di carboidrati alla dieta di giovani uomini in salute. Ovvero, circa 1500 calorie in più rispetto alla loro dieta abituale! Quanto grasso risultò da questo eccesso di carboidrati? In media 3,3 g. Questo in una dieta contenente più di 700 g di carboidrati. Se, in seguito all’assunzione di 1500 calorie extra da zuccheri o carboidrati, il corpo genera solamente 3 g di grassi in più, dove va tutto il resto? In parte viene immagazzinato nei muscoli come glicogeno, e in parte viene bruciato come calore ed energia.   I grassi in eccesso E’ possibile, sì, generare grasso extra mangiando più zuccheri e carboidrati, ma NON perché gli zuccheri si trasformano in grassi… bensì, perché in questo modo si evita che i grassi assunti con la dieta si trasformino in energia. In altre parole, ecco ciò che succede:...

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L’Importanza della Densità Calorica

L’altro giorno ero fuori per alcune commissioni e mi sono fermata a mangiare in un ristorante self-service che aveva un ricco buffet di verdure. In genere in questo tipo di ristoranti sono disponibili dei piattini o delle ciotole di varie dimensioni, da riempire a piacere, e si paga a seconda della “taglia” del piatto Può essere una buona occasione per mangiare in modo salutare anche lontano da casa: una bella insalatona, riempiendo il piatto il più possibile! I piatti che ho trovato erano davvero di modeste dimensioni (almeno per una crudista!), così ho optato per due piatti della dimensione più grande, che ho riempito per bene (anche se avrei potuto fare di meglio). Il risultato, dal punto di vista quantitativo, non eguagliava le insalatone giganti che mi preparo solitamente a casa, ma per un pasto veloce fuori casa, andava più che bene. Al momento di mettermi in fila per pagare, ho notato qualche occhiata allibita. Mi sono guardata intorno, ed effettivamente ero l’unica ad aver preso solo verdura e ad averne presa così “tanta” (anche se per me non lo era). Altre persone avevano approfittato del buffet riempiendo all’inverosimile, per esempio, la ciotolina per le verdure più piccola (e riempiendola per metà di salsa!), ma si trattava sempre di un contorno al piatto principale, che poteva essere un primo di pasta o tortellini, come un secondo di carne o pesce, ecc. Insomma… la “normalità” con cui ci confrontiamo, se usciamo dal nostro solito giro e dalla nostra cucina! A volte dimentico che pranzare con un frullato in cui metto 5-6 banane, diversa altra frutta e verdure a foglia, oppure fare uno “spuntino” con oltre 1 kg di frutta non è “normale”… almeno non lo è per molte persone. Un giorno una mia conoscente mi ha visto comprare un’intera cassa di banane e, stupita, mi ha chiesto cosa avessi intenzione di farne. Situazioni del genere, se hai iniziato una dieta anche solo parzialmente crudista, probabilmente ti saranno familiari :-).   La Densità Calorica degli Alimenti Uno dei concetti più importanti da capire, per quanto riguarda salute e nutrizione, è quello di densità calorica. E’ la misura che indica quante calorie sono contenute in una certa quantità (peso) di cibo. Se mangiamo cibi con una bassa densità calorica, ci saziamo più facilmente, a causa della maggior quantità di fibre e del maggior volume del cibo (a parità di calorie). Se invece...

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Da Vegana Grassa a… “Skinny Bitch”

