Psicologia della dieta

4 Segreti per Restare Motivato

Uno dei più grandi problemi per la maggior parte delle persone è mantenere la motivazione necessaria per portare avanti qualsiasi tipo di programma di esercizi, dieta, o abitudine positiva. Queste sono alcune cose che potresti voler realizzare e in cui, forse, fatichi a essere costante: mantenere una dieta che riconosci come la migliore per te dare al tuo corpo l’attività fisica quotidiana di cui ha bisogno migliorare la tua routine di esercizi aggiungendoci nuovi elementi riposare a sufficienza mantenere una certa organizzazione e concentrazione nella tua vita e/o nel tuo lavoro portare a termine dei progetti mettere in pratica informazioni per cui hai pagato! Leggere un libro o partecipare a un corso può darci una grande ispirazione, tuttavia di solito non è abbastanza, per fare giorno dopo giorno i passi necessari a ottenere DAVVERO i risultati che desideri. Una cosa è SAPERE cosa fare, e un’altra cosa è FARLO per davvero! Perciò ecco alcuni importanti “segreti” per restare motivato, qualunque cosa tu voglia realizzare:   Stabilisci le tue intenzioni Devi stabilire specifiche intenzioni (o obiettivi) che ti aiuteranno ad arrivare dove vuoi. Per esempio, dire soltanto che vuoi “essere in forma” ti porterà solo fino a un certo punto. Devi stabilire obiettivi specifici, passi misurabili che ti aiutino a progredire, per esempio: fare almeno 10 minuti di esercizio cardio ogni giorno partecipare a un corso di yoga una volta alla settimana andare in palestra almeno due volte alla settimana. Prendendo ciascuno dei tuoi grandi obiettivi (essere in forma, seguire una dieta crudista o salutare, ecc.) e traducendoli in specifiche intenzioni, che sono AZIONI che puoi fare una volta o su base regolare, avrai un grande piano per realizzarli. E’ importante che tu scriva queste intenzioni/azioni.   Rendi le tue intenzioni raggiungibili Il problema della maggior parte delle persone, nello stabilire le proprie intenzioni, è il fatto di renderle troppo difficili da mettere in pratica! Dicono, “Correrò 30 minuti ogni giorno” di punto in bianco, pur non avendolo mai fatto o essendo fermi da mesi! Ecco un’importante perla di saggezza: Gli obiettivi stabiliti troppo in alto sono inviti a trovare scuse. Rendi piccoli e raggiungibili i tuoi obiettivi, soprattutto all’inizio. Una volta che li avrai raggiunti, allora potrai ampliarli o cambiarli. Non programmarti a fallire partendo da obiettivi troppo fuori dalla tua portata.   Trova un amico di successo Ok, dovresti avere un’idea chiara di ciò che vuoi fare. Dovresti...

leggi tutto

La Forza di Volontà del Glucosio

Hai mai pensato che abbiamo delle riserve limitate di forza di volontà? E che queste sono collegate direttamente alle nostre riserve di glucosio? Ecco alcuni consigli per aumentare la tua forza di volontà… con dolcezza!!! Di Frederic Patenaude   Ho avuto alcuni buoni spunti da una conferenza dello psicologo evoluzionista Doug Lisle, e desidero condividerli. Ognuno di noi, prima o poi, sperimenta il senso di fallimento che accompagna una ricaduta nelle vecchie abitudini. Ti impegni a portare avanti qualcosa, e non ci riesci. Può essere una dieta, o un programma di esercizi. All’inizio, le cose vanno più che bene. Ma ad un certo punto, la tua forza di volontà viene meno. Finisci per mangiarti una ciotola di patatine, o non ti fai vedere in palestra anche se avevi programmato di farlo. Perché succede questo? Essenzialmente, gli esseri umani prendono decisioni basandosi su un delicato equilibrio tra il piacere immediato e il desiderio di evitare di provare dolore in futuro. Ad esempio, mettiamo che tu abbia bisogno di andare dal dentista per sistemare un dente. Sai che andarci sarà doloroso, tuttavia metti in atto la tua decisione di risolvere il problema (a volte!), sapendo che un piccolo dolore oggi ti eviterà un dolore molto più grande in futuro. In altre circostanze, il piacere immediato che puoi provare, ad esempio mangiando una ciotola di patatine, ha la meglio sulla paura del dolore futuro. Razionalizziamo la cosa in molti modi, ad esempio: “posso fare un’ora di ginnastica in più domani”, o “giusto un po’ non mi farà male”. Quando sgarriamo, è perché il piacere immediato batte il desiderio di evitare un dolore (o di guadagnare qualcosa) in futuro. Ma anche perché la nostra forza di volontà è limitata. Ogni giorno ne abbiamo bisogno in una certa quantità, e più usiamo le nostre “riserve di forza di volontà”, più le consumiamo. Ecco perché molti allenatori sportivi consigliano di fare esercizio subito appena alzati. Non perché sia più benefico rispetto ad altri momenti della giornata, ma perché è più probabile che tu sia costante se è la prima cosa che fai al mattino (piuttosto che cercare di convincerti a farlo dopo una lunga giornata di lavoro, quando sei stanco e hai bisogno di riposare).   Cosa esaurisce le nostre riserve di forza di volontà? Il fattore più importante è un basso livello di zuccheri. In altre parole, il motore della forza di volontà è...

leggi tutto

Come Vincere una Discussione sull’Alimentazione

Quando adottiamo un nuovo stile di vita salutare e ne osserviamo i benefici, è naturale esserne entusiasti e, soprattutto all’inizio, cercare di condividere questo entusiasmo con le persone che ci circondano. Non sempre, però, alle persone intorno a noi interessa ciò che abbiamo da dire. A volte, parlando delle nostre scelte possiamo trovarci esposti a critiche, anche da chi, magari in famiglia, è “preoccupato” per la nostra salute. Queste discussioni possono davvero diventare un grande spreco di energia e, almeno in parte, guastare i nostri successi! Perciò è importante imparare a gestire bene la comunicazione con gli altri. In genere gli errori sono sempre gli stessi… e ci portano a entrare in opposizione con amici, familiari, medici, ecc. In realtà non si tratta di “vincere” alcuna discussione: la miglior cosa è proprio NON cercare affatto di vincere o di avere ragione. Il motivo per cui le persone lanciano delle provocazioni sul tuo stile di vita o le tue scelte alimentari è che si sentono a disagio con il posto che assumi nell’ordine sociale. Si sentono a disagio perché fai qualcosa di diverso, qualcosa che va fuori dalla normalità. Ogni società ha qualche problema con gli anticonformisti. Un esempio. Giovanni diventa vegetariano e comincia a dirlo a tutti. La famiglia e gli amici si preoccupano. “Perciò ora Giovanni è meglio di me? Significa che sto sbagliando qualcosa io? No, non può essere. Dev’essere Giovanni a sbagliarsi… meglio che gli dica qualcosa sulle proteine.” Il primo errore di Giovanni è di raccontare a tutti che è diventato vegetariano. Questo annuncio genera un sacco di tensione in famiglia e gli complica la vita. Ora, deve confrontarsi con le aspettative di chi pensa che non ce la farà. Quindi, non lo fa più solo per sé stesso, ma anche per dimostrare qualcosa alla famiglia e agli amici che lo criticano. E se la dieta avesse bisogno di qualche aggiustamento (cosa molto probabile)? E se Giovanni non ce la facesse a seguirla subito con costanza e facesse qualche trasgressione? Ecco che sarebbe interpretato come un fallimento nella sua cerchia sociale, creando stress e difficoltà non necessarie.   Come gestire le provocazioni Per evitare simili dinamiche, ecco alcuni suggerimenti per gestire al meglio alcune situazioni tipiche.   Digiuno ad acqua o a succhi Hai deciso di fare una giornata di digiuno. La cosa peggiore è quella di dire a tutti ciò che hai intenzione di...

leggi tutto

E tu, sei Ortoressico?