Ancora dal convegno di studi McDougall (puoi leggere qui la prima e la seconda parte del report), l’interessantissimo intervento di una chef vegana che ha cambiato radicalmente la sua salute e il suo aspetto con una dieta ad alto contenuto di carboidrati di Frederic Patenaude     AJ è una famosa chef vegana che vive in California. Nel corso degli anni, ha scritto diversi libri di ricette ed è apparsa molte volte nei principali shows televisivi americani. Ebbi modo di incontrarla in precedenza durante la mia visita al True North Health Center in California, dove stava tenendo lezioni di cucina. Ecco l’interessante sintesi del suo intervento al convegno, in cui racconta come sia riuscita a superare i suoi disordini alimentari e a perdere peso con una dieta vegana.   Dall’olio alle noci Una delle prime cose che provò, per cercare di dimagrire, fu evitare l’olio, dato che è un cibo ad alta densità calorica. Lo sostituì con la frutta a guscio, misurandone le quantità. Ma il suo peso continuava a rimanere attorno ai 75 kg. Il 30% delle calorie nella sua dieta proveniva da fonti grasse. Un medico le suggerì quindi di provare a lasciar stare la frutta a guscio e a mangiare più patate. “Patate?” pensò. Non sembrava avere senso, dato che generalmente si pensa che le patate siano un cibo che fa ingrassare. Decise comunque di fare un tentativo. La percentuale di grassi nella sua dieta scese dal 30% al 10-15% e AJ perse 15 kg.   L’esperimento successivo: più cereali Raggiunto il peso di 60 kg, AJ pensò che fosse il suo peso ideale, credendo di non poter tornare al peso che aveva da ragazza. Poi, però, qualcuno le diede un ulteriore suggerimento: mangiare più cereali. In quel momento continuava a consumare patate, ma evitava i cereali, ritenendoli poco salutari. Decise di fare l’esperimento e cominciò a includere, oltre alle patate, anche molto riso nella sua dieta (immagino che consumasse anche frutta e verdura in abbondanza). Il risultato? Perse altri 2,5 kg.   Ultimo esperimento: niente grassi aggiunti (semi o avocado) Sentiamo dire che qualche grasso è necessario, per poter assimilare gli altri nutrienti. AJ evitava l’olio e la frutta a guscio e mangiava patate, cereali e verdure in abbondanza. Tuttavia, continuava a consumare avocado e semi di lino (per gli omega 3), così come il tahin (burro di sesamo) con le sue verdure. [Probabilmente perché...

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La Dieta Migliore del Mondo

Dal punto di vista della salute, qual è la dieta ideale? Scopriamo qui quali caratteristiche deve avere una dieta per migliorare al massimo la nostra salute e ridurre al minimo le possibilità di disturbi e malattie.   Parliamo della dieta “ideale”. Consideriamo la cosa dal punto di vista della salute, mettendo da parte altre considerazioni. Nel nostro equilibrio entrano in gioco infatti altri fattori molto importanti come le nostre relazioni sociali, il livello di stress cui siamo sottoposti, il nostro benessere emotivo, e così via. La nostra vita non è fatta di solo cibo. Per il momento, però, concentriamoci sul fattore alimentazione, cercando di trovare una risposta alla domanda: qual è la dieta migliore che possiamo adottare dal punto di vista della salute? La domanda successiva sarà: rispetto a tale dieta quali compromessi vogliamo fare, e quali sono le conseguenze di questi compromessi? Non sono domande facili. Per dieta ideale intendiamo una dieta che possa darci il più alto grado di salute possibile, fornendoci energia, longevità e innumerevoli altri benefici. Nel rispondere, non darò tutte le motivazioni che stanno alla base delle mie affermazioni, perché richiederebbe troppo spazio. A riguardo, ho scritto molti altri articoli ed esiste una vasta documentazione.   Cibi ideali La dieta ideale comprende le seguenti categorie di cibi: Frutta fresca. La frutta fresca è una straordinaria fonte di energia. Contiene poche tossine. E’ la fonte ideale di carboidrati. Anche se alcuni denigrano la frutta a causa del suo alto contenuto di zuccheri, alla fine tutti i carboidrati vengono convertiti in zuccheri semplici per fornire energia al corpo. La frutta è semplicemente una fonte di energia più sostenibile e nutriente. Essa contiene non uno, ma molti tipi di zuccheri, associati a diversi tipi di fibre, sia solubili che insolubili (fanno in modo che gli zuccheri della frutta vengano assorbiti più lentamente). Ecco perché la frutta ha un indice glicemico più basso rispetto ad altri cibi. La frutta è nutriente. Infatti, se mangi troppa frutta puoi anche ingrassare, poiché il corpo brucerà le calorie della frutta prima di ogni altra cosa (incluso il grasso corporeo). Lo stesso si può dire per altre forme di carboidrati. I grassi, invece, vengono immagazzinati direttamente sotto forma di grassi. Un eccesso di calorie in qualsiasi forma può portare al sovrappeso, tuttavia se preferisci la frutta fresca ad altre fonti, sarà più facile mantenere il tuo peso forma, dato che la frutta...