Qualche tempo fa una conoscente, preoccupata per me, mi parlò di un programma TV che aveva visto e che riguardava un disturbo legato all’eccessiva attenzione per il cibo. Il disturbo in questione si chiama “ortoressia”, e probabilmente ne avrai già sentito parlare. Il termine deriva dal greco “orthos”, che significa “giusto o corretto” e “orexis”, ovvero “appetito” e indica un’ossessione per il mangiare sano. Cominciai così a interrogarmi sul modo in cui gli altri percepivano le mie scelte alimentari, e più in generale su dove si trovasse il limite tra una “sana” attenzione al cibo e una preoccupazione “patologica”. Nel libro Raw Food Controversies (in traduzione!), Frederic Patenaude menziona persone che sono addirittura morte a causa di un’ossessione per la “purezza”. Spesso, dice, tra i crudisti e altre categorie particolarmente attente alla salute, il problema principale diventa l’ordine delle priorità. Molte persone, cioè, finiscono per fissarsi su alcuni dettagli come il mangiare assolutamente tutto crudo e biologico al 100%, spendendo moltissime risorse, tempo ed energia per farlo, e al tempo stesso facendo grossi errori che vanificano completamente i loro sforzi. Ad esempio, mangiare troppi grassi o non fare alcuna attività fisica. Alcuni diventano così ossessionati dalla dieta da farla diventare la loro preoccupazione primaria: non riescono a smettere di pensare a cosa mangeranno, e temendo di non riuscire a soddisfare le proprie esigenze, finiscono per evitare gran parte delle occasioni sociali. Steven Bratman, l’autore del libro sull’ortoressia Health Food Junkies scrive: “Quando un ortoressico sgarra, l’unico rimedio è un atto di penitenza, che solitamente comporta un regime dietetico ancor più stretto o anche il digiuno per ripulire le tracce di cibi malsani.” Scrive inoltre: “Mentre i bulimici e gli anoressici si focalizzano sulla quantità del cibo, l’ortoressico si fissa sulla sua qualità. Tutti e tre – il bulimico, l’anoressico, e l’ortoressico – danno al cibo uno spazio eccessivamente grande nel disegno della vita”.   Come fai a capire se soffri di ortoressia? Qui sotto trovi un semplice test: per ognuna delle domande, segna un punto se la risposta è affermativa. Più punti accumuli, più l’ortoressia è qualcosa che ti riguarda. 1) Passi almeno tre ore al giorno pensando al cibo (sano)? Se sì, segna un punto. Se ne passi di più, segna due punti. 2) Hai già un programmato quello che mangerai domani? Pensi in anticipo a ciò che mangerai il giorno dopo? 3) Badi più ai benefici di...

leggi tutto

Anatomia di una Voglia

Hai mai notato che molto spesso la voglia di mangiare cibi poco sani, dolcetti e altro spesso arriva verso sera o anche di notte? Si sente dire che la causa delle voglie può essere l’ipoglicemia, la dipendenza da alcuni cibi, la fame emotiva, lo squilibrio tra yin e yang, un problema ormonale, la disidratazione o qualche carenza nutritiva. Secondo noi, nella maggior parte dei casi la vera causa delle voglie va cercata altrove. E cioè? Nell’80% dei casi, le voglie matte sono causate da: 1) Mangiare troppo poca frutta o carboidrati complessi 2) Mancata pianificazione: non avere a disposizione al momento giusto sufficienti quantità di cibi gustosi e salutari Vediamo meglio di cosa si tratta.   Pochi carboidrati La prima voce viene spesso sottovalutata. Se questa è la causa delle tue voglie, significa che mangi quantità troppo esigue dei cibi che il tuo corpo necessita per sentirsi soddisfatto e mantenere i propri livelli energetici. Molte diete in voga consigliano, ad esempio, di riempirti di verdure – che contengono pochissime calorie. Sono ricchissime di vitamine e minerali, ma prive della cosa che il tuo corpo di fatto ha più bisogno: il glucosio. Altri tipi di diete suggeriscono di abbondare con i grassi, ad esempio quelli che si trovano nelle noci e nei semi, nell’olio d’oliva e nell’avocado. Ma i grassi sono il tipo di macronutriente meno saziante, come dimostrato da tutti gli esperimenti che hanno studiato questo problema. Aggiungendo al cibo calorie extra sotto forma di olio, le persone finiscono cioè per mangiare le stesse quantità di cibo (ma più calorie) senza sentirsi più sazie. Le proteine tendono a tenere più a freno la fame. Tuttavia, i cibi ad alto contenuto proteico non forniscono ciò che il tuo corpo veramente vuole: il glucosio. Ecco perché dopo un pasto proteico con pochi carboidrati, spesso si ha voglia di dolce e si rischia di finire con l’abbuffarsi di dolci e carboidrati raffinati! Se invece fornisci in abbondanza al tuo corpo cibi integri, salutari e naturalmente ricchi di glucosio, come la frutta o gli amidi del riso, delle patate, dei legumi, le voglie miracolosamente spariscono. Molte persone perdono peso semplicemente mangiando in abbondanza questi cibi, senza nemmeno contare le calorie. Pensi che non avere più voglia di cioccolato, gelato, dolci e patatine sia un’utopia? Non è così!!! Basta non limitarsi nella categoria di cibi di cui il tuo corpo ha più bisogno: gli zuccheri sani!...

leggi tutto

Come Superare la Voglia di Mangiare Schifezze

Qual è la cosa più frustrante che hai sperimentato cambiando dieta? Molte persone ritengono che, nel seguire una dieta più salutare, la cosa più frustrante sia la voglia di cibi malsani e “schifezze” varie. Sembra che, anche se sappiamo benissimo cos’è che ci fa bene, i cibi che “fanno male” e che cerchiamo di evitare ci tentino più che mai. Ma allora, cosa dobbiamo fare… accogliere forse il suggerimento dei Borg in Star Treck: “resistere è inutile”?! E’ stato detto che il miglior modo di resistere alle tentazioni è cedere, ma non è quello che ti suggeriamo oggi. Ti daremo invece 5 azioni alternative da intraprendere quando ti viene voglia di qualche cibo non proprio salutare.   Mangia più cibi crudi La ragione numero uno per cui, in una dieta tendenzialmente crudista, ci viene voglia di mangiare schifezze, è che non abbiamo ancora imparato a mangiare frutta e verdura a sufficienza per essere ben nutriti. Molti adottano una dieta insufficiente che può andare bene per brevi periodi di detox, ma che non basta a sostenerli nel lungo periodo. Perciò, la prima cosa che puoi fare, quando ti vengono le voglie, è mangiare più cibo crudo! Preparati un grande frullato di banana e mirtilli, per esempio, e non prendere in considerazione altri cibi prima di averlo finito. Puoi imparare gradualmente ad aumentare la quantità di cibo crudo che mangi, al punto da non desiderare (quasi) più cibi che non ti fanno bene!   Aspetta di avere veramente fame In “Raw secrets” Frederic Patenaude spiega la differenza tra vera fame e “falsa fame”. Quando abbiamo veramente fame, riusciamo a soddisfarci con cibi semplici e genuini, senza troppi condimenti o ricette. Quando abbiamo semplicemente “appetito”, invece, desideriamo cibi elaborati, speziati, salati, e possiamo non sentirci affatto attratti da frutta e verdura. Una cosa che puoi fare, quando desideri cibi poco salutari, è osservare come ti senti e comprendere se quella che stai provando è proprio fame o se hai semplicemente appetito, voglia di sgranocchiare qualcosa, ecc. (per un elenco completo dei segnali, vedi il libro). Se non si tratta di vera fame, non ti farà male aspettare un po’ prima di mangiare. Quando la fame arriverà sul serio, potresti scoprire che tutto quello che desideri è un bel frullato verde o un’insalata di frutta!   Esci dagli schemi Spesso le voglie sorgono in situazioni che le stimolano, come alcune associazioni mentali/emotive ancorate...