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Perché i Carboidrati NON Fanno Ingrassare…e nemmeno la Frutta!

Spesso si sente parlare di carboidrati “buoni” e carboidrati “cattivi”, ma in genere il messaggio rimane lo stesso: evita i carboidrati e riuscirai a dimagrire. E’ opinione comune, infatti, che i carboidrati facciano ingrassare. Ma è proprio così? Se mai stato alle Hawaii? Se ne hai avuto l’opportunità, potresti aver notato che tra la popolazione locale ci sono diverse persone …piuttosto “ben piazzate”. L’obesità, infatti, è un problema importante tra i locali hawaiani. Si potrebbe attribuire questo problema alla quantità di riso bianco che mangiano: quasi due mestoli ad ogni pasto, per tre volte al giorno.   Chi mangia la più alta quantità di carboidrati è magro Alla luce della sua esperienza e delle sue ricerche, Frederic Patenaude sostiene che la teoria che i carboidrati facciano ingrassare non è supportata dai fatti. A questo proposito riporta: “Ho visitato più di 35 paesi e ho potuto osservare come la maggior parte della popolazione nel mondo mangi grandi quantità di carboidrati senza per questo ingrassare. Una cosa scioccante per me, nelle Filippine, è stato vedere quanto riso bianco le persone mangino, con l’aggiunta di poco altro. Sono stato in luoghi, come la Thailandia, dove le persone mangiano molto riso, ma niente a confronto con le porzioni filippine. Ad un tavolo a buffet per la colazione, la prima cosa che i filippini prendono è una porzione gigante di riso tale da riempire quasi tutto il piatto. Poi prendono piccole quantità di altre cose, per accompagnarlo. Per pranzo, i ragazzi filippini mangiano la più alta pila di riso che abbia mai visto, insieme a piccole porzioni di carne o pesce. Sospetto che facciano lo stesso per cena. Per dessert, mangiano altri carboidrati nella forma di frutta fresca, di cui sembrano essere ghiotti. Nonostante queste grandi quantità di carboidrati, la maggior parte delle persone è piuttosto magra. Come in ogni luogo del mondo, anche qui ci sono persone obese e sovrappeso ma, da quello che potuto osservare, queste persone tendono a indulgere in cibo-spazzatura e bibite gassate.” Ecco un altro articolo sui carboidrati e sulle Filippine.   La verità è che i carboidrati di per sé non fanno ingrassare. Pensa a questo: una tazza di riso ha solamente 250 calorie. Quante tazze di riso pensi di poter mangiare in un giorno? E’ così saziante che perfino se ti abbuffassi di riso tutto il giorno, resterebbe comunque difficile assumere calorie in eccesso rispetto al tuo fabbisogno....

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Il mito del “mangiare troppo” in una dieta crudista