leggi tutto

Perché Facciamo Scelte Sbagliate

Un interessante scoperta in psicologia spiega perché tendiamo a ignorare segnali importanti e spesso prendiamo decisioni sbagliate. Ebbene sì, spesso facciamo scelte controproducenti per la nostra salute. Come mai? Per spiegarlo facciamo riferimento a un libro dal titolo interessante: Cosa rende felice il tuo cervello: (e perché devi fare il contrario), e al suo ancor più interessante contenuto. Il libro infatti sintetizza le ultime scoperte delle neuroscienze sul modo in cui il nostro cervello gestisce le informazioni. Un tema particolarmente affascinante è quello del “confirmation bias”, ovvero una scorciatoia di pensiero secondo cui tendiamo a selezionare attivamente informazioni che confermano le nostre convinzioni, tralasciando le altre. In altre parole:   Il nostro cervello desidera certezze. Vogliamo vivere in un mondo che sia prevedibile e perciò cerchiamo conferme ovunque. Vogliamo che ci sia una certa coerenza nel nostro modo di vivere. Stiamo bene quando ci sentiamo nel giusto. Se le nostre credenze vengono minacciate, spesso reagiamo irrazionalmente rifiutando le prove che ci vengono messe davanti. Ecco alcuni esempi tratti dal libro. – Una psicologa ben preparata che cade nella trappola del movimento del “pensiero positivo”. Legge libri come The Secret, e comincia a credere che se pensa a qualcosa abbastanza a lungo, questa si realizzerà nella sua vita. Ad esempio se vuole una bella macchina, come una BMW, e ci pensa abbastanza, riuscirà a materializzarla. Perciò mette delle immagini della macchina sul frigo e comincia a vederla ovunque: ciò rinforza la sua convinzione che questo sistema di pensiero positivo stia funzionando. In realtà, il suo cervello ha cominciato a cercare quella macchina ovunque, consentendole di vederla dove prima semplicemente non la notava. – Un gruppo di arti marziali che crede in una misteriosa abilità chiamata “Kiai”. Questa abilità donerebbe a chi la possiede (il maestro Kiai) il dono dell’invincibilità. Un “maestro Kiai”, sentendosi invincibile, pubblica dei video che mostrano i suoi studenti mentre tentano di batterlo, senza successo. Egli è così convinto – e lo sono anche i suoi studenti – che questo potere magico esista, da sfidare chiunque a batterlo in Tv, mettendo in palio 5000 dollari. Per farla breve, un praticante di arti marziali riesce abbastanza facilmente a battere il “maestro”, ma questo non basta a mettere seriamente in discussione la convinzione che egli sia invincibile, e i suoi sostenitori subito trovano un modo per spiegare la sconfitta. – Un altro esempio può essere il breatharianismo. Jasmuheen, un’australiana...

leggi tutto

Il Mito di Cambiare Abitudini in 21 Giorni

Un mito diffuso è che occorrano 21 giorni per cambiare abitudini o acquisirne una nuova. Ma è proprio così? Quanto tempo occorre veramente per fare un cambiamento nella nostra vita? Qualche anno fa, fui ispirato dal concetto che “occorrono 21 giorni per acquisire o cambiare un’abitudine”. Perciò, creai la Sfida dei 21 giorni: si trattava di un evento on-line in cui incoraggiavo migliaia di persone a prendere o cambiare tre abitudini alimentari o meno. Alcuni sceglievano cose semplici come consumare un frullato verde o fare una passeggiata di 20 minuti ogni giorno. Altri si proponevano obiettivi più impegnativi, come adottare una dieta crudista. L’evento ebbe molto successo, ma mi resi conto che era un errore chiedere alle persone di scegliere tre abitudini. Porsi contemporaneamente troppi obiettivi rende difficile realizzarne anche uno solo. Perciò, sarebbe stato meglio se la Sfida dei 21 giorni si fosse focalizzata su una sola abitudine. Un’altra cosa che cominciai a mettere in discussione è: veramente ci vogliono 21 giorni per formare o perdere un’abitudine? Avevo usato quella cifra perché era quello che avevo sentito dire, ma con l’esperienza realizzai che occorre molto più tempo per consolidare una nuova abitudine. Secondo la mia esperienza, infatti, ci vogliono almeno tre mesi affinché una nuova abitudine attecchisca saldamente dentro di noi. Ad esempio: in molti provano un programma di esercizi mantenendolo per almeno tre settimane, ma nel 99% dei casi non dura. Formare una nuova abitudine e mantenerla, o perderne una in modo definitivo, richiede più tempo. Ho notato che ci vogliono all’incirca 60 giorni affinché le papille gustative si adattino a una dieta priva di grassi e olii. Lo stesso vale per lo zucchero. Per la caffeina, secondo la mia esperienza, 3-4 mesi. Per l’alcool spesso ci vuole di più, dipende da quanto tempo se ne fa uso.   Da dove viene la regola dei 21 giorni? Tramite una ricerca ho scoperto che viene da Maxwell Maltz. Maltz è l’autore di Psicocibernetica, un manuale di auto-miglioramento che ha venduto più di 30 milioni di copie e ha influenzato un’intera generazione di guru dello sviluppo personale come Tony Robbins e Brian Tracy. Maltz era un chirurgo plastico e aveva notato uno schema ricorrente tra i suoi pazienti: dopo un intervento, occorrevano loro circa 21 giorni per abituarsi al nuovo aspetto. Egli osservò inoltre che i pazienti che avevano subito un’amputazione sentivano ancora l’arto amputato per lo stesso lasco di tempo....

leggi tutto

32 cose che fanno la differenza nella tua vita

Oltre a una buona alimentazione e a un’attività fisica adeguata, ci sono altri fattori, a cui solitamente prestiamo poca attenzione, che possono fare davvero la differenza per la nostra vita e la nostra salute. Curioso di sapere quali sono? Ecco 32 cose apparentemente poco importanti che fanno la differenza: 1.Non lamentarti e non circondarti di persone che lo fanno. Concentrati sulle soluzioni anziché sui problemi. 2. Passa più tempo con le persone a cui vuoi bene. E-mails e telefonate non contano! 3. Tieni un diario. Metti in prospettiva gli eventi della tua vita scrivendo ogni giorno…a volte è sufficiente anche una sola frase positiva. 4. Controlla i tuoi obiettivi regolarmente…almeno una volta la settimana! 5. Pulisci, elimina e semplifica il più possibile. Liberati di tutto ciò che non ti serve e non usi più. 6. Regalati spesso dei fiori freschi: elevano lo spirito. 7. Affronta per prime le cose che temi. Non rimuoverle, mettile in cima alla tua lista delle cose da fare. 8. Ascolta musica classica: Beethoven, Mozart, Bach. Il tuo cervello ne trarrà beneficio, rispetto al solito rock J. 9. Canta, e cerca di imparare a farlo sempre meglio. 10. Smetti di controllare le tue e-mails così spesso. 11. Paga i tuoi conti in tempo. Apri le bollette appena arrivano! 12. Cita le tue fonti. Se prendi un’idea da qualcun altro, comunicalo. 13. Non proiettare le tue paure sugli altri. Gestisci le tue negatività e non cedere alla tentazione di riversarle sugli altri. 14. Leggi qualcosa di istruttivo ogni giorno. 15. Non comprare qualsiasi novità… c’è comunque sempre una “seconda versione” migliore della prima! 16. Non rimuginare sul passato. Non hai nemmeno bisogno di tenere una montagna di vecchie foto. 17. Non dare per scontato l’amore. Non contare sull’”amore incondizionato”, ogni cosa va meritata. 18. Non aver paura di dire “no” senza dare spiegazioni. 19. Impara una nuova lingua. Farà bene anche al tuo cervello! 20. Esci dal tuo ambiente regolarmente per scoprire luoghi nuovi. Non rimanere troppo a lungo in un solo posto, le idee ristagnano. 21. Non giudicare dalle apparenze, non sai mai chi puoi avere di fronte. 22. Fai attenzione alle persone esageratamente gentili o entusiaste. 23. Liberati di tutti i vestiti che non ti fanno sentire sexy. 24. Mantieniti forte e in forma. Potresti averne bisogno quando meno te lo aspetti. 25. Vinci le tue paure e cerca di fare regolarmente qualcosa che ti...