C’è un mito, che si sta diffondendo nel campo dell’alimentazione, che sta letteralmente danneggiando le persone. E’ il mito del “mangiare troppo“. Questo è ciò che sostiene: –  La causa di tutte le malattie è l’eccesso di cibo –  Anche quando mangiano crudo, le persone continuano a mangiar troppo, e questa probabilmente è la ragione per cui non ottengono i risultati che desiderano. –  Prova a mangiare meno e ti sentirai meglio. Un giorno scoprirai che avrai bisogno solo di piccole quantità di cibo, perché il tuo corpo ha imparato ad utilizzare al meglio le calorie. Chi lo sa, un giorno potresti anche diventare breathariano, vivendo solo di luce o di prana. Qualcuno recentemente mi ha inoltrato un link a un famoso forum, in cui un autore di libri sull’alimentazione crudista critica il mio recente articolo “Perché sono arrabbiato coi guru del crudismo”. La cosa divertente è che non ha espresso direttamente il mio nome, citando solo il titolo del mio libro… Ad ogni modo, l’intera conversazione è incentrata sul mangiare troppo. L’autore in questione mi accusa di promuovere una dieta che include troppa frutta, affermando che in nessuna circostanza dovremmo mangiare 4 banane in un solo pasto perché, a suo parere, si tratta di un eccesso di cibo, che è “negativo”. Da nessuna parte, nell’articolo, egli definisce cosa intenda esattamente per “mangiare troppo”. Iniziamo dunque da qui. Ci sono diverse definizioni che ho raccolto, per definire cosa significa “mangiare troppo”: –  Golosità: mangiare in eccesso (identificato come uno dei peccati capitali) –  Mangiare troppo può fare riferimento a mangiare troppo in un’occasione particolare, o anche a mangiare troppo in media. –  L’atto di nutrirsi eccessivamente (fino al disagio fisico, o andando oltre quello che è necessario per una buona salute) Quindi, teoricamente, mangiare troppo significa semplicemente mangiare più di quanto il corpo necessiti per mantenere una buona salute, oppure mangiare troppo in una sola seduta, andando oltre alle capacità digestive del corpo. Quindi, se tutti sono d’accordo sul fatto che che mangiare troppo significa semplicemente mangiare più del necessario, allora forse dovremmo scoprire quanto dovremmo mangiare, per capire cosa significa “necessario” e cosa no.   Perché le calorie sono importanti La cosa più importante che prendiamo dal cibo che mangiamo è l’energia, o le calorie, che sono in forma di carboidrati, grassi o proteine. Certamente  il cibo ci fornisce anche vitamine, minerali e altri nutrienti di cui abbiamo...

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Dieta Disintossicante: Raggiungi il Tuo Peso Ideale

A meno che tu non viva nel bel mezzo della giungla, respirando solo aria pura, mangiando solo cibi biologici e solo i cibi che forniscano le esatte esigenze nutrizionali del tuo corpo, senza stress, preoccupazioni o ansie, esercizio quotidiano etc., le probabilità che tu abbia bisogno di disintossicarti sono molto elevate. Proprio come la polvere che si accumula in casa richiede una pulizia annuale, così anche le “tossine”, il peso in più e solo Dio sa cos’altro, si accumulano nel tuo corpo e di tanto in tanto hanno bisogno di una pulizia. Abbiamo tutti bisogno di fare una regolare pulizia della casa e questo significa permettere al tuo corpo la possibilità di guarire se stesso, rilasciare il peso in eccesso, eliminare tossine e ricominciare da zero. Il tuo corpo è dotato di un meccanismo di auto-guarigione stupefacente, ma per farlo funzionare, devi fare quello di cui ha bisogno. Ecco perché il digiuno è stata una pratica usata tradizionalmente dalle religioni di tutto il mondo e quasi ogni tipo di medicina alternativa consiglia una sorta di digiuno o “dieta depurativa.”   Che cosa è una dieta disintossicante? Una dieta disintossicante non ha nulla a che fare con l’andare in una clinica di riabilitazione per abuso di droghe. La parola “disintossicazione” è stata utilizzata nelle scuole di naturopatia per indicare “l’eliminazione delle tossine.” Una dieta disintossicante permette al corpo di ripulirsi dalle tossine accumulate, dallo stress, e aiuta a rilasciare grasso e peso in eccesso. Una dieta disintossicante è una dieta rigida che si segue, spesso in combinazione con un programma di esercizi, per pochi giorni o poche settimane (o anche di più ). E’ un po’ come un digiuno, ma è più facile da fare e si può fare in casa quando se ne ha bisogno.   Segnali che indicano il bisogno di una dieta disintossicante Dovresti essere in grado di riconoscere quando hai bisogno di fare una dieta disintossicante. Se ti stai guardando allo specchio e non ti piace quello che vedi, allora una dieta disintossicante può aiutarti a tornare in pista. Se pensi di non avere più l’energia che avevi una volta o ti senti un po’ depresso… una dieta disintossicante può aiutarti a ritrovare l’energia e può portare un nuovo livello di salute e gioia alla tua vita. Se spesso hai dolori fisici, mal di testa, e non riesci a tenere il passo con lo stress della...

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