leggi tutto

Come superare gli ostacoli sociali (Parte 2)

in questo articolo ti daremo altri 3 suggerimenti per superare alcuni degli ostacoli sociali che puoi incontrare intraprendendo una dieta crudista. Nello scorso articolo, ci siamo focalizzati su come una comunicazione efficace con te stesso e con gli altri possa cambiare il modo in cui ti relazioni alle persone, trasformando di conseguenza anche la tua esperienza delle “difficoltà” sociali. Ora diamo un’occhiata ad alcuni altri modi in cui puoi, oltre che avere una felice vita sociale senza rinunciare a prenderti cura di te, anche influenzare le persone che ti circondano, affinché apportino dei cambiamenti positivi alla propria dieta e alla propria vita.   Diventa un esempio Spesso cerchiamo di cambiare gli altri quando non siamo nemmeno sicuri di quello che stiamo facendo per noi stessi. Tuttavia, il modo migliore per far sì che le persone che ti circondano si relazionino in modo positivo al tuo stile di vita e desiderino provarlo a loro volta, è quello di diventare tu stesso un ottimo esempio. Sicuramente avrai incontrato nella tua vita qualcuno che ti ha ispirato a fare dei cambiamenti. Ad ispirarti, non è stato ciò che quella persona diceva, ma CHI ERA. Questo non significa che devi essere perfetto. Tuttavia, se decidi di impegnarti veramente per la tua salute e il tuo benessere, gli altri se ne accorgeranno, e saranno naturalmente attratti e ispirati da te. Un’altra cosa che può aiutarti è non rivelare immediatamente tutte le tue scoperte a chiunque incontri. Mantieni un pizzico di mistero. Lascia che gli altri si facciano delle domande. Quando ti diranno “Ti trovo davvero in ottima forma, che cos’hai fatto?”, sfodera il tuo miglior sorriso “alla James Bond” e rispondi “Ah, questo è un segreto…”. Certamente saranno molto interessati a saperne di più!!!   Fatti ispirare L’unico modo per ispirare gli altri e creare un’energia positiva attorno a te, invogliando gli altri a conoscere e ad apprezzare il tuo stile di vita, è quello di essere ispirato a tua volta. Come puoi farlo? Semplice: circondati di pensieri, informazioni e persone positive e ispiratrici. Non ti sarà sempre possibile controllare ciò che ti circonda, ma puoi comunque decidere di connetterti a una comunità di persone impegnate nel campo della salute e del benessere. Uno dei modi migliori per rimanere ispirati è quello di leggere o ascoltare storie di persone che hanno raggiunto traguardi importanti, e che hanno storie di coraggio, successo e perseveranza. Una...

leggi tutto

Come superare gli ostacoli sociali (Parte 1)

Questa è la prima parte di un articolo riguardante gli aspetti sociali dell’alimentazione crudista. Ecco alcune semplici domande per te. Trovi difficile cercare di migliorare la tua salute, mangiare cibi crudi e prenderti cura di te in un contesto che incoraggia il cibo-spazzatura, l’uso di alcool e il conformismo? Incontri scetticismo o negatività da parte di altre persone, riguardo la dieta crudista o qualsiasi altra cosa “diversa” tu stia facendo? Trovi difficile ottenere quello che vuoi al ristorante, o ti capita di dover discutere con qualcuno che resiste ai tuoi cambiamenti? Credo che questi siano dei grandi problemi per molte persone. Con questo articolo (in due parti), avrai a tua disposizione 5 eccezionali strumenti per superare la maggior parte degli ostacoli sociali che puoi incontrare intraprendendo una dieta crudista.   Comunica bene –  con te stesso La comunicazione è tutto. L’unica ragione per cui stai incontrando difficoltà a livello sociale nell’intraprendere qualcosa di “diverso”, è la tua comunicazione con te stesso e con gli altri. La comunicazione con te stesso è costituita da quelle voci nella tua testa che dicono cose come: “Non mi comprenderanno”. “Penseranno che sono pazzo, se spiego ciò che sto facendo”. “Non riuscirò mai a ottenere ciò che voglio al ristorante”. …Suonano familiari? La verità è che queste sono semplicemente storie che ti racconti. Dato che, attraverso i tuoi pensieri,  crei la tua realtà, se pensi che seguendo una dieta crudista non potrai avere una vita sociale, questo è esattamente ciò che accadrà. Se pensi che gli altri non ti comprenderanno, questo è ciò che accadrà. Se pensi che ti riterranno pazzo, questo è ciò che accadrà. E se pensi che non ti sarà possibile essere sano e socializzare con il resto del mondo, questo è esattamente ciò che accadrà! La prima cosa che devi fare, quindi, è liberarti di tutte queste idee preconcette e  chiacchiere mentali, aspettandoti di poter avere un’ottima vita sociale mangiando qualsiasi cosa ti faccia sentire bene!   Comunica bene – con gli altri Il passo successivo riguarda come comunichi con gli altri. Solitamente, le persone comunicano molto, ma nel modo sbagliato. Essenzialmente, la loro comunicazione è poco efficace. Puoi provare a convincere qualcuno, ma questo non gli farà cambiare idea, l’hai notato? Puoi tentare di spiegare quello che fai, ma non necessariamente l’altra persona lo comprenderà, giusto? Il tipo di comunicazione che devi avere con le persone che ti circondano...

leggi tutto

Il complesso di superiorità crudista

Quando divennni crudista mi ricordo di aver espresso in varie occasioni il fastidio che sentivo verso i miei amici e familiari ancora orientati verso una cucina tradizionale “cotta”. Scoprii poi che molti dei miei amici vegetariani facevano distinzioni tra le loro “amicizie vegetariane” e quelle “carnivore” . Adesso per fortuna non sono più legato a livello d’identità ad un orientamento dietetico piuttosto che un altro e non mi piace catalogare le persone in base a ciò che mangiano, che siano vegani, vegetariani o carnivori. Molte persone sviluppano una sorta di complesso di superiorità quando cambiano la loro dieta, soprattutto i vegani alle prime armi. Lo so perché è successo anche a me e di conseguenza posso riconoscerlo negli altri. All’inizio detti l’impressione di essere realmente forte verso la mia scelta, in modo da mantenere la disciplina e lo stile di vita sano. A differenza di altri che invece esprimevano solo il desiderio di diventare crudisti ma non avevano il coraggio di farlo o non avevano ancora compreso la realtà delle cose. Ma si tratta davvero di forza interiore o piuttosto di paura del giudizio degli altri? Mi ricordo un evento significativo quando mi trovavo in California. Stavo iniziando ad essere coinvolto nello scenario crudista dell’epoca e molte persone iniziavano a conoscermi come il “ragazzo che mangia solo crudo.” Un giorno stavo facendo shopping in un negozio di alimentari salutista e riconobbi una persona in fila subito dopo di me che incontrai ad un incontro settimanale sull’alimentazione. Sembrava un po’ nervoso e non capivo il perché. Quasi tremava quando mi disse: “Sai , io sono quasi al 100 % crudista al momento, ma non sono ancora perfetto. Mangio ancora un po’ di pane ogni tanto, ma ce la farò!” Poi notai, tra il grande mucchio di frutta e verdura che sta comprando alcuni cibi cotti come crakers e patatine di mais e da lì capii che era nervoso quando mi vide perché pensava che l’avrei giudicato per non essere un crudista al 100 %. Un’altra volta organizzai un evento crudista nella mia città natale. Un mio amico ex crudista che ha ricominciato a mangiar cotto, mi aiutò a organizzarlo. Il giorno della manifestazione il mio amico aveva fame e comprò un po’ di sushi in un ristorante locale. Quando il nostro “guru” venne da noi il mio amico stava mangiando il suo sushi (con riso e pesce, per l’amor di...

leggi tutto